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La Corte dichiara inammissibile la questione sollevata dal Tribunale di Venezia sul comma 14 dell’art. 9 della legge finanziaria 2003 (condono tombale) per difetto di rilevanza e manifestamente infondate quelle sollevate dai GUP di Cagliari e Modena sulla clausola che esclude il beneficio quando l’azione penale era già stata formalmente comunicata al contribuente.

Di cosa si tratta

La legge finanziaria 2003 (L. 289/2002) ha introdotto una procedura di «definizione automatica per gli anni pregressi» (cosiddetto «condono tombale») che, se perfezionata dal contribuente, comporta l’esclusione della punibilità per una serie di reati tributari. Tuttavia, l’art. 9, comma 10, lett. c) prevedeva che il beneficio non si applicasse se il contribuente aveva avuto «formale conoscenza» dell’azione penale prima di presentare la dichiarazione per la definizione automatica.

La questione di legittimità costituzionale

Il GUP di Cagliari e il GUP di Modena hanno sollevato questione di legittimità dell’art. 9, comma 10, lett. c), ultimo periodo, della L. 289/2002, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, per la disparità di trattamento tra contribuenti raggiunti da comunicazione formale dell’azione penale (esclusi dal beneficio) e quelli ugualmente indagati ma senza comunicazione formale (ammessi al beneficio). Il Tribunale di Venezia ha invece censurato il comma 14.

La decisione della Corte

La Corte dichiara: a) inammissibile la questione di Venezia sul comma 14, sollevata in riferimento all’art. 3 Cost., per carenza di adeguata motivazione sulla rilevanza nel giudizio concreto; b) manifestamente infondate le questioni di Cagliari e Modena: la distinzione basata sulla «formale conoscenza» dell’azione penale è ragionevole, in quanto il contribuente che sa già di essere indagato e poi aderisce al condono si trova in situazione sostanzialmente diversa da chi aderisce ignorando l’esistenza di un procedimento penale a suo carico.

Il principio

La diversità di trattamento nell’accesso a benefici di carattere premiale è ragionevole quando si basa su elementi oggettivi e verificabili che distinguono situazioni sostanzialmente differenti: chi ha «formale conoscenza» dell’azione penale non versa nella stessa condizione di chi aderisce al condono in buona fede.

Domande e risposte

Cos’è il condono tombale della legge finanziaria 2003?

Era una procedura per cui il contribuente poteva presentare una dichiarazione integrativa per gli anni 1997-2001 versando un importo agevolato, ottenendo in cambio l’estinzione dei debiti tributari e l’esclusione della punibilità per numerosi reati fiscali.

Perché chi era già a conoscenza dell’azione penale era escluso dal beneficio?

Il legislatore ha ritenuto che chi sapeva di essere indagato non si trovasse nella stessa posizione di chi aderiva spontaneamente al condono: l’adesione tardiva, motivata dalla consapevolezza di un procedimento penale in corso, non meritava lo stesso trattamento premiale.

La Corte ha mai dichiarato incostituzionale il condono tombale?

In questa pronuncia la Corte non ha dichiarato incostituzionale il condono. Ha solo confermato la legittimità della clausola che esclude il beneficio in presenza di formale conoscenza dell’azione penale.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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