Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Agricoltura (Impiegati e Quadri)

CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri: ferie, permessi e ROL

Il diritto alle ferie e ai permessi retribuiti è garantito dalla Costituzione e dalla legge, ma è il contratto collettivo a definirne la misura esatta e le modalità di fruizione. Questa guida illustra il trattamento del CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri 2024-2027 in materia di ferie, permessi per eventi familiari e ore di ROL.

In sintesi

Il CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri 2024-2027 riconosce ferie annuali di 26 giorni lavorativi (più elevate per i livelli superiori), permessi retribuiti per eventi familiari e ore di ROL in sostituzione delle ex festività soppresse. Le ferie non possono essere monetizzate durante il rapporto di lavoro.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Confagricoltura · Coldiretti · Cia (lato datoriale) · Fai-Cisl · Flai-Cgil · Uila-Uil · Confederdia (lato sindacale)
Ultimo rinnovo
18 giugno 2024
Vigenza
1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2027
Ferie (standard)
26 giorni lavorativi annui
Festività nazionali
11 giorni (art. 2 L. 260/1949 e successive)

Tabella riepilogativa: ferie, ROL e permessi

Ferie annuali e permessi – CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri 2024-2027
Istituto Durata / Monte Note
Ferie annuali (categorie 2ª-6ª) 26 giorni lavorativi Maturano dall’inizio del rapporto; non monetizzabili durante il rapporto
Ferie annuali (Quadri e 1ª categoria) Fino a 30 giorni lavorativi In relazione all’anzianità e al livello; verificare il testo contrattuale
Festività nazionali 11 giorni all’anno Di legge (L. 260/1949): se coincidenti con domenica, non sostituiti salvo CCNL diverso
ROL / ex festività soppresse Monte ore annuo CCNL Ore retribuite da godere entro l’anno o monetizzare/banca ore per accordo
Permesso per lutto familiare 3 giorni retribuiti Per coniuge/convivente, figli, genitori; documentazione richiesta
Permesso matrimoniale 15 giorni di calendario Aspettativa retribuita per matrimonio civile o religioso
Permessi legge 104/1992 3 giorni/mese Per assistenza a familiare con disabilità grave; di legge (D.Lgs. 151/2001 e L. 104/1992)

Nota: I valori esatti del monte ROL e le eventuali specificità per i Quadri sono definiti nel testo del CCNL 2024-2027. Alcune aziende possono migliorare i minimi contrattuali tramite accordo di secondo livello.

Le ferie annuali: diritti e regole di godimento

Il diritto alle ferie retribuite è sancito dall’art. 36, co. 3, della Costituzione («Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi») e dall’art. 10 del D.Lgs. 66/2003, che fissa il minimo inderogabile di quattro settimane all’anno. Il CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri migliora questo minimo, fissando 26 giorni lavorativi per le categorie dalla 2ª alla 6ª.

Le ferie maturano mese per mese in ragione di 1/12 del monte annuo per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni di servizio. In caso di assunzione o cessazione durante l’anno, si liquidano le quote pro-rata.

Il CCNL e il D.Lgs. 66/2003 prevedono che almeno due settimane di ferie (14 giorni continuativi) siano godute nell’anno di maturazione, preferibilmente nel periodo estivo; le restanti due settimane possono essere fruite nei 18 mesi successivi. Il datore pianifica le ferie tenendo conto delle esigenze aziendali e degli interessi del lavoratore.

I permessi ROL: origine e utilizzo

I permessi ROL (Riduzione dell’Orario di Lavoro) derivano dall’eliminazione di alcune festività civili operata dalla legge n. 54/1977 e da successivi provvedimenti. In luogo delle giornate soppresse, la contrattazione collettiva ha riconosciuto un monte ore annuo di permessi retribuiti aggiuntivi, denominati ROL o ex festività o permessi ex-legge.

Il CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri assegna un monte ore di ROL che il lavoratore può fruire su richiesta, previa comunicazione all’azienda con ragionevole anticipo. Le ore non godute entro l’anno possono, in base agli accordi aziendali, essere:

  • riportate all’anno successivo (banca ore);
  • monetizzate nella busta paga di dicembre;
  • oggetto di specifiche intese aziendali.

I permessi per eventi familiari

Il CCNL riconosce permessi retribuiti per eventi familiari specifici, che si aggiungono alle ferie ordinarie:

  • Lutto: 3 giorni lavorativi retribuiti per la morte di coniuge, convivente, figli, genitori, suoceri e altri familiari indicati dal CCNL; il lavoratore deve produrre documentazione.
  • Matrimonio: 15 giorni di calendario (aspettativa matrimoniale), retribuiti, fruibili a ridosso del giorno delle nozze.
  • Gravi motivi familiari: periodi di aspettativa non retribuita regolati dalla legge n. 53/2000 per esigenze di cura.
  • Donazione di sangue e organi: giornata retribuita ai sensi di legge.
  • Permessi legge 104/1992: 3 giorni mensili retribuiti per l’assistenza a familiari con disabilità grave certificata; si tratta di un diritto di legge (D.Lgs. 151/2001, art. 33) che non si azzera nel passaggio da un datore all’altro.

