Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- 16 euro ogni 100 pagine: è l’importo ordinario dell’imposta di bollo nella vidimazione o numerazione dei libri e registri contabili.
- Misura ridotta per le società che versano la tassa di concessione governativa annuale sui libri sociali: in questo caso il bollo non si applica nella misura piena.
- Tre modi per assolvere il bollo: marca da bollo (contrassegno telematico dal tabaccaio), bollo a punzone oppure modalità virtuale con autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate.
- Libri sociali obbligatori e registri contabili rientrano entrambi nell’ambito di applicazione; la distinzione rileva per capire quale importo si deve versare.
- Il bollo virtuale consente ai grandi emittenti di versare l’imposta periodicamente, senza apporre fisicamente la marca su ogni pagina.
Che cos'è il bollo su libri e registri e quando si paga
Ogni imprenditore, società o professionista che tiene libri contabili o registri obbligatori si trova prima o poi a dover affrontare l’imposta di bollo. Si tratta di un tributo previsto dal DPR 642/1972 che colpisce determinati atti e documenti al momento in cui vengono vidimati o numerati, cioè quando ricevono la firma ufficiale che ne attesta la regolarità prima dell’uso.
Per la grande maggioranza dei libri e registri contabili l’importo è fisso: 16 euro ogni 100 pagine. Significa che un libro giornale da 200 pagine costerà 32 euro di bollo, uno da 500 pagine costerà 80 euro. La legge calcola il bollo in blocchi di cento pagine, non pagina per pagina.
Esiste però una categoria che beneficia di un trattamento diverso: le società che versano già la tassa di concessione governativa annuale sui libri sociali. In questo caso l’importo del bollo è ridotto, perché il legislatore ha voluto evitare una doppia imposizione pesante sullo stesso adempimento. Se la tua impresa è in questa situazione, conviene verificare con attenzione quale regime si applica prima di comprare le marche da bollo.
| Tipo di documento | Importo bollo |
|---|---|
| Libri e registri contabili (regime ordinario) | 16 euro ogni 100 pagine |
| Libri sociali — società con tassa di concessione governativa | Misura ridotta (importo fissato per legge) |
| Modalità di assolvimento: marca da bollo | Contrassegno telematico dal tabaccaio |
| Modalità di assolvimento: bollo virtuale | Autorizzazione AdE, versamento periodico |
Esempio pratico
-
Tizio è il titolare di una Srl che tiene il libro giornale (500 pagine) e il libro degli inventari (200 pagine). Per il libro giornale il bollo ordinario è 16 euro × 5 blocchi da 100 pagine = 80 euro. Per il libro degli inventari: 16 euro × 2 blocchi = 32 euro. Totale bollo alla vidimazione: 112 euro. Se la Srl versa la tassa di concessione governativa sui libri sociali, l’importo sul libro delle adunanze del consiglio di amministrazione (anch’esso obbligatorio) viene calcolato nella misura ridotta prevista dalla legge, con un risparmio rispetto al regime ordinario.
Documenti necessari
- Libro giornale (o registro equivalente per il regime semplificato)
- Libro degli inventari
- Libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio di amministrazione (per le società)
- Registro IVA acquisti e registro IVA vendite (se soggetti a bollo)
- Ricevuta o F24 del versamento della tassa di concessione governativa (per chi beneficia della misura ridotta)
Caso 1 — Tizio, piccolo imprenditore individuale
Scenario. Tizio gestisce un negozio di ferramenta come ditta individuale in regime di contabilità ordinaria. Deve vidimar il libro giornale da 300 pagine prima di iniziare a usarlo.
Come si applica. Tizio non versa la tassa di concessione governativa sui libri sociali, perché è una ditta individuale e non una società. Si applica quindi il regime ordinario: 16 euro ogni 100 pagine. Con 300 pagine, il bollo totale è 48 euro. Può assolvere il bollo acquistando tre contrassegni telematici da 16 euro ciascuno dal tabaccaio e applicandoli al libro al momento della vidimazione.
In pratica
- Regime ordinario: 16 euro × 3 blocchi da 100 pagine = 48 euro di bollo.
- Il contrassegno telematico si acquista dal tabaccaio abilitato prima della vidimazione.
- Senza il bollo il libro non è regolarmente vidimato e l’imprenditore rischia sanzioni.
Caso 2 — Caio, amministratore di una Srl
Scenario. Caio amministra una Srl che ogni anno versa la tassa di concessione governativa sui libri sociali. La società deve vidimar il libro delle adunanze del consiglio di amministrazione (100 pagine) e il libro giornale (200 pagine).
