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Il settore carta e cartotecnica presenta specificita produttive e di sicurezza uniche: le cartiere industriali operano in ciclo continuo 24h/7gg, con rischi specifici legati agli impianti ad alta temperatura, ai prodotti chimici e al rumore. La cartotecnica e il packaging in carta sono in forte crescita per effetto dell’e-commerce. Il CCNL disciplina le indennita di rischio, la sorveglianza sanitaria e i diritti delle RSU in materia di sicurezza.
Tabella riepilogativa
| Rischio/Area | Normativa | Tutela contrattuale |
|---|---|---|
| Rumore (>80 dB(A)) | D.Lgs. 81/2008, Tit. VIII | Sorveglianza audiometrica, DPI, limiti esposizione |
| Agenti chimici (biocidi, collanti, patinanti) | D.Lgs. 81/2008, Tit. IX | Schede sicurezza, DPI, formazione specifica |
| Calore (impianti essiccazione carta) | D.Lgs. 81/2008 | Indumenti protettivi, pause tecniche, sorveglianza |
| Rischio biologico (acque di processo) | D.Lgs. 81/2008, Tit. X | Monitoraggio microbiologico, DPI |
| Movimentazione manuale carichi (cartotecnica) | D.Lgs. 81/2008, Tit. VI | Formazione, ausili meccanici, rotazione mansioni |
| Turni notturni e fatica | D.Lgs. 66/2003 | Sorveglianza sanitaria periodica, trasferimento diurno |
Cartiere a ciclo continuo: specificita produttive
Le cartiere industriali (produttrici di carta da stampa, cartone ondulato, tissue, carta kraft) sono impianti ad alta intensita di capitale che operano in ciclo continuo 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L’interruzione della macchina continua comporta costi di fermo elevati e rischi di danneggiamento degli impianti (solidificazione degli impasti, problemi agli essiccatori).
Le conseguenze per i lavoratori sono dirette:
- Turnistica 3×8 obbligatoria per tutto il personale di produzione, con rotazione continua su turni mattino-pomeriggio-notte.
- Lavoro domenicale e festivo strutturale, non eccezionale, con le indennita contrattuali previste.
- Esposizione a rischi specifici legati al processo: alte temperature negli essiccatori, prodotti chimici nel ciclo di produzione della carta (biocidi, coloranti, agenti di patinatura), rumore elevato nelle sale macchine.
Cartotecnica e packaging: il settore in crescita
La cartotecnica e la trasformazione (packaging in carta, scatole, contenitori, etichette) rappresentano la componente piu dinamica del settore, trainata dalla crescita dell’e-commerce e dalla transizione verso imballaggi sostenibili in sostituzione della plastica (Direttiva UE SUP 2019/904).
Le aziende di cartotecnica presentano caratteristiche diverse dalle cartiere:
- Dimensioni mediamente piu ridotte (molte PMI).
- Assenza di ciclo continuo: orari standard o su due turni.
- Forte componente di lavorazioni manuali e semi-automatizzate (fustellatura, piega-incolla, stampa).
- Crescente automazione e robotica per l’imballaggio.
Il CCNL Assografici si applica specificamente alle aziende di cartotecnica non aderenti ad Assocarta, con alcune varianti rispetto alla cartiera pura.
Sicurezza sul lavoro: obblighi e RSU
Il D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza) impone al datore di lavoro la valutazione di tutti i rischi (DVR), la nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e la consultazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS).
Nel settore carta i rischi specifici piu rilevanti da valutare includono:
- Rumore: le sale macchine delle cartiere spesso superano gli 85 dB(A), con obbligo di sorveglianza audiometrica periodica e uso obbligatorio dei DPI auditivi.
- Agenti chimici: biocidi nelle acque di processo, collanti e patinanti nella fase di finitura, solventi nella cartotecnica da stampa.
- Rischio di caduta e intrappolamento: macchinari in movimento continuo, bobine di carta di grande peso, nastri trasportatori.
Il CCNL prevede la formazione obbligatoria in materia di sicurezza per tutti i lavoratori (Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011) e la partecipazione della RSU alle riunioni periodiche di sicurezza (almeno una volta all’anno, art. 35 D.Lgs. 81/2008).
Indennita di rischio e visite mediche
Il CCNL Carta e Cartotecnica prevede indennita specifiche per i lavoratori esposti a rischi particolari, quali:
- Indennita di rischio per esposizione ad agenti chimici nocivi.
- Indennita per lavori in ambienti ad alta temperatura (es. vicinanza agli essiccatori).
- Indennita di disagio per turni notturni strutturali in ciclo continuo.
La sorveglianza sanitaria e obbligatoria per i lavoratori esposti a rischi specifici: visita preventiva all’assunzione, visite periodiche (cadenza annuale o biennale secondo il profilo di rischio), visita al rientro da assenza superiore a 60 giorni per malattia o infortunio. Il medico competente aziendale rilascia il giudizio di idoneita alla mansione specifica.
Casi pratici
Domande frequenti
Le cartiere sono obbligate al ciclo continuo?
I lavoratori della cartotecnica hanno gli stessi diritti dei cartieri?
