Testo dell'articoloVigente
Art. 86 DPR 495/1992 – Segnali relativi a curve pericolose
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Per presegnalare una curva pericolosa, per caratteristiche planimetriche o per insufficiente visibilità, deve essere usato uno dei seguenti segnali: a) CURVA A DESTRA (fig. II.4); b) CURVA A SINISTRA (fig. II.5); c) DOPPIA CURVA, LA PRIMA A DESTRA (fig. II.6); d) DOPPIA CURVA, LA PRIMA A SINISTRA (fig. II.7).
2. Per segnalare una serie di curve pericolose in successione si deve impiegare il segnale c) o d) a seconda dell'andamento della prima curva, aggiungendo il pannello integrativo modello II.2 recante l'indicazione della lunghezza del tratto di strada interessato.
3. Per segnalare una serie di tornanti in successione si deve impiegare il segnale c) o d) a seconda dell'andamento della prima curva, aggiungendo il pannello integrativo modello II.6/p1. Ciascun tornante può essere indicato con un numero su apposito pannello da collocare sul margine del ciglio stradale esterno e al centro della curva (modello II.6/p2).
In sintesi
Indice dei contenuti
La funzione dei segnali di pericolo relativi alle curve
I segnali di pericolo relativi alle curve pericolose assolvono una funzione preventiva fondamentale: avvertire il conducente con un anticipo sufficiente affinché possa adeguare la velocità e la posizione del veicolo prima di affrontare un tratto di strada a visibilità ridotta o con geometria planimetrica critica. L'articolo 86 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada (DPR 495/1992) disciplina in modo dettagliato i casi d'impiego di ciascun segnale, distinguendo tra curva singola, doppia curva in successione e serie di tornanti.
Il presupposto per l'apposizione di questi segnali non è una qualunque curva, bensì una curva pericolosa: il pericolo può derivare dalle caratteristiche planimetriche della sede stradale (raggio di curvatura ridotto, banchine strette, scarsa pendenza trasversale) oppure dall'insufficiente visibilità, causata da vegetazione, manufatti, dossi o altri ostacoli che impediscono al conducente di vedere il tracciato oltre la curva stessa.
I quattro segnali di curva e il loro utilizzo corretto
Il comma 1 individua quattro segnali distinti, ciascuno corrispondente a una configurazione specifica del tracciato:
La scelta del segnale corretto dipende quindi dall'andamento reale della curva: un errore nella direzione indicata (destra/sinistra) costituirebbe una segnaletica non conforme e potrebbe indurre il conducente a posizionarsi erroneamente in carreggiata.
Serie di curve pericolose: il pannello integrativo di distanza
Quando più curve pericolose si succedono in un tratto di strada (situazione frequente sulle strade di montagna o sui percorsi collinari), il comma 2 prescrive un sistema segnaletico specifico. Si utilizza il segnale di doppia curva (fig. II.6 o II.7 a seconda dell'andamento della prima curva) al quale viene aggiunto il pannello integrativo modello II.2, che riporta la lunghezza in metri (o chilometri) del tratto interessato dalle curve.
Questo pannello ha una doppia utilità pratica:
Il conducente che vede il segnale di doppia curva integrato dall'indicazione di distanza deve mantenere la velocità ridotta per l'intero tratto indicato, non solo per le prime due curve.
Tornanti: segnaletica specifica e numerazione
Il comma 3 riserva un trattamento segnaletico dedicato alla serie di tornanti in successione, tipici delle strade di montagna. Anche in questo caso si impiega il segnale di doppia curva (fig. II.6 o II.7) con il pannello integrativo di serie (modello II.6/p1), che segnala la presenza di più tornanti consecutivi.
Una particolarità di grande utilità pratica è la possibilità di numerare ciascun tornante: su apposito pannello (modello II.6/p2) collocato sul margine del ciglio stradale esterno e al centro della curva, può essere indicato il numero progressivo del tornante. Questo sistema di numerazione è molto utilizzato sulle strade di montagna (si pensi alle strade alpine o appenniniche) e consente ai conducenti di orientarsi e di comunicare con precisione la propria posizione in caso di difficoltà.
Collocazione e distanza di presegnalazione
L'articolo 86 disciplina la tipologia dei segnali, mentre le regole relative alla distanza di presegnalazione (cioè a quanti metri prima della curva deve essere collocato il segnale) sono definite dalle norme generali sulla segnaletica verticale di pericolo. In linea generale, la distanza varia in funzione della velocità consentita sulla strada: sulle strade extraurbane principali e sulle autostrade la distanza è maggiore rispetto alle strade urbane, proprio per consentire al conducente di ridurre adeguatamente la velocità in anticipo.
La corretta apposizione dei segnali di curva pericolosa è un obbligo dell'ente proprietario della strada. La mancanza o l'errato posizionamento di tali segnali, in caso di incidente riconducibile alla curva non segnalata, può fondare una responsabilità civile in capo all'ente. Sul versante del conducente, il Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) impone di adeguare la velocità alle condizioni della strada anche in assenza di segnali specifici, ai sensi delle norme generali sulla velocità.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Quando una curva è considerata 'pericolosa' ai fini della segnaletica?
Una curva è pericolosa quando presenta caratteristiche planimetriche critiche (raggio ridotto, geometria stretta) oppure quando offre un'insufficiente visibilità, ad esempio per vegetazione, manufatti o dossi che impediscono di vedere il tracciato con sufficiente anticipo.
Qual è la differenza tra il segnale di curva singola e quello di doppia curva?
Il segnale di curva singola (CURVA A DESTRA o A SINISTRA) presegnala una singola curva pericolosa. Il segnale di doppia curva (LA PRIMA A DESTRA o LA PRIMA A SINISTRA) presegnala due curve pericolose in successione e indica con la figurazione quale sia la prima.
Il conducente deve ridurre la velocità già alla vista del segnale?
Sì. Il segnale di pericolo per curva è un segnale di presegnalazione: avverte il conducente con anticipo affinché possa decelerare prima di affrontare la curva. La velocità va adeguata prima di entrare nella curva, non durante.
A cosa serve il pannello integrativo con l'indicazione della distanza nelle serie di curve?
Il pannello modello II.2 informa il conducente che la situazione di pericolo si prolunga per un determinato tratto (ad es. 600 m o 1 km). Il conducente deve mantenere la velocità ridotta per l'intero tratto indicato, non solo per le prime curve.
Chi è responsabile dell'apposizione dei segnali di curva pericolosa?
L'ente proprietario della strada (Comune, Provincia, Regione, ANAS a seconda del tipo di strada) è responsabile dell'apposizione e del mantenimento della segnaletica verticale. La mancanza di segnali in corrispondenza di curve pericolose può fondare una responsabilità civile dell'ente in caso di sinistri.