Indice
  1. La guida
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

La guida

In sintesi

Che cos’è l’imposta di bollo

L’imposta di bollo è un tributo sui documenti. Non colpisce un reddito o un acquisto: colpisce il fatto di formare, rilasciare o usare certi atti scritti. La disciplina è nel DPR 26 ottobre 1972, n. 642. L’elenco degli atti soggetti sta nella tariffa (allegato A), quello degli atti esenti nella tabella (allegato B).

La regola di partenza è nell’art. 2. Per gli atti della parte prima della tariffa (istanze, certificati, contratti, fatture) l’imposta è dovuta «fin dall’origine»: il bollo va assolto quando il documento nasce. Per gli atti della parte seconda è dovuta solo «in caso d’uso», cioè quando sono presentati all’ufficio per la registrazione.

L’imposta può essere fissa o proporzionale. È fissa nella grande maggioranza dei casi: 16 euro o 2 euro. È proporzionale, per esempio, sulle cambiali, dove si calcola in millesimi dell’importo. Quella proporzionale è dovuta in ogni caso nella misura minima di 1 euro, salvo cambiali e vaglia cambiari (art. 3, comma 3).

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Quanto costa: gli importi principali

Imposta di bollo: i casi più frequenti
Documento Importo Riferimento
Istanze e ricorsi su carta a Stato, Regioni, Comuni, ASL 16 euro per foglio (4 facciate) Tariffa, art. 3
Istanze inviate per via telematica alle stesse amministrazioni 16 euro fissi, qualunque sia la lunghezza Tariffa, art. 3, comma 1-bis
Atti e certificati rilasciati dalla PA a richiesta 16 euro per foglio; 16 euro fissi se rilasciati per via telematica Tariffa, art. 4
Scritture private (contratti, accordi, dichiarazioni) 16 euro per foglio Tariffa, art. 2
Fatture, ricevute, quietanze senza IVA 2 euro per esemplare, se l’importo supera 77,47 euro Tariffa, art. 13
Estratti conto bancari e postali, libretti di risparmio 34,20 euro all’anno per le persone fisiche, 118 euro per gli altri; niente bollo per le persone fisiche con giacenza media fino a 5.000 euro Tariffa, art. 13, comma 2-bis
Cambiali emesse e pagabili in Italia 12 per mille dell’importo Tariffa, art. 6
Cambiali emesse in Italia e pagabili all’estero 9 per mille dell’importo Tariffa, art. 6
Atti notarili di trasferimento di immobili registrati per via telematica 230 euro forfettari Tariffa, art. 1, comma 1-bis

Da dove arrivano i 16 e i 2 euro? Su Normattiva la tariffa riporta ancora le cifre in lire. L’art. 7-bis, comma 3, del D.L. 43/2013 ha stabilito che le misure fisse di 1,81 e 14,62 euro, «ovunque ricorrano», sono diventate 2 e 16 euro. La soglia di 77,47 euro è la vecchia soglia di 150.000 lire. L’Agenzia delle Entrate la usa nella guida sull’imposta di bollo sulle fatture elettroniche (giugno 2026).

Come si paga

L’art. 3 del DPR 642/1972 prevede due strade: il pagamento a un intermediario convenzionato con l’Agenzia delle Entrate, che rilascia per via telematica un contrassegno, oppure il pagamento in modo virtuale.

O IVA o bollo: l’alternatività

Le fatture e gli altri documenti che riguardano corrispettivi di operazioni soggette a IVA sono esenti dal bollo (allegato B, art. 6). Se l’IVA non è evidenziata, l’esenzione vale solo se il documento indica che si tratta di operazioni soggette a IVA.

Il bollo da 2 euro riguarda quindi i documenti senza IVA: operazioni esenti, escluse o non soggette, e le fatture dei forfettari. Chi lo paga lo spiega la guida sul bollo in fattura del forfettario.

Le esenzioni più importanti

La tabella allegato B elenca gli atti esenti «in modo assoluto». Tra i più frequenti nella vita quotidiana:

Altre esenzioni stanno nelle note della tariffa. Esempi: le domande di concorso pubblico (art. 3, nota 2), i certificati di stato civile (art. 4, nota 2), le ricevute per le spese di condominio (art. 13, nota 3).