Cosa e il DVR?
Quante visite mediche deve fare un turnista notturno?
Il packaging e-commerce e coperto dal CCNL Carta?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi, ex-festivita e ROL, maternita, paternita e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto e periodo di prova, assunzione, apprendistato e tipologie contrattuali.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Carta e Cartotecnica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il CCNL Carta e Cartotecnica governa un comparto dalle due anime: da un lato le cartiere, impianti a ciclo continuo dove la produzione non si ferma e il lavoro si organizza su turni avvicendati sull'intero arco delle ventiquattro ore; dall'altro la cartotecnica e il packaging, più vicini a una logica manifatturiera ma ugualmente esposti a rischi specifici. Comprendere le particolarità del settore significa leggere insieme la disciplina dell'orario e quella della sicurezza, perché nelle cartiere le due dimensioni sono inscindibili.
Il ciclo continuo e l'organizzazione dei turni
La cartiera è per definizione un impianto a ciclo continuo: fermare le macchine continue comporta costi e rischi tecnici elevati, sicché la produzione prosegue senza interruzioni. Questo si traduce in turni avvicendati che coprono notte, festivi e domeniche. L'organizzazione su turni non è un dettaglio: incide sul riposo, sulla salute e sull'equilibrio dei lavoratori, e per questo richiede regole chiare su rotazione, pause e cambio turno.
L'orario di lavoro e il D.Lgs. 66/2003
La cornice legale dell'orario è il D.Lgs. 66/2003, che fissa principi inderogabili: una durata media dell'orario settimanale calcolata su un periodo di riferimento, il diritto al riposo giornaliero e al riposo settimanale, e una disciplina particolare per il lavoro notturno, con limiti e tutele sanitarie per chi lo svolge in via abituale. Nel ciclo continuo questi principi vanno conciliati con l'esigenza produttiva, ma non possono essere compressi oltre i limiti di legge.
La sicurezza come architrave: il D.Lgs. 81/2008
Il Testo Unico sulla sicurezza, D.Lgs. 81/2008, è il riferimento centrale del settore. Impone al datore la valutazione di tutti i rischi e la redazione del relativo documento, la nomina delle figure della prevenzione e l'adozione di misure tecniche e organizzative. Nelle cartiere e nella cartotecnica i rischi non sono astratti: si toccano con mano nelle lavorazioni quotidiane.
Agenti chimici, rumore e movimentazione
Tra i rischi tipici del comparto emergono l'esposizione ad agenti chimici impiegati nei processi di produzione e patinatura della carta, il rumore generato dagli impianti, le polveri e la movimentazione manuale ed automatizzata di bobine e carichi pesanti. Per ciascuno il D.Lgs. 81/2008 prevede misure dedicate: valutazione specifica, sorveglianza sanitaria del medico competente, dispositivi di protezione individuale e formazione mirata dei lavoratori.
La sorveglianza sanitaria
La presenza di rischi per la salute attiva la sorveglianza sanitaria: visite periodiche, protocolli del medico competente e giudizi di idoneità alla mansione. Nel lavoro a ciclo continuo e notturno la sorveglianza assume un rilievo ulteriore, perché alle esposizioni di settore si aggiunge il carico del lavoro notturno, esso stesso fattore di rischio da monitorare.
Il ruolo di RSU e RLS
La sicurezza nel settore cartario è gestita in chiave partecipata. Il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) e le RSU concorrono alla valutazione dei rischi, all'organizzazione dei turni e al monitoraggio delle misure di prevenzione. Questa dimensione collettiva non è un orpello: in un ambiente a ciclo continuo, dove le scelte organizzative pesano sulla salute, il confronto fra impresa e rappresentanze è un presidio concreto di tutela.
Domande frequenti
Perché le cartiere lavorano a ciclo continuo?
Le macchine continue non possono essere fermate senza costi e rischi tecnici elevati, perciò la produzione prosegue h24. Questo impone turni avvicendati su notte, domeniche e festivi, con regole specifiche su pause e cambio turno.
Quale legge regola l'orario nel settore cartario?
Il D.Lgs. 66/2003, che fissa la durata media settimanale su un periodo di riferimento, i riposi giornaliero e settimanale e una disciplina particolare per il lavoro notturno, con limiti e tutele sanitarie.
Quali sono i rischi tipici per la sicurezza nelle cartiere?
Esposizione ad agenti chimici, rumore degli impianti, polveri e movimentazione di bobine e carichi pesanti. Il D.Lgs. 81/2008 impone per ciascuno valutazione, sorveglianza sanitaria, DPI e formazione.
Il lavoro notturno comporta tutele particolari?
Sì. Il D.Lgs. 66/2003 prevede limiti e una sorveglianza sanitaria specifica per chi svolge lavoro notturno in via abituale, che nel ciclo continuo si somma ai rischi propri delle lavorazioni cartarie.
Che ruolo hanno RLS e RSU sulla sicurezza?
Concorrono alla valutazione dei rischi, all'organizzazione dei turni e al monitoraggio delle misure di prevenzione. In un ambiente a ciclo continuo il confronto fra impresa e rappresentanze è un presidio concreto di tutela.