Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

Con la sentenza n. 97 del 2020 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la parte dell’art. 41-bis dell’ordinamento penitenziario che vietava ai detenuti dello stesso gruppo di socialità di scambiarsi oggetti. Il divieto vale solo tra gruppi diversi.

Di cosa si tratta

Il regime detentivo speciale del «41-bis» impone forti restrizioni per recidere i collegamenti dei detenuti con le organizzazioni criminali. Tra queste, il divieto assoluto di scambiare oggetti. La norma, per come scritta e interpretata dalla Cassazione, vietava lo scambio anche tra detenuti già ammessi a condividere la stessa «socialità», cioè che possono comunque incontrarsi e parlare.

La questione di legittimità costituzionale

La Corte di cassazione, sezione prima penale, con due ordinanze, ha censurato l’art. 41-bis, comma 2-quater, lettera f), della legge n. 354 del 1975, in riferimento agli artt. 3 e 27 della Costituzione, nella parte in cui imponeva l’assoluta impossibilità di scambiare oggetti anche tra detenuti del medesimo gruppo di socialità.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della disposizione nella parte in cui prevede «la assoluta impossibilità di comunicare tra detenuti appartenenti a diversi gruppi di socialità, scambiare oggetti» anziché «la assoluta impossibilità di comunicare e scambiare oggetti tra detenuti appartenenti a diversi gruppi di socialità». Il divieto di scambio resta quindi limitato ai rapporti tra gruppi diversi.

Il principio

Le restrizioni del regime differenziato devono essere congrue rispetto allo scopo di recidere i collegamenti con la criminalità organizzata: vietare lo scambio di oggetti di modico valore tra detenuti che già condividono la stessa socialità e possono comunicare oralmente ha portata puramente afflittiva, non giustificata da ragioni di sicurezza.

Domande e risposte

I detenuti al 41-bis possono ora scambiarsi qualunque oggetto?

Solo all’interno del medesimo gruppo di socialità e nei limiti generali (oggetti di modico valore). Resta vietato lo scambio tra detenuti di gruppi diversi.

Perché il divieto era irragionevole?

Perché i detenuti dello stesso gruppo possono già incontrarsi e comunicare oralmente: impedire lo scambio di oggetti di modico valore non serviva a recidere collegamenti con l’esterno e aveva carattere meramente afflittivo.

Quali principi costituzionali sono stati applicati?

Gli artt. 3 (ragionevolezza e congruità della misura allo scopo) e 27 (divieto di trattamenti contrari al senso di umanità e finalità rieducativa della pena).

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.