Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 771 Codice della Navigazione – Documenti di bordo

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

Gli aeromobili devono avere a bordo durante il volo:

a) il certificato di immatricolazione;

b) il certificato di navigabilità;

c) il giornale di bordo;

d) le certificazioni relative alle assicurazioni obbligatorie;

e) i documenti doganali e sanitari e gli altri documenti, ove prescritti da leggi e regolamenti. Gli aeromobili non impiegati in attività di trasporto pubblico sono esenti dall'obbligo di tenere il giornale di bordo.

In sintesi

  • L'art. 771 elenca i documenti obbligatori che ogni aeromobile deve avere a bordo durante il volo: certificato di immatricolazione, certificato di navigabilità, giornale di bordo, certificazioni assicurative, documenti doganali e sanitari.
  • L'elenco è tassativo nella sua base, ma aperto a ulteriori documenti prescritti da leggi e regolamenti secondo il tipo di operazione.
  • Gli aeromobili non impiegati in attività di trasporto pubblico sono esonerati dall'obbligo di tenere il giornale di bordo, regime alleggerito per l'aviazione generale.
  • I documenti di bordo hanno funzione sia di prova della regolarità dell'aeromobile sia di strumento di controllo per le autorità doganali, sanitarie e di sicurezza.
  • L'obbligo si applica durante il volo: la norma non disciplina la conservazione dei documenti a terra, che è regolata separatamente.
Indice dei contenuti

La funzione del regime documentale di bordo

L'art. 771 del Codice della navigazione - che apre la sezione 'Dei documenti dell'aeromobile' - stabilisce l'insieme minimo di documenti che ogni aeromobile deve portare a bordo durante il volo. Il regime documentale serve molteplici funzioni: consente la verifica immediata della regolarità dell'aeromobile da parte delle autorità di controllo negli scali; costituisce il supporto documentale per le assicurazioni obbligatorie in caso di sinistro; facilita le operazioni doganali e sanitarie nelle traversate internazionali; e fornisce la base per la ricostruzione degli eventi in caso di incidente. L'assenza o l'irregolarità dei documenti di bordo espone l'esercente e il comandante a sanzioni amministrative e può determinare il blocco del volo.

Il certificato di immatricolazione

Il certificato di immatricolazione (lett. a) attesta l'iscrizione dell'aeromobile nel Registro aeronautico nazionale tenuto dall'ENAC e indica lo Stato di immatricolazione, le marche di nazionalità e di immatricolazione, e l'identificazione del proprietario. La Convenzione di Chicago (art. 29) prevede espressamente che ogni aeromobile in volo internazionale porti a bordo tale certificato. Il documento è permanente e non soggetto a rinnovo periodico, ma deve essere aggiornato in caso di cambio di proprietà o di re-immatricolazione.

Il certificato di navigabilità

Il certificato di navigabilità (lett. b) è il documento che attesta l'idoneità del mezzo al volo, ai sensi degli artt. 764 e 766 del Codice. Anche questo documento è espressamente richiesto dall'art. 29 della Convenzione di Chicago per i voli internazionali. L'obbligo di averlo a bordo implica che il certificato sia non solo formalmente valido, ma anche accompagnato dall'Annual Airworthiness Review Certificate (ARC) in corso di validità, che ne attualizza l'efficacia. Un certificato scaduto o sospeso equivale all'assenza del documento.

Il giornale di bordo e le altre registrazioni

Il giornale di bordo (lett. c), disciplinato dall'art. 772, è il registro ufficiale del volo in cui vengono annotati gli eventi significativi. La norma prevede un'esenzione espressa dall'obbligo per gli aeromobili non impiegati in attività di trasporto pubblico, riconoscendo che per l'aviazione generale il giornale di bordo tradizionale può essere sostituito da altre forme di documentazione (tech log, quaderni di volo individuali). In ambito europeo, le norme EASA (Part-NCO per i voli non commerciali) hanno ulteriormente semplificato i requisiti documentali per questa categoria di operatori.

