Indice
La guida
In sintesi
- Cos’è il TFM: il trattamento di fine mandato è l’indennita’ che spetta all’amministratore di società alla cessazione del proprio incarico, simile al TFR del lavoratore dipendente.
- Reddito assimilato: i compensi degli amministratori rientrano tra i redditi assimilati al lavoro dipendente, da dichiarare nel quadro C del 730.
- Tassazione separata: l’indennita’ di fine mandato è assoggettabile a tassazione separata se il diritto a percepirla risulta da atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto.
- Senza atto preventivo: se non c’è un atto di data certa anteriore, l’indennita’ è tassata in modo ordinario come reddito assimilato nel quadro C.
- Opzione tassazione ordinaria: anche in caso di tassazione separata, il contribuente può optare per la tassazione ordinaria se risulta più conveniente.
TFM degli amministratori: il regime fiscale dipende da un documento chiave
Se sei stato o sei tuttora amministratore di una società e alla fine del mandato hai diritto a un’indennita’, devi sapere come viene tassata. Il trattamento fiscale del cosiddetto TFM (trattamento di fine mandato) dipende in larga misura da quando e come è stato fissato il tuo diritto a percepirlo.
Le istruzioni ufficiali al modello 730/2026 chiariscono che i compensi percepiti per le cariche di amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti sono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e vanno dichiarati nel quadro C. Per quanto riguarda invece le indennità per la cessazione di questi rapporti, le stesse istruzioni precisano che sono assoggettabili a tassazione separata se il diritto a percepirle risulta da atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto o se derivano da controversie o transazioni in materia di cessazione del rapporto.
In pratica: se la delibera assembleare o il contratto che prevede il TFM è stato firmato prima dell’inizio del mandato dell’amministratore, l’indennita’ entra nel regime di tassazione separata (quadro M). In tutti gli altri casi, se non c’è un atto preventivo di data certa, l’indennita’ è tassata in modo ordinario come reddito assimilato nel quadro C.
| Condizione | Regime fiscale | Dove si dichiara nel 730 |
|---|---|---|
| Atto di data certa anteriore all'inizio del rapporto | Tassazione separata (con opzione tassazione ordinaria) | Quadro M, rigo M7 (o tassazione separata specifica) |
| Nessun atto preventivo di data certa | Tassazione ordinaria come reddito assimilato | Quadro C del 730 |
| Indennità da controversia o transazione su cessazione rapporto | Tassazione separata | Quadro M |
| Compensi correnti dell'amministratore (non TFM) | Tassazione ordinaria come reddito assimilato | Quadro C del 730 |
Esempio pratico
-
Tizio è stato amministratore di una srl dal 2020 al 2025. Prima di assumere l’incarico, nel 2020, la società ha deliberato con atto notarile che alla cessazione del mandato gli sarebbe spettata un’indennita’ di 30.000 euro. Questo atto ha data certa anteriore all’inizio del rapporto: il TFM ricevuto nel 2025 è soggetto a tassazione separata. Tizio lo dichiara nel quadro M del 730/2026. Se avesse voluto, avrebbe anche potuto optare per la tassazione ordinaria barrando l’apposita casella. Se invece non ci fosse stata alcuna delibera preventiva, quei 30.000 euro sarebbero stati tassati in modo ordinario come reddito assimilato nel quadro C.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 rilasciata dalla società (per i compensi ordinari e/o il TFM)
- Delibera assembleare o contratto che prevede il TFM, con data certa anteriore all’inizio del mandato
- Atto notarile o altra documentazione con data certa se il diritto al TFM è stato fissato prima dell’inizio dell’incarico
- Eventuale comunicazione della società sull’importo liquidato e sulle ritenute operate
TFM con atto preventivo: tassazione separata
Scenario. Caio è stato amministratore di una spa dal 2019 al 2025. Nel 2019, prima di assumere l’incarico, l’assemblea ha deliberato un TFM di 50.000 euro con verbale notarile. Nel 2025 la società ha liquidato il TFM applicando la ritenuta d’acconto e ha rilasciato la Certificazione Unica.
Come si applica. Il TFM di Caio rientra nella tassazione separata perché il diritto a percepirlo è stato fissato con atto di data certa (il verbale notarile) anteriore all’inizio del mandato. Caio lo dichiara nel quadro M del 730/2026. Può anche valutare se optare per la tassazione ordinaria, barrando la casella apposita, se questa dovesse risultare più conveniente in base alla sua situazione reddituale complessiva.
In pratica
- Verifica se il tuo diritto al TFM era fissato da un atto di data certa prima dell’inizio del mandato.
- Se sì, il TFM va nel quadro M con tassazione separata.
- Puoi scegliere la tassazione ordinaria se è più conveniente: basta barrare la casella nel quadro M.
TFM senza atto preventivo: tassazione ordinaria
Scenario. Sempronia è stata amministratrice di una srls dal 2021 al 2025. Non esisteva alcuna delibera preventiva che prevedesse un’indennita’ di fine mandato: la società ha deciso di riconoscergliene una solo alla cessazione dell’incarico.
Come si applica. Poiché non c’è un atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto, l’indennita’ è tassata in modo ordinario come reddito assimilato al lavoro dipendente. Sempronia la riporta nel quadro C del 730/2026, insieme agli altri eventuali compensi percepiti per la carica di amministratrice. La società avrebbe dovuto operare le ritenute d’acconto e rilasciare la Certificazione Unica.
In pratica
- Senza atto preventivo di data certa, il TFM va trattato come reddito assimilato nel quadro C.
- Controlla che la società ti abbia rilasciato la Certificazione Unica con le ritenute già applicate.
- Per i prossimi mandati, valuta con un professionista se conviene predisporre in anticipo un atto che fissa il diritto al TFM.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
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Domande frequenti
Che differenza c'è tra TFM e TFR?
Il TFR (trattamento di fine rapporto) spetta ai lavoratori dipendenti alla cessazione del contratto di lavoro subordinato. Il TFM è l’equivalente per gli amministratori di società, che però non sono lavoratori dipendenti ma percepiscono redditi assimilati. Le regole fiscali sono analoghe ma non identiche.
I compensi ordinari dell'amministratore vanno nel quadro C?
Sì. I compensi percepiti per la carica di amministratore, sindaco o revisore di società sono redditi assimilati al lavoro dipendente e vanno dichiarati nel quadro C del 730, come indicato nelle istruzioni AdE al 730/2026.
Posso scegliere di pagare l'IRPEF ordinaria sul TFM anche se spetterebbe la tassazione separata?
Sì. Anche in presenza dei requisiti per la tassazione separata, il contribuente può optare per la tassazione ordinaria barrando l’apposita casella nel quadro M del 730.
Se il TFM è ancora in forma di acconti, come si dichiara?
Gli acconti e le anticipazioni percepite vanno indicati nel quadro M (se c’è l’atto preventivo di data certa) con l’importo ricevuto nell’anno e quello totale maturato, seguendo le istruzioni del rigo M7.
La società deve sempre applicare la ritenuta sul TFM?
In linea generale sì, il sostituto d’imposta (la società) applica la ritenuta a titolo di acconto sulle somme liquidate. I dati sulle ritenute si trovano nella Certificazione Unica rilasciata dall’ente.