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In sintesi
- Cos’è l’AFA: l’attività fisica adattata è un programma di esercizio fisico strutturato, prescritto da un medico, per persone con patologie croniche o limitazioni funzionali.
- Detrazione 19%: le spese per l’AFA rientrano tra le spese sanitarie e danno diritto alla detrazione IRPEF del 19%.
- Franchigia: come per tutte le spese sanitarie, la detrazione si calcola sulla parte eccedente 129,11 euro (la soglia minima di spesa che resta a carico del contribuente).
- Rigo E1 del 730: le spese vanno indicate nel rigo E1 del Quadro E, insieme alle altre spese sanitarie.
- Pagamento tracciabile: se la prestazione è erogata da strutture private non accreditate al SSN, il pagamento deve essere tracciabile (bonifico, carta, ecc.).
- Documentazione: conserva la prescrizione medica e la ricevuta o fattura della struttura che ha erogato il servizio.
Che cosa si intende per attività fisica adattata e come funziona la detrazione
L’attività fisica adattata, comunemente chiamata AFA, è un programma di esercizio fisico progettato su misura per persone che, a causa di una patologia cronica, di una disabilità motoria o di una limitazione funzionale, non possono svolgere attività fisica convenzionale. Esempi tipici sono i programmi per persone con osteoporosi, lombalgia cronica, scompenso cardiaco o esiti di ictus. L’AFA viene prescritta o consigliata dal medico curante o dallo specialista e svolta in strutture apposite o in palestre convenzionate.
Dal punto di vista fiscale, le spese sostenute per l’AFA possono rientrare nella categoria delle spese sanitarie e dare diritto alla detrazione IRPEF del 19%. Come per tutte le spese sanitarie, la detrazione non si applica sull’intera spesa ma solo sulla parte che supera la franchigia di 129,11 euro. La franchigia è unica per l’insieme di tutte le spese sanitarie che indichi nel tuo 730: non si ripete per ogni tipologia di spesa.
Per poter detrarre le spese per l’AFA è fondamentale che la prestazione sia inquadrabile come prestazione sanitaria. In pratica, occorre che il programma sia prescritto o supervisionato da una figura sanitaria abilitata (medico, fisioterapista o altro professionista sanitario riconosciuto) e che la struttura che lo eroga rilasci una documentazione adeguata. Una semplice ricevuta di una palestra commerciale per un corso generico di ginnastica non è sufficiente.
- Tutte le spese che riducono le imposte, con i tetti aggiornati
- Le 4 regole che fanno perdere le detrazioni (tracciabilit\xc3\xa0, tetto oltre 75.000 \xe2\x82\xac...)
- Documenti da preparare e date del 730/2026
Tieni presente anche la regola sul pagamento: se la prestazione è erogata da una struttura privata non accreditata al Servizio sanitario nazionale, il pagamento deve essere effettuato con strumenti tracciabili – bonifico bancario o postale, carta di debito, carta di credito o carta prepagata. Il pagamento in contanti non consente la detrazione. Se invece la struttura è pubblica o accreditata SSN, l’obbligo di tracciabilità non si applica.
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Aliquota di detrazione | 19% delle spese sostenute |
| Franchigia (parte non detraibile) | 129,11 euro sul totale delle spese sanitarie |
| Rigo nel 730 | E1 – Spese sanitarie |
| Pagamento tracciabile | Obbligatorio per strutture private non accreditate SSN |
| Documentazione minima | Prescrizione medica + fattura/ricevuta della struttura |
Esempio pratico
-
Tizio ha una lombalgia cronica e nel 2025 ha frequentato un ciclo di AFA presso una struttura privata non accreditata SSN, spendendo 480 euro. Nessun’altra spesa sanitaria nell’anno. Tizio ha pagato con bonifico. La franchigia di 129,11 euro si sottrae: 480 – 129,11 = 350,89 euro di base per la detrazione. Detrazione del 19%: circa 66 euro di risparmio IRPEF. Tizio indica 480 euro nel rigo E1, colonna 2.
Documenti necessari
- Prescrizione o certificazione medica che attesta la necessità dell’attività fisica adattata
- Fattura o ricevuta fiscale della struttura erogante, con indicazione della natura della prestazione e, se rilevante, della figura professionale
- Ricevuta di pagamento tracciabile (estratto conto, ricevuta bonifico, estratto carta) per strutture private non accreditate SSN
- Eventuale documentazione della patologia di base (diagnosi specialistica) in caso di controllo
Persona con osteoporosi che frequenta un programma AFA
Scenario. Caio, 68 anni, ha l’osteoporosi. Il medico di base gli ha prescritto un ciclo di AFA presso un centro fisioterapico privato non accreditato SSN. Ha speso 600 euro nel 2025, pagati con carta di debito. Non ha altre spese sanitarie.
