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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Dominicale e agrario: due redditi, due dichiaranti

Se possiedi un terreno agricolo, il fisco lo suddivide in due quote di reddito con regole diverse. Il reddito dominicale e’ la quota che spetta al proprietario del fondo per il solo fatto di possederlo: deriva dal valore del terreno iscritto in catasto. Il reddito agrario e’ invece la quota legata al lavoro e al capitale investito nell’attivita’ agricola: spetta a chi coltiva davvero il terreno, che sia il proprietario stesso oppure un affittuario o un conduttore.

Se sei proprietario e coltivi direttamente il tuo fondo, devi dichiarare entrambi i redditi nel quadro A del modello 730. Se invece hai dato il terreno in affitto, tu dichiari solo il reddito dominicale; l’affittuario compilera’ solo la colonna del reddito agrario, a partire dalla data in cui il contratto ha avuto effetto.

I valori catastali vanno rivalutati prima di calcolare l’imposta. Chi presta assistenza fiscale applica automaticamente le percentuali di rivalutazione: +80% sul dominicale e +70% sull’agrario, piu’ un ulteriore +30% su entrambi. Fanno eccezione i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola, per i quali la rivalutazione aggiuntiva del 30% non si applica e che godono di un regime di tassazione piu’ favorevole.

Rivalutazioni e regime agevolato coltivatori diretti/IAP (2025)
Reddito Rivalutazione base Ulteriore rivalutazione Regime CD/IAP
Dominicale +80% +30% (non per CD/IAP) 0% fino a 10.000 euro
Agrario +70% +30% (non per CD/IAP) 50% da 10.001 a 15.000 euro
Entrambi (CD/IAP) Base invariata No ulteriore 30% 100% oltre 15.000 euro

Esempio pratico

  • Tizio e’ coltivatore diretto iscritto alla previdenza agricola e possiede un terreno con reddito dominicale catastale di 500 euro e reddito agrario di 200 euro. In tassazione ordinaria senza agevolazioni il dominicale diventerebbe 500 × 1,80 × 1,30 = 1.170 euro e l’agrario 200 × 1,70 × 1,30 = 442 euro, totale 1.612 euro. Con l’agevolazione CD/IAP si esclude la rivalutazione del 30%, quindi dominicale 500 × 1,80 = 900 euro, agrario 200 × 1,70 = 340 euro, totale 1.240 euro. Poiche’ 1.240 euro e’ inferiore a 10.000 euro, il reddito complessivo da terreni concorre allo 0% all’IRPEF: imposta da terreni pari a zero.

Documenti necessari

  • Visura catastale del terreno (reddito dominicale e agrario risultanti dagli atti catastali)
  • Contratto di affitto agricolo (se il terreno e’ dato in affitto)
  • Documentazione di iscrizione alla previdenza agricola come coltivatore diretto o IAP
  • Eventuale denuncia di perdita del prodotto per eventi naturali (se si vuole l’esclusione da IRPEF per calamita’)

Proprietario che affitta il terreno a un giovane agricoltore

Scenario. Caio possiede un appezzamento che ha affittato in libero mercato a un affittuario che ha meno di 40 anni e ha la qualifica di coltivatore diretto. Il contratto dura piu’ di 5 anni.

Come si applica. Caio compila il quadro A indicando solo il reddito dominicale (colonna 1) con codice titolo ‘3’ (proprietario con affitto libero mercato). Non deve indicare il reddito agrario perche’ questo spetta all’affittuario. Nella colonna ‘Casi particolari’ (colonna 7) Caio potrebbe non avere agevolazioni particolari sul dominicale. L’affittuario invece compila il quadro A con solo il reddito agrario (codice titolo ‘4’) e indica nella colonna 7 il codice ‘4’ per fruire dell’agevolazione ‘imprenditoria giovanile in agricoltura’, che sospende la rivalutazione standard. Chi presta assistenza fiscale verifica la spettanza e la comunica nel prospetto di liquidazione.

In pratica

  • Proprietario con affitto: codice titolo ‘3’, solo colonna dominicale.
  • Affittuario: codice titolo ‘4’, solo colonna agrario.
  • Giovane agricoltore under 40 con contratto pluriennale: codice 7 ‘4’ per agevolazione.

Coltivatore diretto che possiede e coltiva il proprio fondo

Scenario. Sempronia e’ coltivatore diretto iscritta alla previdenza agricola e coltiva personalmente il suo terreno per tutto l’anno. Il reddito dominicale catastale e’ 400 euro e il reddito agrario e’ 180 euro.

