Testo dell'articoloVigente
Art. 175 DPR 495/1992 – Dispositivi di segnalazione di ostacoli
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Gli ostacoli, le anomalie e i punti critici stradali, ove non siano eliminabili, devono essere segnalati in tutti i casi in cui sia giudicato necessario a causa della loro posizione aumentarne la visibilità, particolarmente nelle ore notturne.
2. Gli ostacoli, esistenti entro o vicino la carreggiata, che comportino restrizioni di spazio o pericolo per la circolazione, devono essere segnalati mediante strisce alternate tracciate sull'ostacolo bianche rifrangenti e nere, inclinate a 45 in basso verso il lato dove i veicoli transitano; possono essere realizzate anche su una superficie indipendente da applicare sull'ostacolo (fig- ure II.470 e II.471).
3. Quando l'ostacolo è localizzato entro la carreggiata, e vi sia incertezza da quale lato transitare, devono essere posti i prescritti segnali di passaggi obbligatori o consentiti (figg. II.82/a, II.82/b e II.83) diretti dalla parte dove i veicoli devono o possono transitare.
4. In aggiunta al segnalamento sugli ostacoli posti entro la carreggiata, la segnalazione del loro approssimarsi deve essere effettuata mediante zebrature sulla pavimentazione, ovvero con strisce orizzontali oblique di incanalamento.
5. I cigli dei marciapiedi possono essere resi meglio visibili mediante applicazione di strisce alternate di colori contrastanti (bianco e nero o, se vige il divieto di sosta, con strisce alternate di colori giallo e nero).
6. Le cuspidi di aiuole o spartitraffico possono essere presegnalate con appositi dispositivi che devono essere approvati dal Ministero dei lavori pubblici – Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale.
In sintesi
Indice dei contenuti
Finalità dell'art. 175 e collegamento con la sicurezza stradale
L'art. 175 del DPR 495/1992 disciplina la segnalazione degli ostacoli fisici presenti sulla o ai margini della carreggiata che non possono essere rimossi o eliminati. È una disposizione tecnica di sicurezza stradale fondamentale: la presenza di un ostacolo non segnalato o mal segnalato è una delle principali cause di incidenti, in particolare nelle ore notturne o in condizioni di scarsa visibilità. La norma risponde a un principio preciso - chi ha la responsabilità di una strada (ente gestore, impresa che esegue lavori, concessionario) ha l'obbligo non solo di eliminare gli ostacoli ove possibile, ma di renderli comunque percepibili quando la rimozione non è praticabile nell'immediato.
Il regolamento attua qui la logica del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) relativa alla manutenzione delle strade e alle misure di sicurezza: le norme del Codice sugli obblighi dei gestori stradali e sulle limitazioni al transito trovano nel regolamento le modalità operative concrete.
Il principio fondamentale: segnalare ciò che non si può eliminare
Il comma 1 enuncia il principio cardine con chiarezza: gli ostacoli, le anomalie e i punti critici stradali - ove non siano eliminabili - devono essere segnalati «in tutti i casi in cui sia giudicato necessario a causa della loro posizione aumentarne la visibilità, particolarmente nelle ore notturne». La locuzione «ove non siano eliminabili» introduce un ordine logico-giuridico: la segnalazione è un rimedio subordinato alla rimozione. Prima si tenta di eliminare l'ostacolo; solo quando ciò non è possibile (per ragioni tecniche, economiche o temporali) si ricorre alla segnalazione. La valutazione della necessità è discrezionale ma deve essere ispirata alla massima prudenza, specialmente di notte.
La segnalazione degli ostacoli sulla carreggiata: le strisce a 45°
Il comma 2 descrive la tecnica segnaletica principale per gli ostacoli che comportano restrizioni di spazio o pericolo per la circolazione: strisce alternate bianche rifrangenti e nere, inclinate a 45°, tracciate sull'ostacolo stesso o su una superficie indipendente applicata sopra (come un pannello adesivo). L'inclinazione verso il basso e verso il lato di transito dei veicoli è funzionale: l'occhio del conducente legge istintivamente le strisce come una freccia direzionale e comprende da quale lato passare.
