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Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Materia: Pubblico impiego — prescrizione del danno · Riferimento: Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 2024, n. 25201

In sintesi
  • Il danno da abusiva reiterazione di contratti a termine nel pubblico impiego ha natura contrattuale, non precontrattuale né aquiliana.
  • Ne consegue che il diritto al risarcimento si prescrive nel termine ordinario decennale (art. 2946 c.c.), non in quello quinquennale.
  • Si consolida un orientamento protettivo del lavoratore precario del settore pubblico.

Il caso

Un lavoratore impiegato da una pubblica amministrazione con una catena di contratti a termine protrattasi per anni agisce per ottenere il risarcimento del danno da precarizzazione. L’ente eccepisce la prescrizione sostenendo che si applichi il termine breve quinquennale, con la conseguenza che gran parte del periodo non sarebbe più risarcibile. La questione è quindi: quanti anni ha il lavoratore per far valere il proprio diritto?

La decisione

La Corte qualifica la responsabilità della P.A. per l’abuso del contratto a termine come responsabilità contrattuale, escludendo sia la tesi della responsabilità precontrattuale sia quella extracontrattuale (che avrebbe comportato il termine quinquennale dell’art. 2947 c.c.). L’abuso si colloca infatti all’interno di un rapporto di lavoro già in essere e nella violazione delle regole che lo governano.

Da questa qualificazione discende l’applicazione del termine di prescrizione ordinario decennale previsto dall’art. 2946 del codice civile. Il danno risarcibile è il cosiddetto danno da precarizzazione, che ristora il pregiudizio di aver lavorato in una condizione di illegittima precarietà, lesiva della dignità della persona e del diritto al lavoro.

Il principio di diritto

Il diritto al risarcimento del danno per abusiva reiterazione di contratti a termine alle dipendenze della pubblica amministrazione, avendo natura contrattuale, è soggetto al termine di prescrizione ordinario decennale di cui all’art. 2946 c.c. e non a quello quinquennale.

Implicazioni pratiche

La differenza tra cinque e dieci anni è spesso decisiva per l’esito della causa: un termine decennale consente di recuperare un arco temporale molto più ampio di precariato. Per il lavoratore è comunque essenziale individuare con cura il momento di decorrenza della prescrizione e gli eventuali atti interruttivi, e ricostruire l’intera successione dei contratti. La pronuncia si inserisce in un orientamento ormai consolidato a tutela dei precari pubblici, da leggere insieme al principio per cui la successiva stabilizzazione per concorso non estingue il diritto al risarcimento.

Domande frequenti

In quanti anni si prescrive il risarcimento per il precariato nella P.A.?

In dieci anni. La Cassazione qualifica la responsabilità come contrattuale e applica il termine ordinario decennale dell’art. 2946 c.c., escludendo il termine breve quinquennale.

Che cos’è il danno da precarizzazione?

È il danno che ristora il pregiudizio di aver lavorato in una condizione di illegittima precarietà, lesiva della dignità della persona e del diritto al lavoro, conseguente all’abuso dei contratti a termine.

Fonti

Avvertenza. Contenuto informativo e divulgativo, non costituisce consulenza legale o tributaria. I principi giurisprudenziali vanno sempre verificati nella versione aggiornata e calati nel caso concreto con l’assistenza di un professionista abilitato.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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