Indennità sostitutiva delle ferie non godute

Il divieto di monetizzazione delle ferie durante il rapporto è inderogabile per le prime quattro settimane (minimo di legge). Alla cessazione del rapporto, invece, il datore è obbligato a liquidare l’indennità sostitutiva per tutti i giorni di ferie maturati e non goduti, calcolata sulla retribuzione giornaliera (mensile ÷ 26).

In caso di licenziamento per giusta causa, la giurisprudenza ammette che il datore trattenga la quota di ferie non maturate (se il lavoratore ne ha godute più di quante spettanti al momento dell’uscita).

Casi pratici

Tizio – Assunto a marzo, calcolo ferie pro-rata
Tizio è assunto il 1° marzo di un anno solare. Al 31 dicembre ha lavorato 10 mesi interi. Le ferie spettanti sono: 26 giorni × (10/12) = circa 21,67 giorni, arrotondati a 22. Se il suo contratto è cessato a dicembre e ha fruito di 18 giorni, gli vengono liquidati 4 giorni come indennità sostitutiva (paga giornaliera = mensile ÷ 26).
Caia – Malattia durante le ferie già pianificate
Caia si ammala il terzo giorno di un periodo di ferie di due settimane, con certificato medico tempestivamente comunicato al datore. I giorni di malattia certificata interrompono il decorso delle ferie: i giorni di degenza non «consumano» ferie ma sono computati come assenza per malattia. Le ferie interrotte devono essere riprogrammate. Questa regola, consolidata dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia UE (sentenza Schultz-Hoff) e dall’art. 2109 c.c., è applicata anche nel settore agricolo.
Sempronio – ROL non goduto: liquidazione o riporto?
Sempronio ha accumulato 24 ore di ROL non godute durante l’anno. L’azienda non ha un accordo aziendale sulla banca ore. Il CCNL prevede che le ore non godute entro l’anno possano essere liquidate monetariamente nella busta di dicembre, calcolate sulla paga oraria (mensile ÷ 169). Sempronio riceverà dunque un compenso pari a 24 × (minimo mensile ÷ 169) nella busta di dicembre.

Approfondisci con la guida pratica

Permessi ROL ed ex festivita: come maturano →

Domande frequenti

Quanti giorni di ferie spettano a un impiegato agricolo?
Il CCNL prevede 26 giorni lavorativi annui di ferie per le categorie dalla 2ª alla 6ª, con un monte più elevato per i Quadri e la 1ª categoria. Il minimo legale inderogabile è di 4 settimane, ai sensi del D.Lgs. 66/2003.
Le ferie si possono monetizzare?
No. Durante il rapporto di lavoro le ferie non possono essere sostituite da indennità monetaria: è un divieto imperativo (art. 10 D.Lgs. 66/2003). Solo alla cessazione del rapporto il datore liquida l’indennità sostitutiva per i giorni maturati e non goduti.
Cosa sono i permessi ROL?
I permessi ROL (Riduzione dell’Orario di Lavoro) sono ore retribuite riconosciute dal CCNL in sostituzione delle ex festività soppresse dalla legge. Il lavoratore può fruirne su richiesta durante l’anno; le ore non godute sono liquidate o riportate secondo le regole aziendali.
Quanti giorni di permesso retribuito spettano per un lutto familiare?
Il CCNL riconosce 3 giorni lavorativi retribuiti per la morte di familiari stretti (coniuge, convivente, figli, genitori). La documentazione (certificato di decesso o atto di stato civile) è normalmente richiesta.
Come si calcola la maturazione delle ferie in caso di malattia?
Le ferie maturano normalmente durante le assenze per malattia e infortunio (entro il comporto), per maternità obbligatoria e durante le ferie stesse. Non maturano ferie durante le aspettative non retribuite, salvo diverso accordo.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e stipendi, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, maternità e congedi, tredicesima, quattordicesima e premi e malattia e infortunio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL per i Quadri e gli Impiegati Agricoli del 18 giugno 2024 (vigenza 2024-2027). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, i sindacati di categoria (Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil, Confederdia) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il diritto alle ferie è irrinunciabile: minimo legale di 4 settimane annue ex D.Lgs. 66/2003, di cui almeno 2 godute nell'anno di maturazione.
  • La parte di ferie eccedente le 2 settimane può essere goduta nei 18 mesi successivi; le ferie non si monetizzano salvo cessazione del rapporto.
  • I permessi e ROL (riduzione orario di lavoro) sono istituti contrattuali aggiuntivi rispetto alle ferie, con maturazione e fruizione secondo il CCNL.
  • Per impiegati e quadri agricoli la disciplina si distingue da quella degli operai a tempo determinato, con ratei e calendari propri.
  • Monte ore di permessi e ROL e modalità di fruizione sono nelle tabelle del CCNL vigente.
Indice dei contenuti

