Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Telecomunicazioni

In sintesi

Nelle telecomunicazioni convivono tre rischi molto diversi: la caduta dall’alto per chi installa su pali e tralicci, il rischio elettrico per chi lavora su cabine e armadi di rete, postura, videoterminale e stress nel customer care. Le regole sono quelle del Testo Unico sicurezza (D.Lgs. 81/2008); per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza il CCNL rinvia all’Accordo interconfederale del 12 dicembre 2018.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Asstel · SLC-CGIL · FISTEL-CISL · UILCom-UIL
Ultimo rinnovo
Ipotesi di accordo dell’11 novembre 2025, che copre il triennio 2023-2025 e il triennio 2026-2028 (il contratto precedente era del 12 novembre 2020)
Vigenza
Fino al 31 dicembre 2028
Platea
~130.000 (TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb, Iliad, contact center, installatori)

Tabella riepilogativa

Rischi principali e regole che si applicano (D.Lgs. 81/2008)
Rischio Chi riguarda Regole principali
Caduta dall’alto installatori e tecnici su pali, tralicci, coperture protezioni collettive prima dei DPI; DPI anticaduta con formazione e addestramento obbligatori (art. 77)
Rischio elettrico tecnici su cabine, armadi, apparati alimentati lavori fuori tensione come regola; sotto tensione solo con le condizioni dell’art. 82 e personale qualificato (norma CEI 11-27)
Videoterminale customer care, NOC, uffici pausa di 15 minuti ogni 120 di uso continuativo; sorveglianza sanitaria per chi lo usa almeno 20 ore a settimana (artt. 173-176)
Stress lavoro-correlato contact center, turnisti valutazione obbligatoria nel documento di valutazione dei rischi (art. 28)
Rappresentanza tutti RLS secondo l’Accordo interconfederale del 12 dicembre 2018, salvo intese aziendali (CCNL, art. 8)

Lavoro in altezza

Chi installa o manutiene apparati su pali, tralicci e tetti è esposto al rischio di caduta. Il datore di lavoro deve prima adottare protezioni collettive (parapetti, piattaforme, linee di ancoraggio) e solo quando non bastano affidarsi ai dispositivi individuali. I DPI anticaduta rientrano nella categoria per cui la legge impone, oltre all’informazione, una formazione e un addestramento specifici sul loro uso (art. 77, comma 5, D.Lgs. 81/2008). La durata dei corsi e la frequenza degli aggiornamenti dipendono dal tipo di attività e dagli accordi Stato-Regioni sulla formazione: non sono fissati dal CCNL.

Rischio elettrico

La regola è lavorare su impianti fuori tensione, sezionati e messi in sicurezza. I lavori sotto tensione sono ammessi solo nei casi previsti dall’art. 82 del Testo Unico, da personale qualificato e con procedure e attrezzature adeguate. La norma tecnica CEI 11-27 distingue la persona esperta (PES) e la persona avvertita (PAV); per i lavori sotto tensione in bassa tensione serve in più l’idoneità (PEI) attribuita per iscritto dal datore di lavoro. I DPI dielettrici (guanti, calzature, elmetto con visiera) completano queste misure, non le sostituiscono.

Videoterminale e customer care

Chi usa il videoterminale per almeno 20 ore a settimana ha diritto alla sorveglianza sanitaria, con particolare attenzione a vista e apparato muscolo-scheletrico: la visita si ripete ogni due anni per chi ha più di 50 anni o è giudicato idoneo con prescrizioni, ogni cinque anni negli altri casi. Ogni 120 minuti di uso continuativo spetta una pausa o un cambio di attività di 15 minuti (artt. 173-176). La postazione (sedile, schermo, tastiera, illuminazione) deve rispettare i requisiti dell’allegato XXXIV.

Stress lavoro-correlato

Nei contact center ritmi, monitoraggio delle chiamate e turni rendono lo stress un rischio da valutare espressamente: il documento di valutazione dei rischi deve includerlo (art. 28). Dalla valutazione discendono le misure organizzative, come la rotazione delle attività, le pause e la gestione delle chiamate difficili. Eventuali servizi di supporto psicologico dipendono dalle scelte aziendali.

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Diritti del lavoratore

Il lavoratore deve ricevere formazione adeguata alla mansione, durante l’orario di lavoro e senza costi (art. 37). In caso di pericolo grave, immediato e che non può essere evitato può allontanarsi dal posto di lavoro senza subire conseguenze (art. 44). Può rivolgersi al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, che nel settore è individuato secondo l’Accordo interconfederale del 12 dicembre 2018, salvo diverse intese aziendali (art. 8 CCNL).

Casi pratici

Tizio, installatore su traliccio
Tizio deve montare un’antenna su un traliccio. Prima di salire deve aver ricevuto la formazione e l’addestramento sull’uso dei DPI anticaduta e avere l’idoneità del medico competente; l’azienda deve fornirgli imbracatura, cordini e casco e verificare i punti di ancoraggio. Se manca uno di questi elementi può rifiutarsi di salire.
Caia, operatrice di customer care
Caia lavora al telefono e al videoterminale per 36 ore a settimana. Ha diritto a 15 minuti di pausa o di cambio attività ogni due ore di uso continuativo e alla visita del medico competente ogni cinque anni, ogni due se compie 50 anni o se il medico le ha dato prescrizioni.
Sempronio, intervento su un armadio di rete
Sempronio deve sostituire un modulo in un armadio alimentato. La procedura prevede di togliere tensione, sezionare e verificare l’assenza di tensione prima di intervenire. Se l’azienda gli chiede di lavorare sotto tensione, serve l’idoneità PEI attribuita per iscritto e una procedura specifica: senza, l’intervento non va fatto.

Domande frequenti

Quante ore di formazione servono per il lavoro in altezza?
La legge impone formazione e addestramento specifici per l’uso dei DPI anticaduta (art. 77 D.Lgs. 81/2008), ma il CCNL Telecomunicazioni non fissa un numero di ore. Durata e aggiornamenti dipendono dall’attività e dagli accordi Stato-Regioni sulla formazione.
Cosa sono PES, PAV e PEI?
Sono qualifiche della norma CEI 11-27: PES è la persona esperta, PAV la persona avvertita. Per i lavori sotto tensione in bassa tensione serve anche l’idoneità PEI, attribuita per iscritto dal datore di lavoro.
Chi lavora al customer care ha diritto a pause?
Sì: chi usa il videoterminale in modo continuativo ha diritto a 15 minuti di pausa o di cambio attività ogni 120 minuti (art. 175 D.Lgs. 81/2008).
La sindrome del tunnel carpale è malattia professionale?
Può esserlo. L’INAIL la riconosce quando è collegata a movimenti ripetuti del polso; se il lavoro non rientra tra quelli tabellati, il lavoratore deve dimostrare il nesso con l’attività svolta.
Posso rifiutare un intervento pericoloso?
In caso di pericolo grave, immediato e che non può essere evitato il lavoratore può allontanarsi dal posto di lavoro senza subire conseguenze (art. 44 D.Lgs. 81/2008). Può inoltre segnalare la situazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Fonti: CCNL TLC 12 novembre 2020 (testo Asstel) · D.Lgs. 81/2008 (Normattiva). Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive aree A-D, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premio risultato e malattia e infortunio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Telecomunicazioni. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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