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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di alcuni articoli della legge della Regione Puglia n. 11 del 2011 (Gestione del servizio idrico integrato – Costituzione dell’Azienda pubblica regionale «Acquedotto pugliese – AQP»), tra cui l’art. 2, comma 1, l’art. 5 e l’art. 9, comma 1, per violazione degli artt. 97 e 117 della Costituzione. La norma regionale prevedeva l’assunzione diretta del personale dell’Acquedotto pugliese senza concorso pubblico.

Di cosa si tratta

La Regione Puglia aveva approvato una legge per disciplinare la gestione del servizio idrico integrato e la trasformazione dell’Acquedotto pugliese in azienda pubblica regionale. Il provvedimento prevedeva, tra l’altro, il trasferimento diretto del personale e la gestione del servizio in forme che il Governo riteneva lesive delle competenze statali e del principio del concorso pubblico per l’accesso agli impieghi pubblici.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato la legge della Regione Puglia 20 giugno 2011, n. 11, con due ricorsi (nn. 81 e 83 del 2011), per violazione degli artt. 3, 51, 97 e 117 della Costituzione. Ricorsi governativi in via principale, riuniti dalla Corte.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 1, dell’art. 5 e dell’art. 9, comma 1, della legge regionale n. 11 del 2011 per violazione dell’art. 97 della Costituzione: le norme prevedevano assunzioni senza concorso pubblico, senza alcuna ragione straordinaria giustificatrice. Ha dichiarato cessata la materia del contendere per l’art. 5, comma 6, lettera g), in quanto abrogato dopo la proposizione del ricorso.

Il principio

L’accesso agli impieghi nelle aziende pubbliche regionali deve avvenire mediante concorso pubblico, salvo che ricorrano peculiari e straordinarie ragioni di servizio specificamente indicate dalla legge. L’assunzione diretta di personale, senza procedure selettive e senza una giustificazione eccezionale, costituisce un privilegio indebito e viola l’art. 97 della Costituzione.

Domande e risposte

Che cosa è l’Acquedotto pugliese?

L’Acquedotto pugliese è il gestore del servizio idrico integrato nella Regione Puglia. Gestisce la captazione, il trattamento, la distribuzione dell’acqua potabile e la depurazione delle acque reflue per milioni di utenti. La legge n. 11 del 2011 ne aveva disposto la trasformazione in azienda pubblica regionale.

Perché il trasferimento del personale senza concorso è incostituzionale?

Il trasferimento diretto dei dipendenti a un nuovo ente pubblico, senza procedure selettive, equivale a un’assunzione «riservata» che esclude i cittadini non già dipendenti. Per la Corte, le eccezioni al concorso pubblico sono ammesse solo se rispondono a peculiari e straordinarie esigenze di servizio, che nella specie non erano indicate né ricavabili dalla legge regionale.

Il servizio idrico è di competenza regionale o statale?

La gestione del servizio idrico integrato è materia ripartita: i principi fondamentali spettano allo Stato (art. 117, terzo comma, Cost.), mentre la Regione ha competenza nel dettaglio. Le scelte organizzative sul gestore devono però rispettare sia i principi statali sia i principi costituzionali sull’accesso agli impieghi pubblici.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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