Testo dell'articoloVigente
Il CCNL Chimica Industria prevede preavviso di 1-4 mesi in base a categoria e anzianità. Per i livelli A-C: 1 mese fino a 5 anni, 1,5 mesi fino a 10 anni, 2 mesi oltre. Per livelli D-F: tempi più lunghi, fino a 4 mesi per Quadri senior. Le dimissioni vanno presentate telematicamente all’INPS. Indennità sostitutiva per mancato preavviso.
Tabella riepilogativa
| Categoria | Fino a 5 anni | 5-10 anni | Oltre 10 anni |
|---|---|---|---|
| F, E | 15 giorni | 1 mese | 1,5 mesi |
| D, C | 1 mese | 1,5 mesi | 2 mesi |
| B | 2 mesi | 3 mesi | 3,5 mesi |
| A3 (Quadro) | 2,5 mesi | 3 mesi | 4 mesi |
| A1, A2 (Quadri) | 3 mesi | 4 mesi | 4 mesi |
Durante la prova: nessun preavviso. Per dimissioni: stessi termini del licenziamento (non dimezzati).
Preavviso variabile per categoria e anzianità
Il preavviso nel CCNL Chimica Industria si modula su due variabili: categoria e anzianità di servizio. La logica: più qualificata la mansione e più lunga la permanenza in azienda, più lungo il preavviso.
Esempi tipici:
- Operaio F con 2 anni: 15 giorni
- Operaio D con 7 anni: 1,5 mesi
- Impiegato B con 12 anni: 3,5 mesi
- Quadro A1 con 15 anni: 4 mesi
Decorrenza e modalità
Il preavviso decorre dal giorno successivo alla comunicazione. I giorni sono di calendario (sabato, domenica e festivi inclusi).
Le comunicazioni di licenziamento o dimissioni devono essere:
- Scritte (raccomandata A/R, PEC, consegna a mano con firma)
- Motivate per il licenziamento (giustificato motivo o giusta causa)
- Telematiche all’INPS per le dimissioni (modulo telematico INPS, NON serve raccomandata se telematica)
Indennità sostitutiva del preavviso
Chi recede senza rispettare il preavviso deve all’altra parte l’indennità sostitutiva, pari alla retribuzione che il lavoratore avrebbe percepito durante il preavviso.
Esempio: impiegato B con 8 anni di anzianità, stipendio €2.400. Preavviso dovuto: 3 mesi. Se il datore licenzia con effetto immediato: deve pagare €2.400 × 3 = €7.200 di indennità sostitutiva, oltre a TFR, ferie, 13ª maturate.
Tutele in caso di licenziamento illegittimo
Il licenziamento nel CCNL Chimica è soggetto alle tutele dello Statuto dei Lavoratori e del Jobs Act:
- Aziende >15 dipendenti, assunti pre-2015: art. 18 – reintegra o indennizzo (12-24 mensilità)
- Aziende >15 dipendenti, assunti post-2015: tutele crescenti – indennizzo 6-36 mensilità per anzianità
- Aziende <=15 dipendenti: 2,5-6 mensilità di indennizzo
NASpI: spetta in caso di disoccupazione involontaria (licenziamento non per giusta causa). Durata variabile per anzianità.
Casi pratici
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Domande frequenti
Quanto preavviso devo dare se mi dimetto?
Posso dimettermi via PEC?
Cos'è la NASpI?
Posso essere licenziato senza giusta causa?
Cos'è l'indennità sostitutiva del preavviso?
Le dimissioni per giusta causa danno NASpI?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per categoria, ferie, permessi e festività, maternità, paternità e congedi parentali, tredicesima e Premio di Risultato, malattia, infortunio e comporto e periodo di prova per categoria.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Chimica e Industria Farmaceutica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
La fase di chiusura del rapporto di lavoro è governata da un intreccio di norme civilistiche e di legge speciale, che il CCNL Chimica integra fissando in concreto i termini di preavviso. Tre sono gli istituti da tenere distinti: il preavviso, le dimissioni e il licenziamento, ciascuno con regole e tutele proprie.
Il preavviso ex art. 2118 c.c.
Nel rapporto a tempo indeterminato ciascuna parte può recedere dando il preavviso previsto. La sua funzione è consentire all'altra parte di organizzarsi: al datore di trovare un sostituto, al lavoratore di cercare una nuova occupazione. La durata, nel settore chimico, si modula su due variabili - categoria e anzianità - secondo le tabelle del CCNL: più elevata la categoria e più lunga l'anzianità, più esteso il preavviso.
L'indennità sostitutiva del preavviso
La parte che recede senza concedere il preavviso deve all'altra un'indennità sostitutiva pari alla retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso non osservato (art. 2118, comma 2, c.c.). È un meccanismo che monetizza il mancato preavviso e vale, in linea di principio, per entrambe le parti.
Le dimissioni telematiche
Le dimissioni del lavoratore devono essere rese con la procedura telematica prevista dalla legge: in mancanza sono inefficaci. La disciplina nasce per contrastare le “dimissioni in bianco” e tutelare la genuinità della volontà. È prevista anche la possibilità di revoca entro un breve termine. Nel periodo di prova, invece, il recesso è libero e non richiede preavviso.
Il licenziamento: giusta causa e giustificato motivo
Il licenziamento non è libero: richiede una giusta causa (art. 2119 c.c., fatto che non consente la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto) o un giustificato motivo soggettivo od oggettivo (L. 604/1966). Deve avere forma scritta e contenere la motivazione. La violazione di questi presupposti espone il datore alle tutele previste dall'ordinamento contro il licenziamento illegittimo.
Preavviso e licenziamento
Nel licenziamento per giustificato motivo il datore deve rispettare il preavviso o corrispondere l'indennità sostitutiva. Nel licenziamento per giusta causa, invece, il recesso è in tronco: la gravità del fatto giustifica la cessazione immediata, senza preavviso.
Effetti della cessazione sulle competenze finali
Alla cessazione, qualunque ne sia la causa, maturano le competenze di fine rapporto: TFR ex art. 2120 c.c., ratei di tredicesima e di ferie/permessi non goduti, eventuale indennità sostitutiva del preavviso. Si tratta di crediti del lavoratore, da liquidare secondo le regole di legge e del contratto.
Domande frequenti
Quanto preavviso devo dare se mi dimetto nel settore chimico?
Dipende da categoria e anzianità: il CCNL Chimica fissa la durata in mesi nelle proprie tabelle. Per il termine esatto occorre consultare il contratto vigente in base al proprio livello e anzianità.
Cosa succede se non rispetto il preavviso?
Si deve l'indennità sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione del periodo non lavorato (art. 2118, comma 2, c.c.). Il meccanismo vale, in linea di principio, per entrambe le parti.
Come devo presentare le dimissioni?
Con la procedura telematica prevista dalla legge: in mancanza le dimissioni sono inefficaci. È prevista anche la revoca entro un breve termine. Nel periodo di prova il recesso è libero.
Il datore può licenziarmi senza motivo?
No. Il licenziamento richiede giusta causa (art. 2119 c.c.) o giustificato motivo (L. 604/1966), forma scritta e motivazione. In mancanza è illegittimo.
Nel licenziamento per giusta causa spetta il preavviso?
No. La giusta causa giustifica il recesso in tronco, cioè immediato e senza preavviso, data la gravità del fatto che non consente la prosecuzione del rapporto.