Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Due regimi distinti: le perdite ordinarie si usano in misura limitata (art. 84, comma 1 TUIR); quelle dei primi tre esercizi in misura piena (art. 84, comma 2 TUIR).
- Regola dell’80%: le perdite ‘ordinarie’ possono abbattere il reddito imponibile solo fino all’80% del reddito stesso; il 20% resta sempre tassato.
- Nessun limite di tempo: le perdite si riportano in avanti senza scadenza, esercizio dopo esercizio, fino al loro completo utilizzo.
- Perdite dei primi tre esercizi: quelle generate nei primi tre esercizi di vita della società si compensano per l’intero importo, senza il limite dell’80%.
- Prospetto RS: le perdite residue vanno indicate nel quadro RS (righi RS44 e RS45) del modello Redditi SC e devono essere aggiornate ogni anno.
- Limiti nei passaggi societari: fusioni, scissioni e altre operazioni straordinarie possono introdurre condizioni aggiuntive all’utilizzo delle perdite pregresse.
Come funziona il riporto delle perdite fiscali in una SRL
Quando una SRL (o più in generale una società di capitali) chiude l’esercizio con una perdita fiscale, quella perdita non va perduta per sempre. Il fisco italiano permette di ‘portarla avanti’ e di usarla per ridurre il reddito imponibile degli anni successivi. Questo meccanismo si chiama riporto in avanti delle perdite.
Il principio di base è semplice: se quest’anno la società ha perso 100.000 euro e l’anno prossimo guadagna 200.000 euro, può abbattere in parte quei 200.000 usando la perdita pregressa, pagando l’IRES su una base ridotta. Quanto può abbattere dipende però dalla tipologia della perdita.
Le istruzioni al modello Redditi SC 2026 distinguono due categorie di perdite: quelle ‘ordinarie’, soggette al limite dell’80%, e quelle generate nei primi tre esercizi della società, che si usano senza limiti di percentuale. In entrambi i casi, non c’è un orizzonte temporale entro cui la perdita deve essere utilizzata: il riporto è illimitato nel tempo.
| Tipo di perdita | Limite di utilizzo annuo | Orizzonte temporale |
|---|---|---|
| Perdite ordinarie (art. 84, comma 1 TUIR) | Max 80% del reddito imponibile dell'anno | Illimitato (nessuna scadenza) |
| Perdite dei primi 3 esercizi (art. 84, comma 2 TUIR) | 100% del reddito imponibile (misura piena) | Illimitato (nessuna scadenza) |
| Perdite in liquidazione ordinaria | Riportabili ai periodi successivi ai sensi dell'art. 182, comma 3 TUIR | Carry back se liquidazione <= 5 esercizi |
Esempio pratico
-
Alfa SRL ha chiuso il 2023 con una perdita fiscale ordinaria di 300.000 euro. Nel 2024 produce un reddito imponibile di 200.000 euro. Applicando la regola dell’80%, può abbattere al massimo 160.000 euro (80% di 200.000). Paga l’IRES su 40.000 euro. I restanti 140.000 euro di perdita (300.000 – 160.000) rimangono disponibili e vengono indicati nel prospetto RS del modello Redditi SC 2025. L’anno successivo Alfa SRL potrà usarli di nuovo, sempre nel limite dell’80% del reddito di quel periodo.
Documenti necessari
- Modello Redditi SC 2026 con quadro RS compilato (righi RS44 e RS45)
- Bilancio civilistico degli esercizi in perdita
- Dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti che attestano la perdita residua
- Verbali di approvazione del bilancio in perdita
- Documentazione di eventuali operazioni straordinarie (fusioni, scissioni) che impattano le perdite
Beta SpA: perdita ordinaria scalata sull'80%
Scenario. Beta SpA ha accumulato negli anni 2021 e 2022 perdite fiscali ordinarie per complessivi 500.000 euro, correttamente indicate nel prospetto RS. Nel 2025 l’azienda torna in utile con un reddito imponibile di 400.000 euro.
Come si applica. Le perdite di Beta SpA rientrano nel comma 1 dell’art. 84 TUIR (perdite ordinarie): possono abbattere il reddito solo fino all’80%. L’80% di 400.000 euro è 320.000 euro. Beta SpA porta quindi in deduzione 320.000 euro di perdite, paga l’IRES sui restanti 80.000 euro, e riporta ancora 180.000 euro (500.000 – 320.000) al periodo successivo nel rigo RS44.
In pratica
- Reddito imponibile 2025: 400.000 euro
- Perdite utilizzabili: 320.000 euro (80% di 400.000)
- IRES calcolata su: 80.000 euro
- Perdite residue da riportare: 180.000 euro (rigo RS44)
Alfa SRL al terzo anno di vita: perdite in misura piena
Scenario. Alfa SRL è stata costituita nel 2023. Nel primo esercizio e nel secondo ha totalizzato perdite fiscali per 200.000 euro complessivi. Nel 2025 (terzo esercizio) produce un reddito di 150.000 euro.