Ferie, permessi e ROL per impiegati e quadri dell'agricoltura formano il sistema dei riposi retribuiti di una categoria distinta da quella degli operai agricoli: gli impiegati e i quadri hanno un rapporto tendenzialmente stabile e continuativo, con una gestione del tempo di lavoro più assimilabile a quella degli altri settori che alla discontinuità tipica del bracciantato.

Il nucleo legale irrinunciabile delle ferie

Il diritto alle ferie ha base costituzionale ed è irrinunciabile. Il D.Lgs. 66/2003 fissa il minimo inderogabile in quattro settimane all'anno: di queste, almeno due vanno godute nel corso dell'anno di maturazione, mentre le restanti due possono essere fruite entro i diciotto mesi successivi al termine dell'anno di maturazione. Il CCNL può prevedere condizioni di miglior favore, ma non scendere sotto questa soglia.

Il divieto di monetizzazione

Le ferie hanno la funzione di reintegrare le energie psicofisiche, perciò la regola è che vadano godute e non monetizzate: la sostituzione con un'indennità è ammessa solo alla cessazione del rapporto, per i giorni residui non goduti. In costanza di rapporto il lavoratore non può rinunciare alle ferie in cambio di denaro, e il datore non può imporre la monetizzazione del minimo legale.

Maturazione e ratei

Le ferie maturano in proporzione al servizio prestato, per ratei mensili. I periodi di assenza protetta - malattia, infortunio, maternità ex D.Lgs. 151/2001 - incidono sulla maturazione secondo le regole proprie di ciascun istituto. Per impiegati e quadri agricoli la continuità del rapporto rende il calcolo dei ratei più lineare rispetto al lavoro stagionale degli operai.

Permessi retribuiti e ROL

Accanto alle ferie, il contratto riconosce permessi retribuiti e ROL, cioè ore di riduzione dell'orario di lavoro che il lavoratore matura nel corso dell'anno e può fruire come riposi aggiuntivi. Sono istituti di fonte contrattuale, distinti dalle ferie: hanno un proprio monte ore, proprie modalità di maturazione e di godimento, e regole specifiche sul trattamento delle quote non fruite. Gli importi e i criteri sono nelle tabelle del CCNL vigente.

Programmazione e potere datoriale

La collocazione delle ferie spetta al datore, che la determina contemperando le esigenze dell'impresa con gli interessi del lavoratore; il CCNL e gli accordi possono fissare periodi di chiusura o criteri di turnazione. In agricoltura le esigenze produttive legate al ciclo delle colture possono orientare la programmazione, ferma restando la garanzia del godimento del minimo legale entro i termini.

Profili pratici e quadri

Per i quadri, figure di responsabilità, la fruizione di ferie e permessi richiede una pianificazione che tenga conto della continuità gestionale, ma non può tradursi in una compressione del diritto: l'accumulo sistematico di ferie non godute è un'anomalia che espone il datore a responsabilità. Tenere traccia di ratei maturati, giorni goduti e residui è la migliore prevenzione del contenzioso.

Domande frequenti

Quante ferie spettano come minimo?

Almeno 4 settimane l'anno ex D.Lgs. 66/2003, di cui 2 da godere nell'anno di maturazione e 2 entro i 18 mesi successivi. Il CCNL può prevedere condizioni migliori.

Posso farmi pagare le ferie invece di goderle?

No, in costanza di rapporto le ferie vanno godute. La monetizzazione è ammessa solo alla cessazione, per i giorni residui non goduti.

Che differenza c'è tra ferie e ROL?

Le ferie sono il riposo annuale a base legale; i ROL sono ore di riduzione dell'orario di fonte contrattuale, riposi aggiuntivi con proprio monte ore e regole di fruizione.

Chi decide quando vado in ferie?

La collocazione spetta al datore, che contempera le esigenze aziendali con quelle del lavoratore. CCNL e accordi possono fissare chiusure o turnazioni, fermo il minimo legale.

Cosa succede ai ROL non fruiti?

Dipende dalle regole del CCNL vigente, che disciplina maturazione, termini di fruizione e trattamento delle quote non godute, distinte dalle ferie.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.