Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 588 Codice della Navigazione – Rinvio

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

Per tutto quanto non è espressamente regolato dal presente titolo, si applicano le disposizioni del codice di procedura civile. Delle cause per sinistri marittimi Sezione I Della competenza

In sintesi

  • L'art. 588 stabilisce il rinvio generale al codice di procedura civile per tutto quanto non regolato dal titolo sul procedimento davanti ai comandanti di porto.
  • Il rinvio opera in via suppletiva: si applica solo in assenza di una disciplina speciale nel Codice della navigazione.
  • La norma garantisce la completezza del sistema processuale marittimo, colmando le lacune con le regole del rito civile ordinario.
  • Il rinvio al c.p.c. è temperato dalle eccezioni espresse previste da altre disposizioni del titolo, come l'art. 587 che esclude il foro della pubblica amministrazione.
  • La disposizione segna anche il confine tematico del titolo, introducendo la sezione relativa alle cause per sinistri marittimi.
Indice dei contenuti

Funzione del rinvio e tecnica legislativa

L'art. 588 del Codice della navigazione svolge una funzione tipica dei rinvii processuali: colmare le lacune del rito speciale mediante il richiamo alle regole generali del codice di procedura civile. Questa tecnica è frequente nell'ordinamento italiano, dove numerosi riti speciali - dal procedimento di lavoro a quello tributario, passando per quello davanti al giudice di pace - rinviano al c.p.c. per le materie non espressamente disciplinate. Il Codice della navigazione del 1942 adotta la medesima impostazione: il titolo dedicato al procedimento davanti ai comandanti di porto contiene solo le regole peculiari di quel rito, lasciando che tutto il resto sia regolato dal codice di rito ordinario.

Ambito applicativo del rinvio

Il rinvio riguarda 'tutto quanto non è espressamente regolato dal presente titolo'. L'espressione 'presente titolo' identifica il complesso di norme (artt. 583-606 c.n. circa) dedicato al procedimento davanti ai comandanti di porto per sinistri marittimi e controversie connesse. Le materie espressamente disciplinate da queste norme - la forma della domanda, la citazione, i termini di comparizione, la partecipazione delle parti, la trattazione, la decisione e i mezzi di impugnazione - sono regolate in via esclusiva dal Codice della navigazione. Per tutto il resto (notifiche, prove, intervento di terzi, sospensione e interruzione del processo, esecuzione forzata, ecc.) si applica il c.p.c.

Eccezioni al rinvio e gerarchia delle fonti

Il rinvio generale dell'art. 588 opera salve le eccezioni espresse previste da altre disposizioni del medesimo titolo. L'art. 587, come visto, esclude espressamente il foro della pubblica amministrazione; l'art. 586 richiama specificamente gli artt. 42 e 43 c.p.c. per il regolamento di competenza. Queste previsioni particolari si pongono in rapporto di specialità rispetto al rinvio generale: dove la norma speciale indica espressamente quali disposizioni del c.p.c. si applicano o non si applicano, quella indicazione prevale sul rinvio generale di cui all'art. 588. Si forma così una gerarchia interna: norme speciali del Codice della navigazione, richiami espressi a specifici articoli del c.p.c., rinvio generale residuale al c.p.c.

Profili pratici nell'applicazione del rinvio

In concreto, quando il comandante di porto si trova di fronte a una questione processuale non regolata dal titolo speciale - ad esempio la disciplina delle prove testimoniali, la consulenza tecnica, i termini per il deposito delle memorie difensive, la sospensione del processo per pregiudizialità - dovrà fare riferimento al codice di procedura civile. L'applicazione del c.p.c. avverrà con gli adattamenti necessari alla natura del giudizio davanti all'autorità marittima, tenendo conto della sua struttura tendenzialmente informale e concentrata, prevista dall'art. 595 c.n. Il comandante di porto non applicherà meccanicamente le regole del rito ordinario laddove queste si rivelassero incompatibili con la struttura del procedimento marittimo.