Come si applica. La spesa rientra tra le spese sanitarie del rigo E1. La franchigia di 129,11 euro si applica sul totale: 600 – 129,11 = 470,89 euro. La detrazione del 19% è pari a circa 89 euro. Poiché ha pagato con carta di debito, il requisito di tracciabilità è soddisfatto.
In pratica
- Indicare 600 euro nel rigo E1, colonna 2.
- Conservare la prescrizione medica e la ricevuta di pagamento.
Contribuente con altre spese sanitarie nello stesso anno
Scenario. Sempronio ha speso nel 2025: 300 euro per l’AFA e 200 euro per visite mediche generiche. Totale spese sanitarie: 500 euro.
Come si applica. Tutte le spese sanitarie confluiscono nel rigo E1. La franchigia di 129,11 euro si applica una sola volta sul totale: 500 – 129,11 = 370,89 euro di base per la detrazione. Detrazione del 19%: circa 70 euro. Non si paga due volte la franchigia per avere due tipi di spesa sanitaria diversi.
In pratica
- Sommare le spese AFA e le visite mediche nel rigo E1 (totale 500 euro).
- La franchigia di 129,11 euro si applica una sola volta sull’intero importo.
Quando rivolgersi a un professionista
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Fonti e approfondimenti
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Domande frequenti
L'AFA in palestra senza prescrizione medica è detraibile?
No. Perché le spese di attività fisica siano inquadrabili come spese sanitarie detraibili occorre che la prestazione abbia una valenza terapeutica o riabilitativa, documentata da una prescrizione medica e da documentazione della struttura che attesti la natura sanitaria del servizio. Un abbonamento ordinario in palestra non è una spesa sanitaria.
Quanto è la franchigia sulle spese mediche?
La franchigia è di 129,11 euro. La detrazione del 19% si calcola solo sulla parte di spesa che supera questa soglia, considerando il totale di tutte le spese sanitarie indicate nei righi E1 ed E2.
Posso detrarre le spese AFA sostenute per un familiare a carico?
Sì. Come per le altre spese sanitarie, quelle sostenute per familiari fiscalmente a carico danno diritto alla detrazione, a condizione che il documento di spesa sia intestato al contribuente o al familiare a carico.
Devo pagare con bonifico?
Dipende dalla struttura. Per strutture private non accreditate al SSN il pagamento deve essere tracciabile (bonifico, carta di debito/credito, prepagata). Per strutture pubbliche o accreditate SSN l’obbligo non vale.
Dove si indica nel 730?
Le spese per AFA vanno indicate nel rigo E1, colonna 2 del Quadro E (spese sanitarie generali). Se sono collegate a una patologia esente, possono andare in colonna 1 del rigo E1.
Domande frequenti
L'AFA in palestra senza prescrizione medica è detraibile?
No. Perché le spese di attività fisica siano inquadrabili come spese sanitarie detraibili occorre che la prestazione abbia una valenza terapeutica o riabilitativa, documentata da una prescrizione medica e da documentazione della struttura che attesti la natura sanitaria del servizio. Un abbonamento ordinario in palestra non è una spesa sanitaria.
Quanto è la franchigia sulle spese mediche?
La franchigia è di 129,11 euro. La detrazione del 19% si calcola solo sulla parte di spesa che supera questa soglia, considerando il totale di tutte le spese sanitarie indicate nei righi E1 ed E2.
Posso detrarre le spese AFA sostenute per un familiare a carico?
Sì. Come per le altre spese sanitarie, quelle sostenute per familiari fiscalmente a carico danno diritto alla detrazione, a condizione che il documento di spesa sia intestato al contribuente o al familiare a carico.
Devo pagare con bonifico?
Dipende dalla struttura. Per strutture private non accreditate al SSN il pagamento deve essere tracciabile (bonifico, carta di debito/credito, prepagata). Per strutture pubbliche o accreditate SSN l'obbligo non vale.
Dove si indica nel 730?
Le spese per AFA vanno indicate nel rigo E1, colonna 2 del Quadro E (spese sanitarie generali). Se sono collegate a una patologia esente, possono andare in colonna 1 del rigo E1.