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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale dichiara l’illegittimità costituzionale dell’intera legge della Regione Lazio n. 9 del 2009 sui distretti socio-sanitari montani, per violazione della competenza concorrente in materia di tutela della salute: la Regione ha disatteso i principi fondamentali fissati dallo Stato.

Di cosa si tratta

La Regione Lazio aveva approvato la legge 6 aprile 2009, n. 9 (Norme per la disciplina dei distretti socio-sanitari montani), che prevedeva la creazione di distretti specifici per i comuni montani a bassa densità abitativa. Il Presidente del Consiglio dei ministri l’aveva impugnata sostenendo che la Regione aveva ecceduto le proprie competenze nella materia concorrente «tutela della salute», violando i principi fondamentali fissati dallo Stato con il d.lgs. n. 502 del 1992.

La questione di legittimità costituzionale

Questione di legittimità costituzionale degli artt. 1, 3, 4 e 5 (e degli altri articoli ad essi collegati) della legge della Regione Lazio 6 aprile 2009, n. 9 (Norme per la disciplina dei distretti socio-sanitari montani), in riferimento all’art. 117, terzo comma, della Costituzione. Sollevata in via principale dal Presidente del Consiglio dei ministri.

La decisione della Corte

La Corte dichiara l’illegittimità costituzionale dell’intera legge della Regione Lazio n. 9 del 2009. La legge disciplinava autonomamente i distretti sanitari nelle zone montane senza rispettare i principi fondamentali fissati dal legislatore statale (d.lgs. n. 502 del 1992), invadendo la competenza concorrente in materia di tutela della salute.

Il principio

Nella materia concorrente della «tutela della salute» (art. 117, terzo comma, Cost.), le Regioni possono legiferare ma devono rispettare i principi fondamentali stabiliti dalla legge statale. Una legge regionale che disciplini l’organizzazione dei distretti sanitari in modo difforme dai criteri dell’organizzazione sanitaria nazionale è costituzionalmente illegittima.

Domande e risposte

Cosa sono i distretti socio-sanitari?

I distretti sono articolazioni territoriali delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) che erogano servizi sanitari e socio-assistenziali di base alla popolazione. La loro istituzione è disciplinata principalmente dal d.lgs. n. 502 del 1992 (riforma sanitaria) e dalle leggi regionali, nel rispetto dei principi fondamentali statali.

Perché la legge del Lazio era incostituzionale?

Perché ha disciplinato autonomamente i distretti per le zone montane senza rispettare i criteri organizzativi fissati a livello nazionale. La tutela della salute è materia a competenza concorrente: la Regione può legiferare, ma deve restare nei limiti dei principi fondamentali statali (art. 117, terzo comma, Cost.).

Cosa succede dopo la dichiarazione di illegittimità di una legge regionale?

La legge regionale cessa di produrre effetti dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza nella Gazzetta Ufficiale. La Regione dovrà adottare una nuova normativa compatibile con i principi fondamentali statali per disciplinare la materia.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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