Testo dell'articoloIn aggiornamento

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La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione sull’art. 75 del testo unico sulla documentazione amministrativa, che fa decadere dai benefici chi rende dichiarazioni sostitutive non veritiere. Il giudice rimettente chiedeva in realtà un intervento manipolativo non consentito.

Di cosa si tratta

L’art. 75 del d.P.R. n. 445 del 2000 prevede che, se dai controlli emerge la non veridicità di una dichiarazione sostitutiva (autocertificazione o atto notorio), il dichiarante decade automaticamente dai benefici conseguiti sulla base di quella dichiarazione. Si discuteva se questa decadenza automatica fosse proporzionata rispetto a violazioni di gravità diversa.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, sezione di Lecce, ha sollevato la questione sull’art. 75 del d.P.R. n. 445 del 2000 in riferimento all’art. 3 della Costituzione, ritenendo che la decadenza automatica dal beneficio colpisse in modo indiscriminato condotte di rilievo differente, in contrasto con i principi di ragionevolezza e proporzionalità.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 75 del d.P.R. n. 445 del 2000 sollevata in riferimento all’art. 3 Cost. Si tratta di una pronuncia in rito, che non decide il merito.

Il principio

Quando il petitum del giudice rimettente richiede un intervento manipolativo o additivo non vincolato (con una pluralità di soluzioni possibili, riservate al legislatore), la Corte non può sostituirsi al legislatore e dichiara la questione inammissibile.

Domande e risposte

Cosa prevede l’art. 75 del d.P.R. n. 445 del 2000?

La decadenza automatica dai benefici ottenuti sulla base di una dichiarazione sostitutiva risultata non veritiera, ferme restando le sanzioni penali dell’art. 76.

Perché la questione è stata dichiarata inammissibile?

Perché il rimettente chiedeva un intervento manipolativo sulla norma, con soluzioni rimesse alla discrezionalità del legislatore, che la Corte non poteva adottare in via sostitutiva.

La decadenza automatica resta in vigore?

Sì. La Corte non ha deciso il merito: la pronuncia è di inammissibilità e lascia in vigore l’art. 75 così come formulato.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale