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In sintesi
- Regola generale: le borse di studio erogate al di fuori di un rapporto di lavoro dipendente concorrono al reddito come redditi assimilati al lavoro dipendente, salvo esenzioni specifiche.
- Esenti per legge: alcune borse di studio (ad es. quelle per dottorato di ricerca, alcune borse regionali) non sono soggette a IRPEF in base a disposizioni normative apposite.
- Dove si dichiarano: le borse tassabili vanno inserite nel quadro C del 730, insieme agli altri redditi assimilati al lavoro dipendente.
- Certificazione Unica: chi eroga la borsa con ritenuta d’acconto rilascia la Certificazione Unica; da quella si ricavano i dati da inserire nel 730.
- Borse estere: le borse percepite da studenti non residenti in Italia provenienti da fonti estere sono generalmente non imponibili in Italia in base alle convenzioni contro le doppie imposizioni.
Borsa di studio e IRPEF: quando si paga e quando no
Se hai ricevuto una borsa di studio nel 2025, la prima domanda da porti è: devo dichiararla? La risposta dipende dal tipo di borsa e da chi l’ha erogata. Non tutte le borse finiscono in dichiarazione: la legge prevede esenzioni specifiche per alcune categorie, mentre per altre il reddito va inserito nel modello 730.
Le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate al modello 730/2026 chiariscono che le somme percepite come borsa di studio, assegno, premio o sussidio per fini di studio e di addestramento professionale rientrano tra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, a condizione che siano erogate al di fuori di un rapporto di lavoro dipendente e che non sia prevista una specifica esenzione. Nei casi di esonero si richiama espressamente che le ‘alcune borse di studio’ rientrano tra i redditi esenti, non obbligando alla presentazione della dichiarazione.
In pratica, la distinzione chiave e’ questa: se la borsa e’ coperta da una norma di esenzione (ad esempio certe borse per il dottorato o borse regionali per il diritto allo studio) non la dichiari. Se invece non c’e’ un’esenzione specifica, la borsa concorre al reddito complessivo e va riportata nel quadro C del 730, nella sezione dedicata ai redditi assimilati. Chi l’ha erogata dovrebbe averti gia’ consegnato la Certificazione Unica, da cui ricavi l’importo da inserire.
| Tipologia di borsa | Trattamento IRPEF | Dove si dichiara |
|---|---|---|
| Borse con esenzione specifica (es. dottorato, alcune borse regionali) | Esente IRPEF | Non va dichiarata |
| Borse di studio senza esenzione, fuori da rapporto di lavoro | Imponibile come reddito assimilato | Quadro C del 730 |
| Borse erogate nell'ambito di un rapporto di lavoro dipendente | Imponibile come reddito di lavoro dipendente | Quadro C del 730 |
| Borse da fonte estera a studenti non residenti (convenzioni) | Generalmente non imponibile in Italia | Non va dichiarata in Italia |
Esempio pratico
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Tizio riceve nel 2025 una borsa di studio di 8.000 euro da un ente privato per frequentare un master universitario, senza alcuna norma di esenzione applicabile. La borsa e’ erogata al di fuori di un rapporto di lavoro dipendente: l’ente ha applicato la ritenuta d’acconto e ha rilasciato la Certificazione Unica. Tizio inserisce l’importo nel quadro C del suo 730/2026 tra i redditi assimilati. Se invece avesse ricevuto una borsa per il dottorato di ricerca coperta da esenzione di legge, non avrebbe dovuto inserire nulla in dichiarazione.
Documenti necessari
- Certificazione Unica 2026 rilasciata dall’ente erogatore
- Contratto o lettera di assegnazione della borsa di studio
- Eventuale documentazione che attesta il regime di esenzione (norma di riferimento, comunicazione dell’ente)
- Ricevute dei pagamenti ricevuti, se non c’e’ sostituto d’imposta
Borsa di studio tassabile: come compilare il 730
Scenario. Caio, 26 anni, ha ricevuto nel 2025 una borsa di studio di 6.000 euro da una fondazione privata per un programma di ricerca applicata. Non esiste una norma di esenzione per quella specifica borsa. La fondazione ha agito da sostituto d’imposta, applicato le ritenute e rilasciato la Certificazione Unica.
Come si applica. Caio deve inserire l’importo indicato nella Certificazione Unica nel quadro C del 730/2026, tra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. I giorni di erogazione della borsa vanno indicati nel rigo C5 per calcolare la detrazione spettante, seguendo le istruzioni specifiche per i ‘casi particolari’ del periodo di lavoro indicati in Appendice alle istruzioni del 730.
In pratica
- Prendi la Certificazione Unica e copia il reddito nel quadro C del 730.
- Verifica che le ritenute indicate nella CU corrispondano a quelle riportate nel rigo C9.
- Non calcolare tu l’imposta: ci pensa chi presta l’assistenza fiscale (CAF o professionista).
Borsa di studio esente: cosa fare
Scenario. Sempronia, dottoranda, ha percepito nel 2025 una borsa di dottorato di ricerca coperta da esenzione fiscale per legge. Ha ricevuto l’importo senza ritenute e senza Certificazione Unica.
Come si applica. La borsa esente non va inserita nel 730. Sempronia non e’ tenuta a dichiararla perche’ rientra tra i redditi esenti che, secondo le istruzioni AdE al 730/2026, non obbligano alla presentazione della dichiarazione (a condizione che non abbia altri redditi imponibili che la rendano obbligata). E’ comunque consigliabile conservare la documentazione che attesta la natura esente della borsa, nel caso di eventuali richieste dell’Agenzia delle Entrate.
In pratica
- Non inserire la borsa esente nel quadro C: non e’ un reddito imponibile.
- Conserva la documentazione che certifica l’esenzione (riferimento normativo, lettera dell’ente).
- Se hai dubbi sul tipo di borsa, chiedi all’ente erogatore se ha applicato o meno ritenute.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Come faccio a sapere se la mia borsa di studio e' esente?
Se l’ente erogatore non ha applicato ritenute e non ti ha rilasciato la Certificazione Unica, probabilmente la borsa e’ esente. Puoi anche verificare la norma di riferimento citata nella lettera di assegnazione o chiedere direttamente all’ente.
Dove si inserisce la borsa tassabile nel 730?
Nel quadro C, tra i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. I dati si ricavano dalla Certificazione Unica rilasciata dall’ente che ha erogato la borsa.
Una borsa per un master privato e' sempre tassabile?
In linea generale si’, se non esiste una norma di legge che la esenti espressamente. Il fatto che il master sia privato o universitario non cambia il trattamento fiscale di base: conta l’esistenza o meno di una specifica esenzione.
Se ho ricevuto la borsa da un ente estero devo dichiararla in Italia?
Dipende dalla tua residenza fiscale e dall’eventuale convenzione contro le doppie imposizioni. Se sei residente in Italia e la borsa proviene dall’estero senza esenzione convenzionale, va in linea generale dichiarata. Se sei uno studente non residente che percepisce una borsa da fonte estera, le convenzioni prevedono spesso la non imponibilita’ in Italia.
La borsa di studio si somma agli altri redditi per calcolare l'IRPEF?
Si’, se e’ tassabile concorre al reddito complessivo, su cui vengono applicate le aliquote IRPEF progressive. Questo puo’ influire anche sulle detrazioni spettanti e sul calcolo del trattamento integrativo.
Domande frequenti