Il rinvio come cerniera tra rito marittimo e processo civile

L'art. 588 svolge quindi anche una funzione di 'cerniera' tra il rito speciale marittimo e l'ordinamento processuale generale, assicurando che il procedimento davanti ai comandanti di porto non diventi un sistema chiuso e autarchico, privo delle garanzie fondamentali del giusto processo elaborate dalla tradizione civilprocessualistica. Il rinvio al c.p.c. importa nel rito marittimo le garanzie di contraddittorio, di difesa tecnica, di motivazione delle decisioni e di impugnabilità delle sentenze, nella misura in cui non siano già espressamente disciplinate dal Codice della navigazione. Infine, si osserva che la norma introduce anche la rubrica tematica 'Delle cause per sinistri marittimi', segnando il passaggio alla Sezione I sulla competenza nelle cause nate da sinistri, organizzata nelle successive disposizioni.

Casi pratici

Caso 1: Tizio chiede l'ammissione di una consulenza tecnica non prevista dal rito speciale

Nel corso di un giudizio davanti al comandante di porto per danni da collisione, Tizio chiede che venga disposta una consulenza tecnica d'ufficio per accertare le cause dell'urto tra le imbarcazioni. Il Codice della navigazione non disciplina espressamente la consulenza tecnica nel rito davanti al comandante di porto: in applicazione dell'art. 588 c.n., il comandante applica gli artt. 61 e seguenti del c.p.c. e ammette la consulenza.

Caso 2: Caio invoca la sospensione del processo per pregiudizialità penale

Caio è coinvolto in un giudizio civile davanti al comandante di porto mentre è in corso un procedimento penale per gli stessi fatti di sinistro marittimo. Il Codice della navigazione non regola la sospensione per pregiudizialità penale: il comandante di porto, applicando l'art. 588 c.n. e le corrispondenti norme del c.p.c., valuta se sospendere il giudizio in attesa della definizione del processo penale.

Caso 3: Sempronio eccepisce la nullità di una notificazione irregolare

Sempronio viene raggiunto da una citazione davanti al comandante di porto con modalità di notificazione che ritiene irregolari. Poiché il Codice della navigazione disciplina la notifica solo in parte (art. 592 c.n.), per i profili non regolati - come le cause di nullità e la sanatoria - si applica il c.p.c. tramite il rinvio dell'art. 588; il comandante di porto valuta la regolarità della notifica secondo le norme del c.p.c.

Domande frequenti

Il codice di procedura civile si applica integralmente ai giudizi davanti al comandante di porto?

No, si applica solo in via suppletiva, cioè per le materie non espressamente disciplinate dal titolo del Codice della navigazione dedicato al procedimento davanti ai comandanti di porto.

Cosa si intende per 'presente titolo' nell'art. 588 c.n.?

Si intende il complesso delle norme del Codice della navigazione dedicate al procedimento davanti ai comandanti di porto per sinistri marittimi e controversie connesse, che formano un titolo autonomo del codice.

Se il comandante di porto deve disporre una prova non regolata dal Codice della navigazione, quale norma applica?

Applica le corrispondenti disposizioni del codice di procedura civile, in forza del rinvio generale dell'art. 588 c.n., adattandole alla struttura informale e concentrata del rito marittimo.

Il rinvio al c.p.c. vale anche per le impugnazioni delle sentenze del comandante di porto?

Sì, per i profili delle impugnazioni non espressamente disciplinati dal Codice della navigazione si applicano le norme del c.p.c., salve le specifiche previsioni del rito marittimo.

Le eccezioni espresse al rinvio (come quella del foro della pubblica amministrazione) prevalgono sull'art. 588?

Sì, le norme speciali del medesimo titolo che escludono o limitano il rinvio al c.p.c. prevalgono sul rinvio generale dell'art. 588, in quanto disposizioni di specialità.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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