Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

In sintesi

Come funziona il riporto delle perdite fiscali in una SRL

Quando una SRL (o più in generale una società di capitali) chiude l’esercizio con una perdita fiscale, quella perdita non va perduta per sempre. Il fisco italiano permette di ‘portarla avanti’ e di usarla per ridurre il reddito imponibile degli anni successivi. Questo meccanismo si chiama riporto in avanti delle perdite.

Il principio di base è semplice: se quest’anno la società ha perso 100.000 euro e l’anno prossimo guadagna 200.000 euro, può abbattere in parte quei 200.000 usando la perdita pregressa, pagando l’IRES su una base ridotta. Quanto può abbattere dipende però dalla tipologia della perdita.

Le istruzioni al modello Redditi SC 2026 distinguono due categorie di perdite: quelle ‘ordinarie’, soggette al limite dell’80%, e quelle generate nei primi tre esercizi della società, che si usano senza limiti di percentuale. In entrambi i casi, non c’è un orizzonte temporale entro cui la perdita deve essere utilizzata: il riporto è illimitato nel tempo.

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Regole di utilizzo delle perdite fiscali nelle società di capitali
Tipo di perdita Limite di utilizzo annuo Orizzonte temporale
Perdite ordinarie (art. 84, comma 1 TUIR) Max 80% del reddito imponibile dell'anno Illimitato (nessuna scadenza)
Perdite dei primi 3 esercizi (art. 84, comma 2 TUIR) 100% del reddito imponibile (misura piena) Illimitato (nessuna scadenza)
Perdite in liquidazione ordinaria Riportabili ai periodi successivi ai sensi dell'art. 182, comma 3 TUIR Carry back se liquidazione <= 5 esercizi

Dove si indicano e dove si scalano le perdite nel modello Redditi SC

Le istruzioni di Redditi SC 2026 dividono le perdite in due righe del prospetto «Perdite di impresa non compensate» del quadro RS:

Perdite SRL nel modello Redditi SC 2026
Rigo Cosa contiene Dove si usano
RS44, colonna 6 Perdite non compensate utilizzabili in misura limitata (art. 84, comma 1), compresa quella dell’anno, da evidenziare in colonna 2 Rigo RN4, colonna 1, entro l’80% del reddito
RS45, colonne 2 e 6 Perdite utilizzabili in misura piena (art. 84, comma 2) Rigo RN4, colonna 2, fino a tutto il reddito
RN4, colonna 4 Totale delle perdite scalate nell’anno: quelle di periodo dal quadro RF (rigo RF60) e quelle pregresse delle colonne 1 e 2 –

Le perdite formate durante la liquidazione ordinaria si indicano nello stesso prospetto; quelle residue alla chiusura di una liquidazione durata non più di cinque esercizi, utilizzabili in misura piena, vanno anche nella colonna 3A del rigo RN4 (art. 182, comma 3, TUIR).

Quando le perdite non si possono più riportare: cambio di controllo e di attività

L’art. 84, comma 3, TUIR blocca il riporto se la maggioranza dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria passa a terzi e, insieme, cambia l’attività principale effettivamente esercitata, nel periodo del trasferimento o nei due anteriori o successivi. Il blocco non opera se la società supera il test di vitalità: ricavi dell’attività caratteristica e costo del personale dell’ultimo esercizio superiori al 40% della media dei due esercizi precedenti (comma 3-bis); in quel caso le perdite sono riportabili entro il valore del patrimonio netto (comma 3-ter). Per fusioni e scissioni valgono gli artt. 172 e 173: vedi perdite fiscali nella fusione e perdite fiscali nella scissione.

La perdita della SRL e i soci

La perdita fiscale resta alla società: i soci di una srl ordinaria non la usano nelle proprie dichiarazioni. Fa eccezione la srl che ha optato per la trasparenza fiscale (art. 116 TUIR): in quel caso la perdita è imputata ai soci persone fisiche, che la compensano solo con redditi d’impresa secondo l’art. 8, comma 3, TUIR.

Esempio pratico

  • Alfa SRL ha chiuso il 2023 con una perdita fiscale ordinaria di 300.000 euro. Nel 2024 produce un reddito imponibile di 200.000 euro. Applicando la regola dell’80%, può abbattere al massimo 160.000 euro (80% di 200.000). Paga l’IRES su 40.000 euro. I restanti 140.000 euro di perdita (300.000 – 160.000) rimangono disponibili e vengono indicati nel prospetto RS del modello Redditi SC 2025. L’anno successivo Alfa SRL potrà usarli di nuovo, sempre nel limite dell’80% del reddito di quel periodo.

Documenti necessari

  • Modello Redditi SC 2026 con quadro RS compilato (righi RS44 e RS45)
  • Bilancio civilistico degli esercizi in perdita
  • Dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti che attestano la perdita residua
  • Verbali di approvazione del bilancio in perdita
  • Documentazione di eventuali operazioni straordinarie (fusioni, scissioni) che impattano le perdite

Beta SpA: perdita ordinaria scalata sull'80%

Scenario. Beta SpA ha accumulato negli anni 2021 e 2022 perdite fiscali ordinarie per complessivi 500.000 euro, correttamente indicate nel prospetto RS. Nel 2025 l’azienda torna in utile con un reddito imponibile di 400.000 euro.

