Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Articolo 85 del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) – Trattamento e libertà d’espressione e di informazione.

Vedi sotto per sintesi, commento e FAQ. Testo ufficiale consultabile su EUR-Lex.

In sintesi

  • L'art. 85 GDPR disciplina il bilanciamento con la libertà d'espressione.
  • Conciliazione da parte degli SM (par. 1).
  • Deroghe per giornalismo, espressione accademica, artistica, letteraria (par. 2).
  • Bilanciamento caso per caso: interesse pubblico, proporzionalità, necessità.
  • In Italia: art. 137 D.Lgs. 196/2003 + Codice deontologico giornalisti.
  • Casi: inchieste, archivi giornalistici, diritto all'oblio.
Indice dei contenuti

Il bilanciamento con la libertà d'espressione

L'art. 85 GDPR disciplina il bilanciamento tra protezione dei dati e libertà d'espressione e di informazione. È nodo cruciale: la protezione dei dati non può comprimere la libertà di stampa, la libertà accademica, l'espressione artistica. Il par. 1 prevede che gli SM conciliino il diritto alla protezione dei dati con il diritto alla libertà d'espressione e di informazione, incluso il trattamento a scopi giornalistici o di espressione accademica, artistica o letteraria.

Conciliazione SM (par. 1)

Il par. 2 prevede che, per il trattamento effettuato a scopi giornalistici o di espressione accademica, artistica o letteraria, gli SM dispongano esenzioni o deroghe rispetto a: Capo II (principi), Capo III (diritti dell'interessato), Capo IV (titolare e responsabile), Capo V (trasferimenti), Capo VI (Autorità di controllo), Capo VII (cooperazione), e Capo IX (settoriali), ove necessarie per conciliare il diritto alla protezione dei dati con la libertà d'espressione e di informazione.

Deroghe per fini giornalistici (par. 2)

Le deroghe per finalità giornalistiche sono particolarmente importanti. I giornalisti devono poter raccogliere, conservare e diffondere informazioni anche di natura personale, nell'esercizio del loro ruolo di controllo democratico. La giurisprudenza CEDU e CGUE ha consolidato il bilanciamento: la libertà di stampa prevale frequentemente quando il dato è di interesse pubblico, l'identificazione è necessaria, la pubblicazione è proporzionata.

Espressione accademica, artistica, letteraria

L'espressione accademica, artistica, letteraria gode di deroghe analoghe. La ricerca scientifica e umanistica può richiedere uso di dati personali; arte e letteratura possono trattare biografie reali; espressioni satiriche e critiche possono nominare persone. Il bilanciamento è caso per caso. La libertà accademica è anche tutelata dalla Carta UE (art. 13).

In Italia: regole deontologiche del Garante

In Italia, l'art. 137 D.Lgs. 196/2003 disciplina il trattamento per finalità giornalistiche. Il Garante ha approvato il Codice deontologico dei giornalisti, che disciplina identificazione e tutela di vittime, minori, casi di particolare riservatezza. La giurisprudenza Cassazione e Garante hanno consolidato un equilibrio: identificazione del nome solo se necessario, pseudonimizzazione di vittime, attenzione per minori e categorie particolari.

Casi paradigmatici e archivi storici

Casi paradigmatici includono: inchieste giornalistiche su personaggi pubblici (prevalenza libertà di stampa); pubblicazione di nomi di vittime (cautela e proporzionalità); archivi giornalistici online (bilanciamento con diritto all'oblio ex art. 17); ricerche storiche su persone identificabili (deroghe ex art. 89 + art. 85). Il diritto all'oblio è frequente fronte di conflitto: la giurisprudenza CGUE (Google Spain, GC C-136/17) ha precisato i criteri.

Regola pratica e checklist operativa

Compliance art. 85: per giornalisti: rispetto del Codice deontologico, pseudonimizzazione, valutazione caso per caso. Per editori: gestione richieste di deindicizzazione con bilanciamento documentato. Per ricercatori: garanzie ex art. 89, comitato etico.