La rifrangenza delle strisce bianche è essenziale per la visibilità notturna: i fari del veicolo in avvicinamento si riflettono sulle strisce e rendono percepibile l'ostacolo anche a distanza. Un segnale privo di materiale rifrangente in condizioni notturne può essere praticamente invisibile fino a pochi metri, con conseguenze potenzialmente gravissime.
Segnali di passaggio obbligatorio o consentito
Quando l'ostacolo è localizzato sulla carreggiata e non è chiaro da quale lato transitare, il comma 3 impone l'installazione dei segnali di passaggio obbligatorio o consentito (figure II.82/a, II.82/b e II.83 del regolamento). Questi segnali - di forma circolare - indicano con una freccia il verso di transito consentito o obbligatorio attorno all'ostacolo. La norma riconosce che la sola segnalazione sull'ostacolo (strisce a 45°) può non essere sufficiente quando l'ostacolo è centrale rispetto alla carreggiata e non è intuitivo capire da quale parte passare: in questo caso il conducente ha bisogno di un'indicazione esplicita e non ambigua.
Pre-segnalazione: zebrature e strisce di incanalamento
Il comma 4 si occupa della pre-segnalazione, cioè dell'avvertimento che un ostacolo si trova a distanza ravvicinata. Gli strumenti previsti sono le zebrature sulla pavimentazione (strisce trasversali alternate sullo manto stradale) e le strisce orizzontali oblique di incanalamento, che guidano visivamente il conducente verso la traiettoria corretta prima ancora che l'ostacolo sia pienamente visibile. Queste misure sono particolarmente importanti su strade a scorrimento veloce, dove la reazione del conducente ha tempi ridotti.
Cigli dei marciapiedi e cuspidi di aiuole: visibilità perimetrale
I commi 5 e 6 si occupano di due tipi specifici di ostacoli perimetrali. I cigli dei marciapiedi possono essere resi visibili mediante strisce alternate di colori contrastanti: bianco e nero in condizioni normali, oppure giallo e nero dove vige il divieto di sosta. La combinazione giallo-nero segnala contestualmente sia il limite fisico del marciapiede sia il divieto, rendendo la segnaletica multifunzionale.
Le cuspidi di aiuole o spartitraffico - quegli elementi triangolari che separano le corsie in prossimità di intersezioni - possono essere pre-segnalate con appositi dispositivi che devono essere approvati dal Ministero competente. L'approvazione ministeriale è una misura di standardizzazione: impedisce l'uso di dispositivi di dubbia efficacia o non omologati che potrebbero creare confusione o rischi.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Chi è responsabile della segnalazione degli ostacoli sulla carreggiata?
L'ente gestore della strada (Comune, Provincia, Regione, ANAS, concessionario autostradale) è responsabile della manutenzione e della corretta segnalazione degli ostacoli. In caso di lavori, la responsabilità si estende all'impresa appaltatrice per la zona di cantiere.
Qual è la differenza tra strisce a 45° sull'ostacolo e zebrature sulla pavimentazione?
Le strisce a 45° (bianco-nero rifrangenti) segnalano l'ostacolo direttamente sulla sua superficie, indicando da quale lato transitare. Le zebrature sulla pavimentazione (art. 175, comma 4) sono una pre-segnalazione che avvisa dell'approssimarsi all'ostacolo, guidando la traiettoria prima che sia pienamente visibile.
Perché le strisce sugli ostacoli devono essere rifrangenti?
La rifrangenza è essenziale per la visibilità notturna: i fari del veicolo in avvicinamento si riflettono sulle strisce bianche e rendono percepibile l'ostacolo a distanza adeguata. Un segnale non rifrangente può essere invisibile di notte fino a pochi metri, con rischio di incidente.
Cosa significano le strisce giallo-nere sui cigli dei marciapiedi?
Le strisce alternate giallo-nere sui cigli indicano contemporaneamente la presenza del limite fisico del marciapiede e il divieto di sosta in quella zona (art. 175, comma 5). Le strisce bianco-nere si usano invece dove non vige divieto di sosta.
Quando si installano i segnali di passaggio obbligatorio intorno a un ostacolo?
L'art. 175, comma 3, prescrive i segnali di passaggio obbligatorio o consentito quando l'ostacolo è sulla carreggiata e vi sia incertezza da quale lato transitare. La sola segnalazione sull'ostacolo non è sufficiente se il lato di transito non è intuitivamente comprensibile.