Come si applica. Sempronia compila il quadro A con entrambe le colonne (dominicale e agrario), codice titolo ‘1’ (proprietaria non in affitto) e barra la casella ‘Coltivatore diretto o IAP’ (colonna 10). Chi presta assistenza non applica l’ulteriore rivalutazione del 30% e calcola il reddito complessivo da terreni sulla base delle fasce agevolate: fino a 10.000 euro concorre allo 0%, da 10.001 a 15.000 euro al 50%, oltre 15.000 euro al 100%. In questo caso il totale rivalutato e’ ben al di sotto di 10.000 euro, quindi l’imposta IRPEF sui terreni sara’ zero.

In pratica

  • Barrare la casella ‘Coltivatore diretto o IAP’ (colonna 10) e’ essenziale per ottenere le agevolazioni.
  • La rivalutazione base (80% e 70%) si applica; quella aggiuntiva del 30% no.
  • Le fasce agevolate (0%/50%/100%) si calcolano sui redditi dominicale e agrario considerati congiuntamente.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Chi dichiara il reddito agrario se il terreno e' in affitto?

L’affittuario che esercita l’attivita’ agricola. Lui compila la sola colonna del reddito agrario nel quadro A, a partire dalla data in cui ha effetto il contratto. Il proprietario compila solo il dominicale.

Cosa si intende per rivalutazione del reddito dominicale?

Il valore catastale del dominicale viene aumentato dell’80% e poi di un ulteriore 30%. Le rivalutazioni le calcola in automatico chi presta assistenza fiscale: tu devi indicare solo il valore catastale non rivalutato.

Cos'e' un coltivatore diretto ai fini fiscali?

E’ chi coltiva il fondo direttamente con il proprio lavoro e quello della propria famiglia, ed e’ iscritto nella gestione previdenziale agricola. Questa qualifica apre l’accesso alle agevolazioni sulla rivalutazione e alle fasce di imponibilita’ ridotta.

Se il terreno non e' affittato e non sono coltivatore diretto, pago sia IMU che IRPEF?

In generale no. Se il terreno non e’ affittato, l’IMU sostituisce l’IRPEF sul reddito dominicale; il reddito agrario continua pero’ a essere soggetto a IRPEF ordinaria. Fanno eccezione i terreni esenti da IMU (es. zone montane), su cui l’IRPEF e’ dovuta anche sul dominicale.

Dove trovo i valori di reddito dominicale e agrario da indicare?

Negli atti catastali del terreno. Puoi richiedere la visura catastale gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. I valori indicati sono quelli non rivalutati: la rivalutazione la calcola chi presta assistenza.

Il familiare che aiuta il coltivatore diretto ha le stesse agevolazioni?

Si’, a condizione che appartenga allo stesso nucleo familiare del titolare, sia iscritto alla gestione previdenziale agricola in qualita’ di coltivatore diretto e partecipi attivamente all’impresa familiare.

Domande frequenti

Chi dichiara il reddito agrario se il terreno e' in affitto?

L'affittuario che esercita l'attivita' agricola. Lui compila la sola colonna del reddito agrario nel quadro A, a partire dalla data in cui ha effetto il contratto. Il proprietario compila solo il dominicale.

Cosa si intende per rivalutazione del reddito dominicale?

Il valore catastale del dominicale viene aumentato dell'80% e poi di un ulteriore 30%. Le rivalutazioni le calcola in automatico chi presta assistenza fiscale: tu devi indicare solo il valore catastale non rivalutato.

Cos'e' un coltivatore diretto ai fini fiscali?

E' chi coltiva il fondo direttamente con il proprio lavoro e quello della propria famiglia, ed e' iscritto nella gestione previdenziale agricola. Questa qualifica apre l'accesso alle agevolazioni sulla rivalutazione e alle fasce di imponibilita' ridotta.

Se il terreno non e' affittato e non sono coltivatore diretto, pago sia IMU che IRPEF?

In generale no. Se il terreno non e' affittato, l'IMU sostituisce l'IRPEF sul reddito dominicale; il reddito agrario continua pero' a essere soggetto a IRPEF ordinaria. Fanno eccezione i terreni esenti da IMU (es. zone montane), su cui l'IRPEF e' dovuta anche sul dominicale.

Dove trovo i valori di reddito dominicale e agrario da indicare?

Negli atti catastali del terreno. Puoi richiedere la visura catastale gratuitamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate. I valori indicati sono quelli non rivalutati: la rivalutazione la calcola chi presta assistenza.

Il familiare che aiuta il coltivatore diretto ha le stesse agevolazioni?

Si', a condizione che appartenga allo stesso nucleo familiare del titolare, sia iscritto alla gestione previdenziale agricola in qualita' di coltivatore diretto e partecipi attivamente all'impresa familiare.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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