Indice
La guida
In sintesi
- Dove: Sezione V del quadro E del 730/2026, rigo E71 (codici 1, 2 e 4) e rigo E72 (lavoratori dipendenti trasferiti).
- Contratto ordinario (codice 1): 300 euro con reddito complessivo fino a 15.493,71 euro, 150 euro fino a 30.987,41 euro.
- Canone concordato (codice 2): 495,80 euro fino a 15.493,71 euro di reddito, 247,90 euro fino a 30.987,41 euro.
- Giovani 20-31 anni (codice 4): 20% del canone, minimo 991,60 e massimo 2.000 euro, per i primi 4 anni, solo con reddito complessivo fino a 15.493,71 euro.
- Lavoratori trasferiti (E72): 991,60 euro fino a 15.493,71 euro di reddito, 495,80 euro fino a 30.987,41 euro, per i primi 3 anni.
- Oltre 30.987,41 euro di reddito nessuna detrazione; nel reddito si conta anche quello degli immobili affittati con cedolare secca.
- Non cumulabili, ma rimborsabili: se la detrazione supera l’imposta, la parte che avanza viene riconosciuta come credito.
Quali detrazioni spettano agli inquilini nel 730/2026
La Sezione V del quadro E del modello 730/2026 – righi E71 ed E72 – raccoglie le detrazioni previste per gli inquilini che stipulano contratti di locazione di immobili adibiti ad abitazione principale. Le detrazioni sono graduate in relazione al reddito complessivo del contribuente (aumentato del reddito dei fabbricati locati assoggettati a cedolare secca) e sono calcolate automaticamente dal CAF, dal professionista o dal sostituto d’imposta sulla base degli importi indicati nella tabella 2 delle istruzioni AdE. Un elemento importante: se la detrazione supera l’imposta lorda diminuita delle detrazioni per carichi di famiglia e delle altre detrazioni per tipologia di reddito, il contribuente riceve in rimborso la parte eccedente.
Le detrazioni per inquilini sono quattro e non sono cumulabili tra loro: il contribuente sceglie quella a lui più favorevole. L’unica eccezione è il caso in cui, nel corso dell’anno, il contribuente si trovi in situazioni diverse (ad esempio cambia contratto o trasferisce la residenza a metà anno): in quel caso può beneficiare di più detrazioni per i rispettivi periodi, a condizione che la somma dei giorni non superi 365. Per indicare più tipologie nel rigo E71 è necessario compilare un modulo aggiuntivo per ogni codice diverso.
Una regola di carattere generale vale per tutte le tipologie: non possono beneficiare delle detrazioni i contribuenti le cui spese per canoni di locazione siano state rimborsate e/o erogate dal datore di lavoro (indicate nella sezione ‘Rimborsi’ della Certificazione Unica con i codici onere 96 e 97). Fanno eccezione le situazioni in cui il rimborso del datore non copra l’intero canone: in tal caso la detrazione forfetaria spetta se l’importo del canone pagato dall’inquilino eccede la quota rimborsata, restando a suo carico una parte del canone.
| Tipologia | Rigo e codice | Reddito fino a 15.493,71 euro | Reddito da 15.493,71 a 30.987,41 euro |
|---|---|---|---|
| Contratto ordinario (L. 431/1998) | E71, codice 1 | 300 euro | 150 euro |
| Canone concordato (art. 2, comma 3, e art. 4, commi 2 e 3, L. 431/1998) | E71, codice 2 | 495,80 euro | 247,90 euro |
| Giovani tra 20 e 31 anni non compiuti, primi 4 anni del contratto | E71, codice 4 | 20% del canone, minimo 991,60 e massimo 2.000 euro | Non spetta |
| Lavoratori dipendenti trasferiti oltre 100 km e fuori regione, primi 3 anni | E72 | 991,60 euro | 495,80 euro |
Oltre 30.987,41 euro di reddito complessivo nessuna di queste detrazioni spetta. Il reddito si misura comprendendo quello dei fabbricati affittati con cedolare secca. Gli importi si riducono in proporzione ai giorni in cui l’immobile è stato abitazione principale e alla quota del contratto intestata a te.
Esempio pratico
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Caio ha 27 anni e nel 2025 ha stipulato il suo primo contratto di locazione ai sensi della L. 431/1998 per un appartamento in cui ha fissato la residenza (diverso dall’abitazione dei genitori). Il canone annuo è di 8.400 euro e il suo reddito complessivo 2025 è di 14.000 euro. Con il codice 4 la detrazione è il 20% di 8.400 euro = 1.680 euro, compresa tra il minimo di 991,60 euro e il massimo di 2.000 euro. Se il canone fosse stato di 3.000 euro, il 20% (600 euro) sarebbe salito al minimo di 991,60 euro. Se invece Caio avesse avuto un reddito di 20.000 euro, il codice 4 non sarebbe spettato: avrebbe potuto usare solo il codice 1, pari a 150 euro.