Le certificazioni assicurative, i documenti doganali e sanitari

Le certificazioni relative alle assicurazioni obbligatorie (lett. d) devono attestare la copertura dei rischi minimi previsti dalla normativa applicabile: per i voli commerciali, il Regolamento (CE) n. 785/2004 fissa i massimali minimi per i danni ai passeggeri, ai bagagli, alle merci e ai terzi. I documenti doganali e sanitari (lett. e) sono richiesti per i voli internazionali: i documenti doganali attestano il carico a bordo e le operazioni di sdoganamento; i documenti sanitari (health certificate, fumigation certificate) sono prescritti da specifiche convenzioni sanitarie internazionali e dalle normative degli Stati di destinazione. L'elenco dell'art. 771 è aperto: 'gli altri documenti ove prescritti da leggi e regolamenti' comprende le autorizzazioni per le zone aeree controllate, le licenze di stazione radio, i piani di volo e altri atti richiesti dalla normativa operativa applicabile.

Conseguenze dell'assenza dei documenti

Il comandante è personalmente responsabile della presenza e regolarità dei documenti di bordo prima della partenza. L'assenza o l'irregolarità dei documenti può comportare: il diniego dell'autorizzazione alla partenza da parte della torre di controllo o dell'autorità aeroportuale; il blocco dell'aeromobile allo scalo di destinazione a seguito di controllo in rampa; l'irrogazione di sanzioni amministrative da parte dell'ENAC; e, in caso di sinistro, un effetto negativo in sede di ricostruzione della responsabilità.

Casi pratici

Caso 1: Controllo in rampa con assenza del certificato assicurativo

Tizio, comandante di un aeromobile privato, viene fermato durante un controllo in rampa in un aeroporto europeo: gli ispettori constatano che le certificazioni assicurative obbligatorie (lett. d) non sono a bordo, essendo rimaste nell'ufficio dell'esercente. Il volo viene bloccato fino alla trasmissione dei documenti e viene irrogata una sanzione amministrativa per la violazione dell'art. 771.

Caso 2: Aeromobile di aviazione generale senza giornale di bordo

Caio utilizza un ultraleggero avanzato per un volo turistico e viene controllato: non ha a bordo il giornale di bordo. L'ENAC verifica che l'aeromobile non è impiegato in attività di trasporto pubblico: in tal caso, la lett. c) dell'art. 771 non è obbligatoria per quella categoria di aeromobili, e Caio non è sanzionabile per questo specifico profilo.

Caso 3: Volo internazionale senza documenti doganali aggiornati

Sempronio trasporta merci dall'Italia a un Paese terzo con un aeromobile cargo. All'arrivo, le autorità doganali locali rilevano che la documentazione doganale di bordo non corrisponde al carico effettivo. La difformità costituisce violazione dell'art. 771, lett. e), e comporta il sequestro della merce e l'avvio di un procedimento doganale, con costi e ritardi a carico dell'esercente.

Domande frequenti

Quali documenti deve avere a bordo un aeromobile durante il volo?

Ai sensi dell'art. 771, occorrono: certificato di immatricolazione, certificato di navigabilità, giornale di bordo (salvo esenzione per aeromobili non adibiti a trasporto pubblico), certificazioni assicurative, documenti doganali e sanitari, e altri documenti prescritti da leggi e regolamenti.

Il giornale di bordo è obbligatorio per tutti gli aeromobili?

No. Gli aeromobili non impiegati in attività di trasporto pubblico sono esonerati dall'obbligo del giornale di bordo, ai sensi dell'ultimo capoverso dell'art. 771. L'esenzione riguarda tipicamente l'aviazione generale e gli aeromobili privati.

Chi è responsabile della presenza dei documenti di bordo?

Il comandante dell'aeromobile è personalmente responsabile di verificare che tutti i documenti prescritti siano a bordo e in regola prima della partenza. Le mancanze documentali possono essere contestate sia all'esercente sia al comandante.

Cosa prevede la Convenzione di Chicago sui documenti di bordo?

L'art. 29 della Convenzione di Chicago del 1944 obbliga ogni aeromobile in volo internazionale a portare a bordo il certificato di immatricolazione, il certificato di navigabilità e le licenze dell'equipaggio. L'art. 771 del Codice recepisce ed integra questi obblighi per l'ordinamento italiano.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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