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Con ordinanza la Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sulla disciplina sanzionatoria degli assegni bancari (legge n. 386 del 1990), sollevata dal Giudice di pace di Acireale in un giudizio tra un privato e Poste Italiane. La rimessione era carente nei presupposti per il sindacato di costituzionalità.

Di cosa si tratta

La legge n. 386/1990 disciplina le sanzioni per l’emissione di assegni senza autorizzazione o senza provvista, in combinato con le norme civilistiche sull’assegno bancario. Nel giudizio a quo si controverteva tra un privato e Poste Italiane in relazione a tale disciplina.

La questione di legittimità costituzionale

Il Giudice di pace di Acireale ha sollevato questione sugli artt. 3, 8, 8-bis e 9-bis della legge n. 386/1990, in combinato disposto con l’art. 1829 del codice civile e con gli artt. 32 e 50 del r.d. n. 1736/1933, in riferimento agli artt. 2, 3, 24, 25 e 41 della Costituzione.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato, con ordinanza, la manifesta inammissibilità della questione.

Il principio

La questione di legittimità costituzionale deve essere formulata in modo completo quanto a rilevanza e non manifesta infondatezza e deve individuare con precisione le norme e i parametri: una rimessione carente sotto questi profili conduce alla manifesta inammissibilità, senza esame del merito.

Domande e risposte

Cosa vuol dire «manifesta inammissibilità»?

Significa che la Corte non esamina il merito perché la questione è affetta da vizi evidenti, ad esempio carenze nella descrizione della fattispecie, nella rilevanza o nell’individuazione dei parametri.

La Corte ha detto se la disciplina sugli assegni è legittima?

No: pronunciandosi solo sull’inammissibilità, la Corte non si è espressa nel merito della legittimità della disciplina sanzionatoria sugli assegni bancari.

Cosa può fare ora il giudice di merito?

Può decidere la causa applicando la disciplina vigente; potrebbe, in linea teorica, risollevare la questione superando i vizi che ne hanno determinato l’inammissibilità.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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