Come si applica. Per il libro delle adunanze del consiglio di amministrazione, che rientra tra i libri sociali obbligatori, la Srl ha diritto alla misura ridotta del bollo in quanto versa già la tassa di concessione governativa. Per il libro giornale, che è un registro contabile e non un libro sociale, si applica il regime ordinario: 16 euro ogni 100 pagine, quindi 32 euro per 200 pagine. Caio deve distinguere con attenzione i due tipi di documento per applicare l’importo corretto.
In pratica
- Libri sociali (es. libro assemblee, libro CdA): misura ridotta se la Srl versa la tassa di concessione governativa.
- Registri contabili (libro giornale, inventari): regime ordinario da 16 euro ogni 100 pagine.
- La distinzione tra libro sociale e registro contabile è essenziale per non versare bollo errato.
Quando rivolgersi a un professionista
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Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Quanto si paga di bollo per il libro giornale?
Il bollo ordinario è 16 euro ogni 100 pagine. Un libro giornale da 300 pagine costa 48 euro di bollo al momento della vidimazione.
Quando si paga il bollo sui libri contabili?
Il bollo si paga al momento della vidimazione o numerazione del libro, cioè prima di iniziare a utilizzarlo. Non si versa ogni anno, ma una volta sola per ogni libro al momento della sua apertura.
Le società Srl pagano meno bollo sui libri sociali?
Sì. Le società che versano la tassa di concessione governativa annuale sui libri sociali beneficiano di un importo ridotto rispetto al regime ordinario di 16 euro ogni 100 pagine. La riduzione riguarda i libri sociali obbligatori (es. libro delle assemblee, libro del consiglio di amministrazione), non i registri contabili.
Come si compra e applica la marca da bollo?
La marca da bollo è un contrassegno telematico che si acquista dal tabaccaio abilitato. Si applica fisicamente sul libro al momento della vidimazione. In alternativa, chi emette molti documenti può chiedere all’Agenzia delle Entrate l’autorizzazione al bollo virtuale, che consente di versare l’imposta periodicamente senza apporre la marca.
Cosa succede se si dimentica di bollare i libri?
L’omissione del bollo espone a sanzioni amministrative. I libri non regolarmente vidimati e bollati possono essere considerati irregolari in caso di controllo fiscale, con conseguenze sulla deducibilità delle scritture contabili.
Il bollo si paga ogni anno sugli stessi libri?
No. Il bollo sulla vidimazione si paga una sola volta per ogni libro, quando viene aperto. Se un libro esaurisce le pagine e se ne apre uno nuovo, si paga il bollo su quel nuovo libro. Non c’è un versamento annuale ricorrente sul libro già bollato.
Domande frequenti
Quanto si paga di bollo per il libro giornale?
Il bollo ordinario è 16 euro ogni 100 pagine. Un libro giornale da 300 pagine costa 48 euro di bollo al momento della vidimazione.
Quando si paga il bollo sui libri contabili?
Il bollo si paga al momento della vidimazione o numerazione del libro, cioè prima di iniziare a utilizzarlo. Non si versa ogni anno, ma una volta sola per ogni libro al momento della sua apertura.
Le società Srl pagano meno bollo sui libri sociali?
Sì. Le società che versano la tassa di concessione governativa annuale sui libri sociali beneficiano di un importo ridotto rispetto al regime ordinario di 16 euro ogni 100 pagine. La riduzione riguarda i libri sociali obbligatori (es. libro delle assemblee, libro del consiglio di amministrazione), non i registri contabili.
Come si compra e applica la marca da bollo?
La marca da bollo è un contrassegno telematico che si acquista dal tabaccaio abilitato. Si applica fisicamente sul libro al momento della vidimazione. In alternativa, chi emette molti documenti può chiedere all'Agenzia delle Entrate l'autorizzazione al bollo virtuale, che consente di versare l'imposta periodicamente senza apporre la marca.
Cosa succede se si dimentica di bollare i libri?
L'omissione del bollo espone a sanzioni amministrative. I libri non regolarmente vidimati e bollati possono essere considerati irregolari in caso di controllo fiscale, con conseguenze sulla deducibilità delle scritture contabili.
Il bollo si paga ogni anno sugli stessi libri?
No. Il bollo sulla vidimazione si paga una sola volta per ogni libro, quando viene aperto. Se un libro esaurisce le pagine e se ne apre uno nuovo, si paga il bollo su quel nuovo libro. Non c'è un versamento annuale ricorrente sul libro già bollato.
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