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Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
La mobilità nel pubblico impiego è disciplinata dall'art. 30 D.Lgs. 165/2001: il dipendente può chiedere passaggio diretto a un'altra amministrazione previo assenso di entrambe. Il comando è temporaneo (fino 5 anni) e mantiene il rapporto con l'ente originario. Il distacco riguarda incarichi sindacali o speciali. Mobilità obbligatoria solo in casi limitati (eccedenze, ristrutturazione).

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Funzioni Centrali (Pubblico Impiego)

In sintesi

La mobilità nel pubblico impiego è disciplinata dall’art. 30 D.Lgs. 165/2001: il dipendente può chiedere passaggio diretto a un’altra amministrazione previo assenso di entrambe. Il comando è temporaneo (fino 5 anni) e mantiene il rapporto con l’ente originario. Il distacco riguarda incarichi sindacali o speciali. Mobilità obbligatoria solo in casi limitati (eccedenze, ristrutturazione).

Dati contrattuali

Parti firmatarie
ARAN · CGIL FP · CISL FP · UIL PA · CONFSAL UNSA · CISAL FIALP
Ultimo rinnovo
9 maggio 2024 (CCNL 2022-2024, sottoscrizione definitiva)
Vigenza
Parte normativa fino al 31 dicembre 2024 (in regime di ultrattività); negoziato 2025-2027 in apertura
Platea
~250.000 dipendenti pubblici di Ministeri, Agenzie fiscali (Entrate/Dogane), Enti pubblici non economici (INPS, INAIL, ACI), Presidenza del Consiglio

Tabella riepilogativa

Mobilità, comando e distacco Funzioni Centrali
Tipo Durata Effetto giuridico
Mobilità volontaria art. 30 Definitiva Cambio amministrazione
Mobilità obbligatoria Definitiva Eccedenza, ristrutturazione
Comando Fino 5 anni Mantiene rapporto originale
Distacco sindacale Per durata incarico Retribuzione a carico OO.SS.
Distacco speciale Per durata incarico Es. PNRR, missione UE

La mobilità volontaria ex art. 30

Il dipendente Funzioni Centrali può chiedere il passaggio diretto a un’altra amministrazione tramite l’art. 30 del D.Lgs. 165/2001.

Requisiti procedurali:

  1. Avviso di mobilità: pubblicato dall’amministrazione di destinazione (es. INPS cerca un funzionario contabile)
  2. Domanda: il dipendente partecipa specificando area, profilo e anzianità
  3. Assenso amministrazione di provenienza: il proprio ente deve autorizzare il rilascio
  4. Valutazione comparativa: la destinazione sceglie il candidato in base a criteri prefissati (titoli, anzianità, esperienza)

L’assenso dell’ente di provenienza è il punto critico: può essere negato se il dipendente ha competenze infungibili, se l’ente è sotto-organico o se entro 5 anni dal vincere il concorso.

Comando: assegnazione temporanea

Il comando è l’assegnazione temporanea di un dipendente a un’altra amministrazione, mantenendo il rapporto giuridico con l’ente originario.

Caratteristiche:

  • Durata: di norma fino a 5 anni, rinnovabili
  • Stipendio: a carico dell’amministrazione di destinazione
  • Anzianità: continua a maturare nell’ente originario
  • Pratica frequente: per Capi Gabinetto, dirigenti incaricati di progetti speciali, esperti PNRR

Il comando termina automaticamente con il rientro nell’ente di origine, senza necessità di concorso.

Distacco sindacale e missioni speciali

Il distacco sindacale permette a quadri sindacali eletti di prestare attività a tempo pieno presso le OO.SS. retribuiti dalla propria amministrazione (con rimborso parziale a carico monte ore nazionale ARAN).

Il distacco speciale riguarda missioni temporanee per: progetti PNRR, missioni UE, incarichi internazionali, supporto a enti emergenza (es. Protezione Civile in catastrofi).

Differenza chiave con il comando: il distacco non comporta lavoro stabile nell’ente di destinazione ma una missione finalizzata e a termine.

Casi pratici

Tizio – Mobilità da Min. Difesa a Min. Cultura
Tizio, funzionario amministrativo, ha vinto la mobilità da Difesa a Cultura nel 2025 (dopo 6 anni in Difesa). Min. Difesa ha rilasciato assenso. Stessa area, stesso DSS, ma nuova indennità amministrazione.
Caia – Comando 3 anni a Presidenza Consiglio
Caia, EP Agenzia Entrate, è in comando 3 anni alla Presidenza del Consiglio come esperta fiscalità internazionale per riforma. Mantiene rapporto Entrate; stipendio (più alto a PdC) erogato da PdC.
Sempronio – Distacco sindacale CGIL
Sempronio, assistente INPS, è distaccato sindacale CGIL FP dal 2022 come segretario provinciale. INPS continua a pagare lo stipendio con rimborso parziale CGIL tramite monte ore ARAN.

Domande frequenti

Come funziona la mobilità art. 30 nel pubblico?
Il dipendente partecipa a un avviso di mobilità pubblicato da un’amministrazione di destinazione. Serve assenso dell’amministrazione di provenienza. Valutazione comparativa per titoli ed esperienza. Passaggio definitivo.
La mia amministrazione può negare l'assenso alla mobilità?
Sì, in casi specifici: competenze infungibili, sotto-organico dell’ente, entro 5 anni dal concorso di assunzione, gravi esigenze di servizio motivate. Il diniego deve essere motivato e impugnabile al giudice del lavoro.
Qual è la differenza tra mobilità, comando e distacco?
Mobilità = passaggio definitivo a nuova amministrazione. Comando = assegnazione temporanea fino a 5 anni mantenendo rapporto originale. Distacco = missione speciale a termine (sindacato, PNRR, internazionale).
Lo stipendio durante il comando è lo stesso?
Può cambiare. L’amministrazione di destinazione paga lo stipendio, applicando la propria indennità di amministrazione (di norma più alta a PdC e Ministeri rispetto a Enti previdenziali). Tabellare e DSS restano invariati.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Funzioni Centrali (Pubblico Impiego). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Come funziona la mobilità art. 30 nel pubblico?

Il dipendente partecipa a un avviso di mobilità pubblicato da un'amministrazione di destinazione. Serve assenso dell'amministrazione di provenienza. Valutazione comparativa per titoli ed esperienza. Passaggio definitivo.

La mia amministrazione può negare l'assenso alla mobilità?

Sì, in casi specifici: competenze infungibili, sotto-organico dell'ente, entro 5 anni dal concorso di assunzione, gravi esigenze di servizio motivate. Il diniego deve essere motivato e impugnabile al giudice del lavoro.

Qual è la differenza tra mobilità, comando e distacco?

Mobilità = passaggio definitivo a nuova amministrazione. Comando = assegnazione temporanea fino a 5 anni mantenendo rapporto originale. Distacco = missione speciale a termine (sindacato, PNRR, internazionale).

Lo stipendio durante il comando è lo stesso?

Può cambiare. L'amministrazione di destinazione paga lo stipendio, applicando la propria indennità di amministrazione (di norma più alta a PdC e Ministeri rispetto a Enti previdenziali). Tabellare e DSS restano invariati.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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