← Torna a Codice della Navigazione (R.D. 327/1942)
Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • In caso di cattura del lavoratore avvenuta durante il servizio, il contratto non si risolve automaticamente ma rimane sospeso.
  • Il lavoratore conserva il diritto alla retribuzione per la durata e nella misura stabilite dalle norme corporative (oggi: contratti collettivi).
  • In mancanza di disciplina collettiva, il diritto alla retribuzione dura fino a un anno, ma solo se la cattura è avvenuta senza colpa del lavoratore.
  • Il presupposto della assenza di colpa è condizione necessaria per il diritto alla retribuzione in assenza di disciplina collettiva.
  • La norma riflette la specificità del lavoro aeronautico, dove la cattura può avvenire in contesti geopolitici di rischio durante le operazioni di volo.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 908 Codice della Navigazione — Cattura del lavoratore

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

In caso di cattura avvenuta durante il servizio, il lavoratore ha diritto alla retribuzione per la durata e nella misura stabilita dalle norme corporative, e in mancanza, quando la cattura sia avvenuta senza sua colpa, per la durata di un anno.

In sintesi

  • In caso di cattura del lavoratore avvenuta durante il servizio, il contratto non si risolve automaticamente ma rimane sospeso.
  • Il lavoratore conserva il diritto alla retribuzione per la durata e nella misura stabilite dalle norme corporative (oggi: contratti collettivi).
  • In mancanza di disciplina collettiva, il diritto alla retribuzione dura fino a un anno, ma solo se la cattura è avvenuta senza colpa del lavoratore.
  • Il presupposto della assenza di colpa è condizione necessaria per il diritto alla retribuzione in assenza di disciplina collettiva.
  • La norma riflette la specificità del lavoro aeronautico, dove la cattura può avvenire in contesti geopolitici di rischio durante le operazioni di volo.
Indice dei contenuti

Ratio e contesto della norma

L'art. 908 del Codice della navigazione disciplina una fattispecie peculiare del lavoro aeronautico: la cattura del lavoratore durante il servizio. Con il termine «cattura» la norma intende il fermo o la detenzione del lavoratore da parte di un'autorità pubblica straniera o di forze ostili, in un contesto operativo connesso all'esecuzione del contratto di lavoro aeronautico. Si pensi al pilota trattenuto dalle autorità di uno Stato estero durante uno scalo tecnico, oppure al personale di bordo catturato in zona di conflitto. La ratio è quella di proteggere il lavoratore da una perdita patrimoniale derivante da una situazione di rischio connessa all'attività lavorativa.

Presupposti applicativi

La norma richiede due presupposti concorrenti. Il primo è che la cattura sia avvenuta durante il servizio: occorre un nesso funzionale tra l'esecuzione del contratto e l'evento. Il secondo presupposto, rilevante solo in assenza di disciplina collettiva, è che la cattura sia avvenuta senza colpa del lavoratore. La colpa rilevante è quella che ha causato o reso possibile la cattura: un comportamento illecito del lavoratore che abbia provocato l'intervento delle autorità straniere escluderebbe il diritto alla retribuzione. Laddove invece la cattura sia conseguenza di circostanze oggettive legate all'attività dell'esercente, il lavoratore non ne può essere considerato responsabile.

Trattamento economico: gerarchia delle fonti

La determinazione della durata e della misura della retribuzione durante la cattura segue la consueta gerarchia. In primo luogo si applicano le norme corporative (contratti collettivi nazionali del settore aeronautico). Solo in assenza di disciplina collettiva opera la regola legale suppletiva: il diritto alla retribuzione spetta per la durata di un anno, a condizione che la cattura sia avvenuta senza colpa del lavoratore. Il limite annuale rappresenta un bilanciamento tra tutela del lavoratore e sostenibilità economica per l'esercente in caso di catture prolungate.