Documenti necessari
- Contratto di locazione registrato (o codice identificativo del contratto per registrazioni telematiche)
- Ricevute di pagamento del canone (bonifici, ricevute del locatore)
- Certificazione Unica del datore di lavoro (per verificare se siano presenti rimborsi canone ai codici onere 96 o 97)
- Per codice 4 (giovani): documento d’identità attestante l’età al momento della stipula del contratto
- Per rigo E72 (lavoratori trasferiti): documentazione del trasferimento di residenza e del contratto di lavoro
Come si compila il rigo E71 del 730
- Colonna 1 (tipologia): il codice 1, 2 o 4. Per due tipologie nello stesso anno (per esempio cambio di contratto) si compila un quadro aggiuntivo per ogni codice, numerando la casella «Mod. N.».
- Colonna 2 (giorni): i giorni in cui l’immobile è stato la tua abitazione principale. La somma dei giorni dei righi E71 ed E72 non può superare 365.
- Colonna 3 (percentuale): 100 se il contratto è intestato solo a te, 50 se è cointestato a due persone.
- Colonna 4 (canone): il canone annuo, da compilare solo con il codice 4.
Il rigo E72 ha solo due colonne: giorni e percentuale. La detrazione la calcola chi presta l’assistenza fiscale (CAF, professionista o sostituto d’imposta) con la tabella 2 delle istruzioni.
Contratto cointestato o due coinquilini: come si divide la detrazione
Se il contratto è intestato a due persone che lo usano entrambe come abitazione principale, ognuna indica 50 in colonna 3 e la detrazione si divide a metà. Ognuno verifica il limite di reddito sul proprio reddito complessivo: può succedere che a uno spetti e all’altro no. Se nel contratto c’è un solo intestatario, la detrazione spetta solo a lui, anche se l’affitto è pagato in parte dall’altro.
Canone concordato: quando serve l’attestazione
Il codice 2 richiede un contratto stipulato secondo gli accordi territoriali tra le associazioni dei proprietari e degli inquilini. Se il contratto è «non assistito», cioè firmato senza l’assistenza delle associazioni, occorre verificare la necessità dell’attestazione delle organizzazioni firmatarie dell’accordo (circolare n. 7/E del 2018). Dal 2022 un’attestazione già rilasciata vale anche per i contratti successivi con lo stesso contenuto, se non cambiano l’accordo territoriale o le caratteristiche dell’immobile (art. 7 del D.L. n. 73 del 2022). Per il proprietario lo stesso contratto può dare la cedolare secca al 10%: vedi la guida alla cedolare secca sul canone concordato.
Inquilino incapiente: la detrazione diventa credito
A differenza delle altre detrazioni, quelle per l’affitto non si perdono se l’imposta è bassa. Se la detrazione supera l’IRPEF lorda, diminuita delle detrazioni per familiari a carico e per tipo di reddito, chi presta l’assistenza fiscale riconosce la differenza come credito, che arriva con il rimborso del 730. Per questo conviene presentare il 730 anche a chi non è obbligato.
Caso 1 – Giovane under 31 con contratto a canone concordato
Scenario. Tizio ha 29 anni e vive in una città universitaria. Nel 2024 ha stipulato un contratto a canone concordato (L. 431/1998, art. 2 c.3) per un bilocale in cui ha la residenza. Il canone annuo è di 5.400 euro. Si chiede se nel 730/2026 (anno d’imposta 2025) può usare il codice 4 oppure il codice 2.
Come si applica. Le detrazioni non sono cumulabili: Tizio sceglie la più favorevole tra il codice 4 (giovani) e il codice 2 (canone concordato), a parità di periodo. Il suo reddito complessivo 2025 è di 12.000 euro, sotto la soglia di 15.493,71 euro richiesta per il codice 4. Con il codice 4 ottiene il 20% di 5.400 euro = 1.080 euro; con il codice 2 otterrebbe 495,80 euro. Indica quindi il codice 4. Il contratto è del 2024: il 2025 è il secondo dei quattro anni agevolati. Se il suo reddito avesse superato 15.493,71 euro, il codice 4 non sarebbe spettato e avrebbe indicato il codice 2 (247,90 euro fino a 30.987,41 euro di reddito).
In pratica
- Calcolare la detrazione spettante per entrambi i codici (4 e 2) prima di scegliere: il CAF o il professionista possono effettuare la simulazione.
