Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Carta e Cartotecnica

In sintesi

Il CCNL Carta recepisce e integra la disciplina del D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternita e paternita). Il congedo obbligatorio di maternita dura cinque mesi; quello di paternita obbligatorio e di dieci giorni. Il congedo parentale facoltativo copre fino a sei mesi (madre) o sette mesi (padre) con integrazione contrattuale che supera la soglia legale dell’80%.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Assocarta · Assografici · Slc-CGIL · Fistel-CISL · Uilcom-UIL
Ultimo rinnovo
Rinnovo 2022-2024 (accordo integrativo 2025 in corso di definizione)
Vigenza
Testo base vigente; trattativa di rinnovo aperta
Platea
~60.000 (cartiere e trasformazione)

Tabella riepilogativa

Congedi di maternita e paternita – CCNL Carta e Cartotecnica
Tipo congedo Durata Retribuzione Note
Astensione obbligatoria maternita 5 mesi (2+3 o 1+4 flessibile) 80% INPS + integrazione al 100% Art. 16-17 D.Lgs. 151/2001
Congedo paternita obbligatorio 10 giorni lavorativi 100% (INPS + datore) Da usare entro 5 mesi dalla nascita
Congedo parentale (primo anno vita) Fino a 6 mesi (madre), 7 mesi (padre) 80% INPS + eventuale integrazione contrattuale D.Lgs. 105/2022
Congedo parentale (anni 2-12) Residuo fino a 11 mesi totali 30% INPS per ulteriori 3 mesi; zero oltre Da accordo con datore
Permessi allattamento 2 ore/giorno fino a 1 anno Retribuite al 100% L. 151/2001 art. 39

Astensione obbligatoria maternita

La lavoratrice ha diritto all’astensione obbligatoria per maternita di cinque mesi, fruibili con la formula standard 2+3 (due mesi prima del parto, tre mesi dopo) o con la formula flessibile 1+4 (un mese prima, quattro mesi dopo), previa certificazione medica di assenza di rischi.

Durante il congedo obbligatorio l’INPS eroga l’80% della retribuzione media giornaliera. Il CCNL Carta integra fino al 100%, garantendo la continuita retributiva piena per tutta la durata dell’astensione obbligatoria.

Il datore di lavoro ha l’obbligo di conservare il posto di lavoro e di reintegrare la lavoratrice nelle stesse mansioni (o equivalenti) al termine del congedo.

Congedo di paternita obbligatorio

Il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio di paternita, da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio (o dall’ingresso in famiglia per adozione). L’indennita e pari al 100% della retribuzione, coperta da INPS e integrata dal datore.

Il congedo di paternita obbligatorio si affianca (non si sostituisce) al congedo parentale facoltativo del padre e alle eventuali giornate di permesso contrattuale per nascita figlio. Il CCNL puo prevedere giorni aggiuntivi rispetto al minimo legale.

Congedo parentale: riforma D.Lgs. 105/2022

Il D.Lgs. 105/2022 ha riformato il congedo parentale, elevando al 80% (poi al 60% e al 30%) l’indennita per i periodi fruiti entro il primo anno di vita del bambino. Le modifiche principali applicabili al CCNL Carta:

  • Tre mesi di congedo parentale a testa (non trasferibili tra genitori), piu tre mesi condivisi, per un totale di nove mesi genitoriali.
  • Fino al compimento dell’anno del bambino: indennita dell’80% per il primo mese, del 60% per il secondo, del 30% per il terzo e oltre.
  • Il CCNL Carta puo prevedere un’integrazione datoriale per il primo mese di congedo parentale facoltativo.

Tutele nel ciclo continuo e nei turni

Per le lavoratrici turniste nelle cartiere a ciclo continuo, la normativa prevede il divieto di adibizione al lavoro notturno durante la gravidanza e fino al compimento del primo anno di vita del figlio (D.Lgs. 66/2003, art. 11). La lavoratrice ha diritto al trasferimento temporaneo al turno diurno o, se non possibile, all’astensione anticipata.

Il CCNL Carta e gli accordi aziendali tipicamente prevedono procedure semplificate per la richiesta di trasferimento al turno diurno durante la gravidanza, senza necessita di giustificazioni aggiuntive rispetto alla comunicazione della gravidanza stessa.

Casi pratici

Tizio – Congedo paternita obbligatorio
Tizio (operaio livello 5) diventa padre. Fruisce dei 10 giorni di congedo obbligatorio di paternita immediatamente dopo la nascita. L’indennita al 100% e erogata dall’INPS (anticipata dal datore in busta paga) e conguagliata con il datore. Nessuna decurtazione retributiva.
Caia – Maternita con formula flessibile
Caia (impiegata livello D, turnista in cartiera) ottiene dalla propria ginecologa la certificazione per la maternita flessibile 1+4. Lavora fino a una settimana prima del parto (turni diurni per il nono mese grazie al trasferimento da turno notturno). L’INPS eroga l’80%; il CCNL garantisce l’integrazione al 100% per tutti e cinque i mesi.
Sempronio – Congedo parentale nel primo anno
Sempronio (operaio livello 4) decide di fruire di due mesi di congedo parentale entro il primo anno di vita del figlio. Primo mese: indennita 80% INPS + eventuale integrazione contrattuale. Secondo mese: indennita 60% INPS. Il datore non puo rifiutare il congedo, salvo incompatibilita con esigenze di servizio urgenti (da motivare).