Sospensione vs. risoluzione del contratto

A differenza delle ipotesi di risoluzione di diritto disciplinate dall'art. 914, la cattura non determina la risoluzione automatica del contratto. Il contratto resta sospeso per la durata della cattura: le obbligazioni principali sono temporaneamente ineseguibili, ma il vincolo contrattuale permane. Il lavoratore non può essere licenziato per la sola ragione della cattura, salvo che la durata superi il periodo coperto dalla disciplina collettiva o, in sua assenza, il termine annuale. Decorso tale termine, l'esercente riacquista la facoltà di risolvere il contratto nel rispetto dei diritti quesiti del lavoratore.

Coordinamento con l'art. 916 e tutele costituzionali

La norma si coordina con l'art. 916, che regola la facoltà di risoluzione da parte dell'esercente, precisando che in caso di cattura l'esercente non può avvalersi di tale facoltà prima del decorso del periodo fissato dalla disciplina collettiva o dagli usi. La Corte Costituzionale, con sentenza n. 41 del 1991, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 916 nella parte che attribuiva all'esercente una facoltà di risoluzione discrezionale senza adeguata tutela del lavoratore. L'art. 908, letto in combinato con i principi costituzionali (artt. 35 e ss. Cost.), rafforza la posizione del lavoratore catturato, garantendogli continuità di reddito per un periodo congruo.

Casi pratici

Caso 1: Pilota detenuto durante uno scalo in zona di tensione

Tizio, comandante di un volo charter, viene trattenuto dalle autorità di uno Stato estero durante uno scalo tecnico nell'ambito di un'operazione generalizzata di controllo sui velivoli stranieri. Il CCNL applicabile prevede il pagamento della retribuzione per i primi sei mesi di cattura: durante tale periodo l'esercente è tenuto a corrispondere la paga mensile come se Tizio fosse in servizio.

Caso 2: Assistente di volo catturato senza colpa, assenza di CCNL

Caio, assistente di volo di una compagnia che non applica alcun contratto collettivo, viene fermato dalle autorità di uno Stato extraeuropeo per controlli di sicurezza che si protraggono quattro mesi, senza alcuna responsabilità da parte sua. In assenza di norme corporative applicabili, Caio ha diritto alla retribuzione per tutta la durata della detenzione, fino al limite massimo di un anno previsto dalla norma legale.

Caso 3: Cattura per comportamento illecito del lavoratore

Sempronio, membro dell'equipaggio, viene arrestato durante uno scalo estero per il possesso di sostanze illecite, fatto addebitabile esclusivamente alla sua condotta personale. In questo caso la cattura è avvenuta per sua colpa: in assenza di previsione collettiva favorevole, Sempronio non ha diritto alla retribuzione durante il periodo di detenzione, e l'esercente può eventualmente procedere al licenziamento per giusta causa.

Domande frequenti

Cosa si intende per cattura del lavoratore nel Codice della navigazione?

Si intende il fermo o la detenzione del lavoratore da parte di autorità straniere o forze ostili, avvenuto in connessione con l'esecuzione del contratto di lavoro aeronautico durante il servizio.

Per quanto tempo spetta la retribuzione al lavoratore catturato?

La durata è stabilita dal contratto collettivo applicabile. In assenza di disciplina collettiva, spetta per un anno, ma solo se la cattura è avvenuta senza colpa del lavoratore.

Il contratto si risolve automaticamente in caso di cattura?

No, il contratto rimane sospeso per la durata della cattura. La risoluzione non opera di diritto come in altri casi previsti dall'art. 914, e l'esercente non può licenziare il lavoratore durante il periodo di tutela previsto dalla norma.

Cosa succede se la cattura dura più di un anno e non c'è contratto collettivo?

Decorso il termine annuale, l'esercente riacquista la facoltà di risolvere il contratto, fermi restando i diritti già maturati dal lavoratore (TFR, retribuzione dovuta fino a quel momento).

La colpa del lavoratore esclude sempre il diritto alla retribuzione?

Solo in assenza di disciplina collettiva. Se il CCNL applicabile prevede la retribuzione durante la cattura senza distinguere in base alla colpa, la previsione collettiva prevale sulla regola legale suppletiva.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.