Come si applica. Le perdite maturate nei primi tre esercizi dalla costituzione rientrano nel comma 2 dell’art. 84 TUIR e sono utilizzabili in misura piena, cioè senza il tetto dell’80%. Alfa SRL può quindi dedurre l’intera perdita di 200.000 euro, ma il reddito è solo 150.000 euro: compensa tutto il reddito del 2025 e riporta ancora 50.000 euro di perdita al 2026 nel rigo RS45. Non paga IRES nel 2025.
In pratica
- Reddito imponibile 2025: 150.000 euro
- Perdite dei primi 3 esercizi (misura piena): 200.000 euro
- IRES dovuta: zero (perdita > reddito)
- Perdite residue da riportare al 2026: 50.000 euro (rigo RS45)
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Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Le perdite fiscali di una SRL scadono?
No. Le perdite fiscali delle società di capitali non hanno un limite temporale di utilizzo: si riportano in avanti senza scadenza, anno dopo anno, fino all’esaurimento. Questo vale sia per le perdite ordinarie (art. 84, comma 1 TUIR) sia per quelle dei primi tre esercizi (art. 84, comma 2 TUIR).
Cos'e' il limite dell'80% per le perdite fiscali?
Le perdite ordinarie possono abbattere il reddito imponibile dell’anno al massimo per l’80% del reddito stesso. Significa che almeno il 20% del reddito positivo resta sempre tassabile, indipendentemente da quante perdite pregresse esistano.
Le perdite dei primi tre anni si usano diversamente?
Si’. Le perdite generate nei primi tre esercizi di attivita’ della societa’ si compensano in misura piena, cioe’ possono azzerare completamente il reddito imponibile senza il vincolo dell’80%. Si tratta di una norma agevolativa pensata per le imprese in fase di avvio.
Dove si indicano le perdite nel modello Redditi SC?
Nel quadro RS, che contiene il prospetto ‘Perdite di impresa non compensate’. Le perdite ordinarie vanno nei righi RS44, quelle in misura piena (primi tre esercizi) nei righi RS45. I saldi vanno aggiornati ogni anno.
Una fusione puo' bloccare il riporto delle perdite?
Si’. Le istruzioni ricordano che fusioni, scissioni e altre operazioni straordinarie possono assoggettare le perdite pregresse a condizioni aggiuntive (artt. 84, 172, 173, 176 TUIR). L’eccezione vale quando le societa’ coinvolte appartengono allo stesso gruppo di controllo ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 1 del codice civile.
Cosa succede se la societa' entra in liquidazione?
Le perdite formatesi durante la liquidazione ordinaria possono essere riportate ai periodi successivi. Se la liquidazione si conclude entro cinque esercizi (compreso quello di avvio), e’ anche possibile riportare all’indietro le perdite residue scomputandole dai redditi degli anni precedenti (carry back), ai sensi dell’art. 182, comma 3 TUIR.
Domande frequenti
Le perdite fiscali di una SRL scadono?
No. Le perdite fiscali delle società di capitali non hanno un limite temporale di utilizzo: si riportano in avanti senza scadenza, anno dopo anno, fino all'esaurimento. Questo vale sia per le perdite ordinarie (art. 84, comma 1 TUIR) sia per quelle dei primi tre esercizi (art. 84, comma 2 TUIR).
Cos'e' il limite dell'80% per le perdite fiscali?
Le perdite ordinarie possono abbattere il reddito imponibile dell'anno al massimo per l'80% del reddito stesso. Significa che almeno il 20% del reddito positivo resta sempre tassabile, indipendentemente da quante perdite pregresse esistano.
Le perdite dei primi tre anni si usano diversamente?
Si'. Le perdite generate nei primi tre esercizi di attivita' della societa' si compensano in misura piena, cioe' possono azzerare completamente il reddito imponibile senza il vincolo dell'80%. Si tratta di una norma agevolativa pensata per le imprese in fase di avvio.
Dove si indicano le perdite nel modello Redditi SC?
Nel quadro RS, che contiene il prospetto 'Perdite di impresa non compensate'. Le perdite ordinarie vanno nei righi RS44, quelle in misura piena (primi tre esercizi) nei righi RS45. I saldi vanno aggiornati ogni anno.
Una fusione puo' bloccare il riporto delle perdite?
Si'. Le istruzioni ricordano che fusioni, scissioni e altre operazioni straordinarie possono assoggettare le perdite pregresse a condizioni aggiuntive (artt. 84, 172, 173, 176 TUIR). L'eccezione vale quando le societa' coinvolte appartengono allo stesso gruppo di controllo ai sensi dell'art. 2359, comma 1, n. 1 del codice civile.
Cosa succede se la societa' entra in liquidazione?
Le perdite formatesi durante la liquidazione ordinaria possono essere riportate ai periodi successivi. Se la liquidazione si conclude entro cinque esercizi (compreso quello di avvio), e' anche possibile riportare all'indietro le perdite residue scomputandole dai redditi degli anni precedenti (carry back), ai sensi dell'art. 182, comma 3 TUIR.
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