- Indicare nel rigo E71 un solo codice: quello che produce la detrazione più alta. Non è possibile sommare le due detrazioni per lo stesso periodo.
Caso 2 – Lavoratore dipendente trasferito per motivi di lavoro
Scenario. Sempronio nel 2023 ha accettato un nuovo impiego in una città a 180 km dalla sua precedente residenza e fuori dalla propria regione. Ha trasferito la residenza nel comune di lavoro e ha stipulato un contratto di locazione ordinario. Nel 730/2026 (anno d’imposta 2025) si trova al terzo anno dal trasferimento.
Come si applica. Sempronio compila il rigo E72 (lavoratori dipendenti trasferiti). La detrazione spetta per i primi 3 anni dal trasferimento: 2023, 2024 e 2025 (l’anno d’imposta del 730/2026). Il requisito della distanza è soddisfatto (180 km > 100 km e fuori regione). Sempronio deve essere ancora lavoratore dipendente nel 2025: se cessasse tale qualifica, perderebbe il diritto alla detrazione dall’anno successivo. Nella colonna 1 indica i giorni di abitazione principale nel nuovo comune (fino a 365), nella colonna 2 la percentuale di competenza (100% se contratto intestato a lui solo).
In pratica
- Il 2025 è l’ultimo anno utile per la detrazione E72 (terzo anno dal trasferimento del 2023): dal 2026 non spetterà più.
- La qualifica di lavoratore dipendente deve permanere nell’anno per cui si chiede la detrazione; i redditi assimilati al lavoro dipendente non danno diritto all’agevolazione.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
- Istruzioni Modello 730/2026 – Agenzia delle Entrate
- Art. 13-ter TUIR (detrazioni per canoni di locazione) su Legge in Chiaro
- TUIR, art. 16 (detrazioni per canoni di locazione) – Normattiva
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Domande frequenti
Quanto spetta di detrazione agli inquilini nel 730/2026?
Con un contratto ordinario 300 euro se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro e 150 euro fino a 30.987,41 euro. Con un canone concordato 495,80 euro e 247,90 euro con gli stessi limiti. Oltre 30.987,41 euro di reddito non spetta nulla.
Qual è la detrazione per i giovani under 31 che affittano casa?
Il 20% del canone annuo, con un minimo di 991,60 euro e un massimo di 2.000 euro, per i primi 4 anni del contratto. Spetta ai giovani tra 20 e 31 anni non compiuti con reddito complessivo fino a 15.493,71 euro, per un immobile diverso dall’abitazione principale dei genitori.
Le detrazioni per inquilini si cumulano tra loro?
No. Per lo stesso periodo si sceglie la più favorevole tra codici 1, 2, 4 e rigo E72. Se nell’anno cambiano le situazioni (per esempio un nuovo contratto), si possono usare più detrazioni per i rispettivi periodi, purché la somma dei giorni non superi 365.
Se il contratto è cointestato, come si divide la detrazione?
Ognuno dei due intestatari indica 50 in colonna 3 del rigo E71 e riceve metà della detrazione, verificando il limite di reddito sul proprio reddito complessivo.
Se la mia IRPEF è troppo bassa perdo la detrazione per l’affitto?
No. Se la detrazione supera l’imposta lorda (al netto delle detrazioni per familiari e per tipo di reddito), la parte che avanza viene riconosciuta come credito con il 730.
Il rimborso del canone da parte del datore di lavoro esclude la detrazione?
Sì, se il datore rimborsa le spese di affitto indicate nella CU con i codici onere 96 e 97. Le detrazioni forfetarie spettano solo se il canone pagato dal lavoratore supera l’importo rimborsato, cioè se una parte resta a suo carico.
La detrazione per lavoratori trasferiti (E72) spetta anche ai collaboratori?
No. Spetta solo ai lavoratori dipendenti che hanno trasferito la residenza nel comune di lavoro o in uno limitrofo, a non meno di 100 km dal precedente e fuori dalla propria regione. I titolari di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente sono esclusi.
Se compio 31 anni durante l’anno posso usare il codice 4?
Sì, per l’anno in cui compi 31 anni il requisito è soddisfatto, perché basta che l’età ricorra per una parte dell’anno; dall’anno successivo no. Fa eccezione chi compie 31 anni il 1° gennaio: per quell’anno la detrazione non spetta.
Vedi anche: Risoluzione e proroga dell’affitto, Registrare un contratto di affitto, IVA sulle locazioni, Locazione immobili commerciali e strumentali, Detrazione affitto lavoratori trasferiti e Spese agenzia immobiliare.