Accountability e documentazione

Tutti gli adempimenti relativi a questa disposizione devono essere documentati ai fini del principio di accountability di cui all'art. 5, par. 2 GDPR: integrazione nel registro dei trattamenti (art. 30), valutazione del rischio in DPIA quando applicabile (art. 35), formazione del personale autorizzato al trattamento (art. 29), audit periodici e tracciamento delle decisioni. Le sanzioni amministrative di cui all'art. 83 GDPR e la responsabilità civile dell'art. 82 presuppongono la dimostrazione, da parte del titolare, di aver adottato misure tecniche e organizzative adeguate. La consulenza del DPO, ove designato, è strumento prezioso per la corretta declinazione operativa.

Coordinamento con il Codice Privacy italiano

L'applicazione di questa disposizione in Italia avviene in coordinamento con il D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) come modificato dal D.Lgs. 101/2018 di adeguamento al GDPR. Il Codice integra il Regolamento europeo nelle materie specifiche lasciate alla discrezionalità degli Stati membri: lavoro (art. 88 D.Lgs. 196/2003), sanità (artt. 75 ss.), ricerca scientifica e statistica (artt. 99-110), giornalismo (art. 137), archivi (artt. 99-103), trattamento di categorie particolari (art. 2-septies), dati di condanne penali (art. 2-octies), limitazioni (art. 2-undecies). I provvedimenti generali e le regole deontologiche approvati dal Garante per la protezione dei dati personali hanno valore precettivo e devono essere considerati. La giurisprudenza della Cassazione e del Tribunale di Roma (competente per ricorsi ex art. 152 D.Lgs. 196/2003) ha consolidato la prassi interpretativa nazionale, coerente con la giurisprudenza CGUE. Per il consulente privacy, l'approccio sistematico richiede integrazione di GDPR, Codice Privacy e provvedimenti del Garante in un framework unitario di compliance.

Casi pratici

Caso 1: Tizio: inchiesta su politico

Tizio, giornalista, pubblica inchiesta su politico. Identificazione del nome necessaria per interesse pubblico. Art. 85 + libertà di stampa prevalgono.

Caso 2: Caio: archivio storico online

Caio, editore, mantiene archivio storico online. Persona chiede deindicizzazione di articolo del 2005. Bilanciamento art. 17 + 85: caso per caso.

Caso 3: Sempronio: ricerca storica

Sempronio, ricercatore, pubblica monografia su persone storiche. Trattamento ex artt. 85 + 89: deroghe per ricerca, garanzie adeguate.

Caso 4: Commento applicativo

L'art. 85 è il bilanciamento. Per giornalisti, ricercatori, artisti, è scudo essenziale. Per piattaforme, la conciliazione è quotidiana (richieste di rimozione).

Domande frequenti

Cosa è il bilanciamento ex art. 85?

Conciliazione tra protezione dei dati e libertà d'espressione (giornalismo, accademia, arte, letteratura). SM stabiliscono deroghe specifiche.

Quali deroghe per il giornalismo?

Per finalità giornalistiche, deroghe ai Capi II-VII e IX. In Italia, art. 137 D.Lgs. 196/2003 + Codice deontologico giornalisti.

Posso pubblicare nome di vittime?

Cautela. Il Codice deontologico raccomanda pseudonimizzazione per vittime, minori, casi di particolare riservatezza. Bilanciamento con interesse pubblico.

Cosa è il diritto all'oblio?

Diritto alla cancellazione/deindicizzazione ex art. 17, bilanciato con libertà di informazione ex art. 85. Giurisprudenza CGUE (Google Spain, GC C-136/17) ha consolidato criteri.

La ricerca accademica ha deroghe?

Sì, ex art. 85 + art. 89. Per ricerca scientifica, storica, statistica: garanzie ex art. 89, deroghe ai diritti dell'interessato. Bilanciamento con libertà accademica (art. 13 Carta UE).

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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