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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 17/2024 la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile un conflitto di attribuzione sollevato da un giudice civile di Salerno nei confronti della Camera dei deputati in tema di insindacabilita’ parlamentare.

Di cosa si tratta

L’art. 68 della Costituzione protegge i parlamentari per le opinioni espresse nell’esercizio delle funzioni: e’ l’insindacabilita’. Quando un parlamentare e’ coinvolto in un giudizio (qui civile, presumibilmente per il risarcimento dei danni da dichiarazioni ritenute diffamatorie), la Camera di appartenenza puo’ deliberare che le sue dichiarazioni rientrano in tale garanzia. Il Tribunale di Salerno, davanti al quale pendeva la causa, ha sollevato un conflitto di attribuzione nei confronti della Camera dei deputati, ritenendo che la delibera di insindacabilita’ invadesse la sfera del potere giudiziario. La Corte costituzionale, pero’, non e’ entrata nel merito: ha dichiarato il conflitto inammissibile per ragioni preliminari. La vicenda mostra come anche lo strumento del conflitto tra poteri richieda il rispetto di precisi requisiti di ammissibilita’, in difetto dei quali la Corte non puo’ verificare se la Camera abbia correttamente esercitato la propria prerogativa.

La questione

Si trattava di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sorto a seguito delle deliberazioni della Camera dei deputati del 27 luglio 2022, in tema di insindacabilita’ ai sensi dell’art. 68, primo comma, della Costituzione. Il conflitto e’ stato promosso dal Tribunale ordinario di Salerno, sezione prima civile, nei confronti della Camera dei deputati.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. Non vi e’ stata quindi una decisione nel merito sulla corretta applicazione dell’insindacabilita’ parlamentare.

Il principio

Il conflitto di attribuzione e’ inammissibile quando difettano i presupposti soggettivi o oggettivi richiesti, ovvero quando il ricorso non soddisfa i requisiti che ne consentono l’esame nel merito.

Domande e risposte

La Corte ha stabilito se le dichiarazioni erano insindacabili?

No. Ha dichiarato il conflitto inammissibile, senza pronunciarsi sul merito della delibera della Camera.

Cosa succede alla causa civile a Salerno?

L’inammissibilita’ del conflitto non rimuove la delibera della Camera; il giudice dovra’ tenerne conto secondo le regole applicabili, fermo restando che non vi e’ stata decisione di merito da parte della Corte.

Quando un conflitto e’ inammissibile?

Quando mancano i requisiti soggettivi o oggettivi, ad esempio l’idoneo tono costituzionale del conflitto o la corretta individuazione dell’atto contestato.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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