CCNL Ceramica

CCNL Lavoro · Sezione Lavoro

Guida tematica al CCNL Ceramica: schede operative con tabelle riepilogative, esempi numerici, casi pratici e FAQ. Aggiornata al rinnovo 22 luglio 2024, reso definitivo il 20 settembre 2024 dopo l’approvazione delle assemblee dei lavoratori.

Parti firmatarie
Confindustria Ceramica · Filctem-CGIL · Femca-CISL · Uiltec-UIL
Ultimo rinnovo
22 luglio 2024, reso definitivo il 20 settembre 2024 dopo l’approvazione delle assemblee dei lavoratori
Vigenza
In vigore fino al 30 giugno 2027. Aumento medio di 205 euro al livello D1 in quattro tranche: 55 euro dal 1° settembre 2024, 40 dal 1° luglio 2025, 50 dal 1° luglio 2026 e 60 dal 1° giugno 2027, più una una tantum di 750 euro
Platea applicata
~30.000 (settore piastrelle, sanitari, stoviglieria, refrattari, abrasivi)

Argomenti trattati

Le schede coprono l’intera disciplina contrattuale: inquadramento, retribuzione e tabelle, orari, ferie, malattia, congedi familiari, prova, preavviso, TFR, mensilità aggiuntive e welfare.

Domande frequenti

A chi si applica questo CCNL?
Si applica ai lavoratori dipendenti delle aziende del settore Ceramica. Parti firmatarie: Confindustria Ceramica · Filctem-CGIL · Femca-CISL · Uiltec-UIL.
Quando è stato rinnovato l’ultima volta?
Il 22 luglio 2024, con efficacia definitiva dal 20 settembre 2024 dopo l’approvazione delle assemblee. Il contratto scade il 30 giugno 2027 e prevede 205 euro di aumento medio al livello D1 in quattro tranche, più una una tantum di 750 euro.
Quanti lavoratori copre?
Si applica a circa ~30.000 (settore piastrelle, sanitari, stoviglieria, refrattari, abrasivi) di lavoratori in Italia.
Dove trovo il testo ufficiale?
Il testo e i documenti di riferimento sono pubblicati dalle parti firmatarie sui rispettivi siti istituzionali e nei portali sindacali.

Le informazioni di questo hub hanno finalità divulgativa. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Il CCNL Ceramica nel dettaglio: chi tutela e come funziona

Il contratto collettivo nazionale del settore ceramico disciplina il rapporto di lavoro nelle imprese che producono piastrelle, sanitari, stoviglieria, materiali refrattari e abrasivi. Si rivolge agli operai e agli impiegati impiegati lungo l’intero ciclo industriale, dalla preparazione degli impasti alla formatura, dalla cottura nei forni alla scelta e al confezionamento del prodotto finito. Il datore di lavoro destinatario è l’azienda industriale del comparto, mentre i lavoratori autonomi e i collaboratori non subordinati restano fuori dal perimetro contrattuale.

Gli istituti regolati

L’inquadramento si articola in una scala di livelli che distingue le mansioni in base a competenza tecnica, autonomia e responsabilità: dai profili addetti alla conduzione semplice di macchinari fino ai ruoli specializzati di controllo qualità, manutenzione e coordinamento. A ciascun livello corrisponde un minimo tabellare, integrato dagli scatti di anzianità che riconoscono la permanenza in servizio. Il contratto regola inoltre la tredicesima mensilità, le ferie annuali, i permessi retribuiti e le riduzioni di orario, il periodo di prova e i termini di preavviso differenziati per categoria, la disciplina della malattia con il relativo periodo di comporto e il trattamento delle trasferte.

Specificità del lavoro ceramico

Il settore presenta caratteristiche produttive che il contratto recepisce: la presenza di forni a ciclo continuo rende centrale la regolazione dei turni, comprese le maggiorazioni per lavoro notturno e festivo, mentre l’esposizione a polveri silicee e a fonti di calore richiede attenzione agli istituti collegati alla salute e sicurezza. Sono inoltre previste forme di welfare contrattuale, tra cui la previdenza complementare di categoria e l’assistenza sanitaria integrativa, alimentate dai versamenti delle parti.

Come leggere le tabelle e dove trovare il testo

Le tabelle retributive vanno lette incrociando il livello di inquadramento con il valore del minimo tabellare in vigore; gli importi sono aggiornati a ogni rinnovo e in occasione degli scaglioni di adeguamento previsti dagli accordi, perciò vanno sempre verificati nella versione vigente del contratto. Il testo ufficiale e gli accordi di rinnovo sono pubblicati dalle parti firmatarie sui rispettivi siti istituzionali e nei portali sindacali di categoria; è opportuno controllare la data dell’ultimo aggiornamento prima di applicare qualsiasi valore economico.

Cosa verificare nella pratica

Per inquadrare una posizione nel comparto ceramico conviene controllare il livello rispetto alle mansioni reali e alle declaratorie, la corretta esposizione degli scatti, le maggiorazioni per turni e forni a ciclo continuo, l’iscrizione a Foncer e all’assistenza sanitaria di categoria e la versione di contratto applicata. Per i dubbi sul distretto di Sassuolo e sui rischi da silice è utile rivolgersi al sindacato di categoria o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.