Domande frequenti

Il CCNL Carta integra il congedo di maternita al 100%?
Si: il CCNL prevede l’integrazione fino al 100% della retribuzione durante i cinque mesi di astensione obbligatoria, a complemento dell’80% erogato dall’INPS.
Quanti giorni di paternita obbligatoria spettano?
Dieci giorni lavorativi, da fruire entro cinque mesi dalla nascita o dall’ingresso in famiglia del figlio adottato.
La lavoratrice turnista deve continuare i turni notturni in gravidanza?
No: ha diritto al trasferimento al turno diurno dalla comunicazione della gravidanza fino al compimento del primo anno di vita del figlio, per legge (D.Lgs. 66/2003, art. 11).
Il congedo parentale si puo fruire a ore?
Si: dal D.Lgs. 105/2022 e possibile la fruizione su base oraria, previa comunicazione al datore con il preavviso contrattuale (di norma cinque giorni).
Il posto di lavoro e garantito al rientro dalla maternita?
Si: la lavoratrice ha diritto a rientrare nelle stesse mansioni o in mansioni equivalenti. Il licenziamento durante la maternita e nullo per legge (art. 54 D.Lgs. 151/2001).

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi, ex-festivita e ROL, malattia, infortunio e periodo di comporto, periodo di prova, assunzione, apprendistato e tipologie contrattuali e TFR, calcolo e destinazione.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Carta e Cartotecnica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • La disciplina si fonda sul D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternita e paternita), integrato dal CCNL.
  • Congedo di maternita obbligatorio di cinque mesi; congedo di paternita obbligatorio di dieci giorni.
  • Durante la maternita obbligatoria spetta l'indennita INPS, che il CCNL puo integrare fino al 100%.
  • Il congedo parentale spetta a entrambi i genitori, con indennizzo INPS nelle misure e nei limiti di legge.
  • Opera il divieto di licenziamento della lavoratrice madre e del padre nelle ipotesi protette.
  • Per le integrazioni contrattuali e i mesi indennizzati si rinvia al testo del CCNL e alla normativa vigente.
Indice dei contenuti

La tutela della genitorialita nel CCNL Carta e Cartotecnica poggia sul D.Lgs. 151/2001, il Testo Unico in materia di maternita e paternita, che il contratto collettivo recepisce e in piu punti migliora. La cornice e duplice: alcune regole sono inderogabili e di fonte legale (durata dei congedi, divieti, indennizzo INPS), altre sono integrative e di fonte contrattuale (in particolare le integrazioni economiche).

Il congedo di maternita

Il congedo di maternita obbligatorio dura cinque mesi, distribuiti di regola tra il periodo precedente e quello successivo al parto, con la possibilita della flessibilita prevista dal Testo Unico. Durante questo periodo opera un divieto di adibire la lavoratrice al lavoro e la prestazione e sospesa a tutela della salute di madre e bambino.

Il congedo di paternita

Il padre lavoratore ha diritto al congedo di paternita obbligatorio di dieci giorni, fruibile nei termini stabiliti dalla legge intorno alla nascita. E un diritto autonomo, che si aggiunge alle tutele della madre e risponde all'obiettivo di una condivisione piu equilibrata dei carichi di cura.

Il trattamento economico

Durante il congedo di maternita obbligatoria spetta l'indennita INPS nella misura di legge; il CCNL Carta puo prevedere un'integrazione a carico del datore fino a raggiungere il 100% della retribuzione. La misura esatta e le condizioni dipendono dal testo contrattuale, per cui si rinvia alle tabelle del CCNL vigente.

Il congedo parentale

Esaurito il congedo obbligatorio, entrambi i genitori possono fruire del congedo parentale entro i limiti complessivi e individuali fissati dal Testo Unico, con indennizzo INPS nelle percentuali e per i periodi previsti dalla legge, oggetto di aggiornamenti normativi. Il CCNL puo migliorare il trattamento economico. Per le misure puntuali si rinvia alla normativa vigente e al contratto.

Il divieto di licenziamento

La lavoratrice madre e protetta dal divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di eta del bambino, salvo le ipotesi tassative previste dalla legge; analoga protezione opera per il padre che fruisce del congedo. Il licenziamento intimato in violazione del divieto e nullo.

Riposi, permessi e rientro

Il Testo Unico riconosce i riposi giornalieri per allattamento nel primo anno di vita del bambino e una serie di permessi per la cura. Al rientro, la lavoratrice e il lavoratore hanno diritto a conservare la posizione e a non subire trattamenti deteriori in ragione della genitorialita.

Domande frequenti

Quanto dura il congedo di maternita obbligatorio?

Cinque mesi, di regola distribuiti tra prima e dopo il parto, con la flessibilita prevista dal D.Lgs. 151/2001.

Quanti giorni di congedo di paternita spettano?

Dieci giorni di congedo di paternita obbligatorio, fruibili nei termini di legge intorno alla nascita.

Durante la maternita percepisco l'intera retribuzione?

Spetta l'indennita INPS di legge; il CCNL Carta puo integrarla fino al 100% della retribuzione, secondo le condizioni contrattuali.

Posso essere licenziata durante la gravidanza?

No: opera il divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al primo anno di eta del bambino, salvo ipotesi tassative. Il licenziamento vietato e nullo.

Il congedo parentale spetta anche al padre?

Si, e un diritto di entrambi i genitori, entro i limiti del D.Lgs. 151/2001 e con indennizzo INPS nelle misure di legge.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.