Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Telecomunicazioni

In sintesi

Nel CCNL Telecomunicazioni il preavviso, uguale per licenziamento e dimissioni, dipende dall’anzianità e dall’inquadramento: per le aree A e B 1 mese fino a 5 anni, 1,5 mesi fino a 10 e 2 mesi oltre; per le aree C e D 2, 3 e 4 mesi. I termini decorrono dalla metà o dalla fine del mese. Chi non rispetta il preavviso paga l’indennità sostitutiva.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Asstel · SLC-CGIL · FISTEL-CISL · UILCom-UIL
Ultimo rinnovo
Ipotesi di accordo dell’11 novembre 2025, che copre il triennio 2023-2025 e il triennio 2026-2028 (il contratto precedente era del 12 novembre 2020)
Vigenza
Fino al 31 dicembre 2028
Platea
~130.000 (TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb, Iliad, contact center, installatori)

Tabella riepilogativa

Preavviso di licenziamento e dimissioni (art. 50 CCNL TLC, rinnovo 2025)
Anni di servizio Aree A e B Aree C e D
Fino a 5 1 mese 2 mesi
Oltre 5 e fino a 10 1,5 mesi 3 mesi
Oltre 10 2 mesi 4 mesi

Prima del rinnovo la tabella era per livelli: 1°-4° come oggi le aree A e B, 6° e 7° come le aree C e D, mentre il 5° livello aveva termini propri (1,5 / 2 / 2,5 mesi), cancellati con il passaggio alle aree.

Come funziona

Salvo il licenziamento per giusta causa, il rapporto a tempo indeterminato di chi ha superato la prova non si può chiudere senza preavviso (art. 50). I termini sono gli stessi per licenziamento e dimissioni e decorrono dalla metà o dalla fine di ciascun mese. Per apprendisti e contratti a termine valgono le regole specifiche.

Chi recede senza rispettare il preavviso paga all’altra parte un’indennità pari alla retribuzione del periodo mancante. Chi riceve il preavviso può chiudere subito il rapporto, pagando la retribuzione del periodo non lavorato. Durante il preavviso di licenziamento l’azienda concede permessi per cercare un nuovo lavoro, con durata e distribuzione decise dalla direzione.

Il licenziamento va comunicato per iscritto; le dimissioni si presentano con la procedura telematica del Ministero del Lavoro.

NASpI

La NASpI spetta a chi perde il lavoro involontariamente, anche in caso di licenziamento per giusta causa (INPS, circolare 142/2015), e a chi si dimette per giusta causa. Non spetta, di regola, a chi si dimette volontariamente. Vale il 75% della retribuzione media fino a una soglia rivalutata ogni anno, più il 25% della parte eccedente, entro un tetto massimo; dura la metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni.

Casi pratici

Tizio – Dimissioni dopo 7 anni in area B
Tizio è addetto al customer care (area B) da 7 anni e si dimette. Deve dare 1,5 mesi di preavviso, che decorrono dalla metà o dalla fine del mese: se presenta le dimissioni il 10 marzo, il preavviso parte dal 15 marzo.
Caia – Licenziamento di una specialista con 12 anni
Caia è nell’area C da 12 anni e viene licenziata per motivo oggettivo. Il preavviso è di 4 mesi; se l’azienda la esonera subito, deve pagarle 4 mesi di retribuzione come indennità sostitutiva.
Sempronio – Giusta causa e NASpI
Sempronio viene licenziato per giusta causa: niente preavviso. Può comunque chiedere la NASpI, perché la perdita del lavoro è considerata involontaria.

Domande frequenti

Da cosa dipende la durata del preavviso?
Dall’anzianità e dall’area: aree A e B 1, 1,5 o 2 mesi; aree C e D 2, 3 o 4 mesi, per anzianità fino a 5 anni, da 5 a 10 e oltre 10.
Il preavviso è uguale per licenziamento e dimissioni?
Sì, i termini sono gli stessi. Nel licenziamento per giusta causa il preavviso non è dovuto.
Da quando decorre il preavviso?
Dalla metà o dalla fine di ciascun mese, secondo il momento in cui viene dato.
Cosa succede se non rispetto il preavviso?
Si paga all’altra parte un’indennità pari alla retribuzione del periodo di preavviso non rispettato.
Chi è licenziato per giusta causa ha la NASpI?
Sì: secondo l’INPS (circolare 142/2015) anche il licenziamento per giusta causa è disoccupazione involontaria e dà diritto alla NASpI.

Fonti: CCNL TLC 12 novembre 2020 (testo Asstel) · Ipotesi di rinnovo dell'11 novembre 2025. Dati verificati su queste fonti a ottobre 2026.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive aree A-D, ferie, festività e permessi, maternità, paternità e congedi, tredicesima e premio risultato, malattia e infortunio e periodo di prova.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Telecomunicazioni. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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