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La Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione sollevata dal Tribunale di Reggio Calabria sugli artt. 467 e 468 del codice civile, nella parte in cui non estendono il diritto di rappresentazione successoria al coniuge del soggetto che non ha potuto accettare l’eredità. Il rimettente non aveva motivato adeguatamente perché la mancata estensione fosse irragionevole.

Di cosa si tratta

Il Tribunale di Reggio Calabria era investito di una controversia successoria in cui si chiedeva di riconoscere il diritto di rappresentazione al coniuge superstite del figlio premorto, in assenza di discendenti. Il diritto di rappresentazione (art. 467 c.c.) consente ai discendenti di «subentrare» al loro ascendente che non può o non vuole accettare l’eredità, ma non è previsto per il coniuge.

La questione di legittimità costituzionale

Questione di legittimità costituzionale degli artt. 467 e 468 del codice civile nella parte in cui non prevedono la rappresentazione successoria in favore del coniuge del soggetto che non abbia potuto accettare l’eredità, sollevata dal Tribunale di Reggio Calabria in riferimento all’art. 3, primo comma, della Costituzione.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità: il rimettente non aveva motivato in modo adeguato la non manifesta infondatezza, né aveva spiegato perché l’esclusione del coniuge dalla rappresentazione fosse irragionevole rispetto alla scelta di riservare tale istituto ai discendenti.

Il principio

Il legislatore gode di ampia discrezionalità nell’individuare i soggetti beneficiari della rappresentazione successoria. Rimettere questioni che denuncino la mancata estensione dell’istituto a nuovi soggetti richiede una motivazione specifica sulla irragionevolezza della scelta esclusiva, non una mera comparazione astratta.

Domande e risposte

Che cos’è il diritto di rappresentazione successoria?

Il diritto di rappresentazione (artt. 467-469 c.c.) consente ai discendenti di subentrare nel grado del loro ascendente che non può o non vuole accettare l’eredità (per premorianza, indegnità o rinuncia). È ammesso solo per i discendenti, non per il coniuge.

Il coniuge superstite può ereditare se il consorte è premorto al de cuius?

No, non tramite rappresentazione. Il coniuge può succedere solo se chiamato direttamente all’eredità del de cuius (come erede legittimo o testamentario), non in rappresentazione del coniuge premorto.

Questa pronuncia esclude future riforme legislative?

No. La manifesta inammissibilità non è un giudizio di merito sulla questione. Il legislatore è libero di modificare le norme sulla rappresentazione successoria, eventualmente estendendola al coniuge.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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