Esempio pratico

  • Tizio presenta al Comune una domanda su carta di 3 facciate: è un’istanza in tariffa, quindi paga una marca da 16 euro. Caio, forfettario, emette una fattura da 1.500 euro senza IVA: supera 77,47 euro e sconta il bollo da 2 euro. Sempronio, dipendente, firma la quietanza del proprio stipendio: è esente (allegato B, art. 26).

Documenti necessari

  • DPR 642/1972: tariffa (allegato A) e tabella delle esenzioni (allegato B)
  • Contrassegno telematico, oppure ricevuta della marca digitale @e.bollo
  • Per il bollo virtuale: autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate e dichiarazione annuale
  • Per le fatture elettroniche: prospetto trimestrale dell’Agenzia e modello F24

Sanzioni e regolarizzazione

Chi non paga, in tutto o in parte, l’imposta dovuta fin dall’origine paga una sanzione «pari all’ottanta per cento dell’imposta», oltre all’imposta (art. 25, comma 1). Per le cambiali la sanzione va da due a dieci volte l’imposta, con un minimo di 100 euro (art. 25, comma 2). Queste misure valgono per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024.

Gli uffici pubblici non possono rifiutare un atto non in regola: lo ricevono e lo mandano a regolarizzare entro 30 giorni (art. 19). Chi sottoscrive, riceve o accetta un documento irregolare risponde in solido (art. 22). Chi riceve un atto irregolare che non ha contribuito a formare evita la sanzione se, entro 15 giorni, lo presenta all’ufficio e paga la sola imposta.

Cosa cambia dal 2027

Su Normattiva il DPR 642/1972 risulta in vigore fino al 31 dicembre 2026. La materia è stata riordinata nel testo unico dei tributi indiretti (D.Lgs. 123/2025), che dedica un titolo all’imposta di bollo. Le regole descritte qui sono quelle in vigore nel 2026.

Le guide sul bollo

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Domande frequenti

Che cos'è l'imposta di bollo?

È un'imposta sui documenti: si paga su atti, documenti e registri elencati nella tariffa allegata al DPR 642/1972. Se il documento non è in tariffa, o è nella tabella delle esenzioni (allegato B), non si paga.

Quanto costa l'imposta di bollo?

Nella maggior parte dei casi è fissa: 16 euro per foglio su istanze, certificati e contratti, 16 euro fissi sulle istanze telematiche, 2 euro su fatture e ricevute senza IVA oltre 77,47 euro. Su alcuni atti, come le cambiali, è proporzionale.

Chi deve pagare l'imposta di bollo?

Nei rapporti con lo Stato l'imposta è a carico dell'altra parte, cioè del cittadino o dell'impresa, nonostante qualunque patto contrario (art. 8 DPR 642/1972). Inoltre chi sottoscrive, riceve, accetta o negozia un atto non in regola risponde in solido (art. 22).

Si paga il bollo se la fattura ha l'IVA?

No. Le fatture relative a operazioni soggette a IVA sono esenti dal bollo (allegato B, art. 6). Il bollo da 2 euro riguarda le fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 euro.

Come si paga l'imposta di bollo?

Con il contrassegno telematico acquistato dal tabaccaio, con la marca digitale @e.bollo sui portali delle PA aderenti a pagoPA, oppure in modo virtuale su autorizzazione. Per le fatture elettroniche si paga a trimestre con l'Agenzia delle Entrate.

Quanto è il bollo sull'estratto conto?

34,20 euro all'anno se il cliente è una persona fisica, 118 euro negli altri casi. Le persone fisiche non lo pagano se la giacenza media annua non supera 5.000 euro (tariffa, art. 13, comma 2-bis).

Qual è la sanzione se non si paga il bollo?

Una sanzione pari all'80% dell'imposta non pagata, oltre all'imposta (art. 25, comma 1, DPR 642/1972), per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024. Per le cambiali va da due a dieci volte l'imposta, minimo 100 euro.

Le autocertificazioni pagano il bollo?

No. Le dichiarazioni sostitutive di certificazione e di atto di notorietà sono esenti (allegato B, art. 14).

Il DPR 642/1972 vale anche nel 2027?

Normattiva lo indica in vigore fino al 31 dicembre 2026. La disciplina del bollo è stata riordinata nel testo unico dei tributi indiretti (D.Lgs. 123/2025): le regole di questa guida sono quelle del 2026.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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