Come si applica. Le perdite di Beta SpA rientrano nel comma 1 dell’art. 84 TUIR (perdite ordinarie): possono abbattere il reddito solo fino all’80%. L’80% di 400.000 euro è 320.000 euro. Beta SpA porta quindi in deduzione 320.000 euro di perdite, paga l’IRES sui restanti 80.000 euro, e riporta ancora 180.000 euro (500.000 – 320.000) al periodo successivo nel rigo RS44.

In pratica

  • Reddito imponibile 2025: 400.000 euro
  • Perdite utilizzabili: 320.000 euro (80% di 400.000)
  • IRES calcolata su: 80.000 euro
  • Perdite residue da riportare: 180.000 euro (rigo RS44)

Alfa SRL al terzo anno di vita: perdite in misura piena

Scenario. Alfa SRL è stata costituita nel 2023. Nel primo esercizio e nel secondo ha totalizzato perdite fiscali per 200.000 euro complessivi. Nel 2025 (terzo esercizio) produce un reddito di 150.000 euro.

Come si applica. Le perdite maturate nei primi tre esercizi dalla costituzione rientrano nel comma 2 dell’art. 84 TUIR e sono utilizzabili in misura piena, cioè senza il tetto dell’80%, perché Alfa ha avviato una nuova attività produttiva (non è, ad esempio, la prosecuzione di un’attività già esercitata da altri). Alfa SRL può quindi dedurre l’intera perdita di 200.000 euro, ma il reddito è solo 150.000 euro: compensa tutto il reddito del 2025 e riporta ancora 50.000 euro di perdita al 2026 nel rigo RS45. Non paga IRES nel 2025.

In pratica

  • Reddito imponibile 2025: 150.000 euro
  • Perdite dei primi 3 esercizi (misura piena): 200.000 euro
  • IRES dovuta: zero (perdita > reddito)
  • Perdite residue da riportare al 2026: 50.000 euro (rigo RS45)

Quando rivolgersi a un professionista

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Fonti e approfondimenti

Per la regola generale dell’art. 84 vale anche per le altre società: riporto delle perdite fiscali (art. 84 TUIR): limite dell’80%; per la liquidazione: liquidazione e art. 182 TUIR.

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Domande frequenti

Le perdite fiscali di una SRL scadono?

No. Le perdite fiscali delle società di capitali non hanno un limite temporale di utilizzo: si riportano in avanti senza scadenza, anno dopo anno, fino all’esaurimento. Questo vale sia per le perdite ordinarie (art. 84, comma 1 TUIR) sia per quelle dei primi tre esercizi (art. 84, comma 2 TUIR).

Cos’è il limite dell’80% per le perdite fiscali?

Le perdite ordinarie possono abbattere il reddito imponibile dell’anno al massimo per l’80% del reddito stesso. Significa che almeno il 20% del reddito positivo resta sempre tassabile, indipendentemente da quante perdite pregresse esistano.

Le perdite dei primi tre anni si usano diversamente?

Sì. Le perdite generate nei primi tre periodi d’imposta dalla costituzione si compensano in misura piena, cioè possono azzerare completamente il reddito imponibile senza il vincolo dell’80%, a condizione che si riferiscano a una nuova attività produttiva. Si tratta di una norma agevolativa pensata per le imprese in fase di avvio.

Dove si indicano le perdite nel modello Redditi SC?

Nel quadro RS, prospetto ‘Perdite di impresa non compensate’: le perdite utilizzabili in misura limitata nel rigo RS44, quelle in misura piena (primi tre esercizi) nel rigo RS45. Nell’anno in cui si usano, le perdite pregresse si scalano nel rigo RN4: colonna 1 per quelle limitate, colonna 2 per quelle piene.

Una fusione può bloccare il riporto delle perdite?

Sì. Le istruzioni ricordano che fusioni, scissioni e altre operazioni straordinarie possono assoggettare le perdite pregresse a condizioni aggiuntive (artt. 84, 172, 173, 176 TUIR). L’eccezione vale quando le società coinvolte appartengono allo stesso gruppo di controllo ai sensi dell’art. 2359, comma 1, n. 1 del codice civile.

Se cambia il socio di maggioranza le perdite si perdono?

Solo se, oltre al passaggio della maggioranza dei diritti di voto, cambia anche l’attività principale effettivamente esercitata, nel periodo del trasferimento o nei due anteriori o successivi (art. 84, comma 3, TUIR). Anche in quel caso le perdite restano riportabili, entro il patrimonio netto, se la società supera il test di vitalità del comma 3-bis.

Cosa succede se la società entra in liquidazione?

Le perdite formatesi durante la liquidazione ordinaria possono essere riportate ai periodi successivi. Se la liquidazione si conclude entro cinque esercizi (compreso quello di avvio), è anche possibile riportare all’indietro le perdite residue scomputandole dai redditi degli anni precedenti (carry back), ai sensi dell’art. 182, comma 3 TUIR.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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