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Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Cosa succede quando il contratto cambia prima della scadenza

Un contratto di affitto non sempre segue il suo corso naturale: a volte le parti concordano di risolvere anticipatamente il rapporto (cioè di interrompere l’affitto prima della scadenza prevista), oppure decidono di prorogarlo oltre il termine originario, o ancora il locatore cede il contratto a un terzo. Tutte queste variazioni hanno conseguenze fiscali e devono essere comunicate all’Agenzia delle Entrate.

La regola di base è semplice: ogni volta che il contratto viene modificato nella sua struttura essenziale — durata, parti, canone — occorre inviare un nuovo modello RLI entro 30 giorni dall’evento. Non farlo espone entrambe le parti a sanzioni, esattamente come avviene per la mancata registrazione iniziale.

Sul piano economico, la buona notizia è che queste variazioni non comportano il calcolo proporzionale che si applica alla prima registrazione. Per la risoluzione anticipata, la proroga e la cessione del contratto si versa un’imposta fissa di 67 euro, indipendentemente dal valore del canone o dalla durata residua. Fa eccezione il caso in cui la base imponibile proporzionale risulti superiore: si applica allora quella regola specifica, ma si tratta di ipotesi particolari.

Vale la pena notare che questa imposta fissa di 67 euro è dovuta anche quando si è optato per la cedolare secca. La cedolare azzera il registro sulla prima registrazione e sulle annualità ordinarie, ma non esonera dal pagamento dell’imposta fissa in caso di variazioni straordinarie del contratto.

Variazioni del contratto di locazione: imposta e adempimenti
Tipo di variazione Imposta dovuta Modello Termine
Risoluzione anticipata Fissa 67 euro RLI 30 giorni dall'evento
Proroga del contratto Fissa 67 euro RLI 30 giorni dall'evento
Cessione del contratto Fissa 67 euro RLI 30 giorni dall'evento
Prima registrazione (regime ordinario) 2% canone annuo (min 67 €) RLI 30 giorni dalla decorrenza
Prima registrazione (cedolare secca) Non dovuta RLI 30 giorni dalla decorrenza

Esempio pratico

  • Tizio e Caio firmano un contratto di affitto di 4 anni, ma dopo 2 anni decidono di comune accordo di scioglierlo anticipatamente. Tizio invia il modello RLI entro 30 giorni dalla data di risoluzione e versa l’imposta fissa di 67 euro. Se invece decidessero di prorogare il contratto di altri 2 anni, dovrebbero di nuovo inviare l’RLI e versare gli stessi 67 euro.

Documenti necessari

  • Atto di risoluzione o accordo di proroga firmato da entrambe le parti
  • Modello RLI compilato con i dati della variazione
  • Ricevuta del versamento dell’imposta fissa di 67 euro (F24 Elide o pagamento telematico)
  • Copia della registrazione originale del contratto (con numero di registrazione)
  • Eventuale documentazione attestante la data effettiva della variazione

Tizio e Caio risolvono il contratto prima della scadenza

Scenario. Tizio aveva affittato casa a Caio per 4 anni. Dopo 18 mesi, Caio trova lavoro in un’altra città e i due si accordano per terminare il contratto in anticipo. Vogliono sapere cosa devono fare dal punto di vista fiscale.

Come si applica. La risoluzione anticipata va comunicata all’Agenzia delle Entrate tramite il modello RLI entro 30 giorni dalla data concordata di risoluzione. L’imposta dovuta è quella fissa di 67 euro: né Tizio né Caio devono calcolare nessuna percentuale sul canone residuo. La somma di 67 euro si ripartisce di norma al 50% (33,50 euro ciascuno), salvo diverso accordo. Dopo l’invio dell’RLI, il contratto è formalmente chiuso agli occhi del fisco.

In pratica

  • Stipula un accordo scritto di risoluzione con la data precisa
  • Invia l’RLI entro 30 giorni da quella data
  • Versa 67 euro di imposta fissa (di norma 33,50 euro a testa)

Caio proroga il contratto per altri due anni

Scenario. Caio vive nell’appartamento di Tizio da 3 anni e il contratto scade tra qualche mese. Entrambi sono soddisfatti e vogliono rinnovarlo per altri 2 anni alle stesse condizioni.

Come si applica. La proroga va comunicata con il modello RLI entro 30 giorni dalla scadenza originaria del contratto. Anche qui l’imposta è quella fissa di 67 euro, indipendentemente dalla durata della proroga. Se Tizio aveva scelto la cedolare secca per il contratto originario, questa imposta fissa rimane comunque dovuta: la cedolare azzera il registro ordinario ma non l’imposta fissa sulle variazioni. Se invece Caio e Tizio non comunicano la proroga, rischiano sanzioni per omessa registrazione della variazione.

In pratica

  • Invia l’RLI entro 30 giorni dalla scadenza del contratto originario
  • Paga 67 euro di imposta fissa anche se hai scelto la cedolare secca
  • Metti per iscritto la proroga: serve come documento per l’RLI

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Quanto si paga per la risoluzione anticipata di un contratto di affitto?

L’imposta di registro è fissa: 67 euro, indipendentemente dal valore del canone o dalla durata residua del contratto. Va versata contestualmente alla comunicazione tramite modello RLI.

E per la proroga del contratto di affitto?

Anche per la proroga si paga l’imposta fissa di 67 euro. La stessa regola vale per la cessione del contratto a un terzo.

Con la cedolare secca si evita l'imposta sulle variazioni?

No. La cedolare secca azzera l’imposta di registro sulla registrazione iniziale e sulle annualità ordinarie, ma l’imposta fissa di 67 euro per risoluzione, proroga e cessione è comunque dovuta.

Entro quando bisogna comunicare la risoluzione del contratto?

Entro 30 giorni dalla data di risoluzione. Se si supera il termine, si va incontro a sanzioni per ritardata registrazione della variazione.

Cosa succede se non si comunica la proroga?

Il mancato invio dell’RLI per la proroga è equiparato alla mancata registrazione di una variazione contrattuale: entrambe le parti rischiano sanzioni amministrative. Anche se la proroga avviene automaticamente per legge (come nel caso dei contratti 4+4), la comunicazione fiscale rimane obbligatoria.

La cessione del contratto di locazione richiede un atto scritto?

Sì. La cessione del contratto deve risultare da un accordo scritto tra cedente, cessionario e, di norma, il consenso del locatore (salvo diversa previsione contrattuale). Solo dopo si comunica la variazione con il modello RLI e si versa l’imposta fissa di 67 euro.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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