Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Quando le cure termali diventano una spesa medica detraibile

Le terme non sono tutte uguali dal punto di vista fiscale. Una vacanza in un hotel termale, anche di lusso, non è una spesa sanitaria. Ma se il tuo medico ti prescrive un ciclo di cure termali per trattare una patologia specifica – come artrosi, disturbi respiratori cronici o malattie della pelle – allora le spese sanitarie legate a quel ciclo di cure possono essere detratte nella dichiarazione dei redditi.

La regola di base è la stessa di tutte le spese sanitarie: detrazione IRPEF del 19% sulla parte di spesa che supera la franchigia di 129,11 euro. La franchigia è unica per tutte le spese sanitarie dell’anno e si applica sul totale di quelle indicate nei righi E1 ed E2 del Quadro E.

Il punto fondamentale per distinguere ciò che è detraibile da ciò che non lo è è la natura della spesa. Sono detraibili le tariffe per le prestazioni sanitarie erogate dalla struttura termale: fanghi, bagni medicati, idroterapia e simili. Non sono invece detraibili le spese di carattere ricreativo o di soggiorno: pensione, pernottamento, trattamenti estetici o di benessere non prescritti.

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Dal 2020 vige l’obbligo di pagamento tracciabile per la quasi totalità delle spese sanitarie detraibili al 19%. Fanno eccezione i medicinali, i dispositivi medici e le prestazioni erogate da strutture pubbliche o accreditate al SSN. Se la struttura termale è privata e non convenzionata, il pagamento deve avvenire con strumenti tracciabili – bonifico, carta di debito, carta di credito – altrimenti la detrazione non spetta.

Cure termali: cosa si può detrarre e cosa no
Voce di spesa Detraibile? Nota
Tariffe per fanghi, bagni termali, idroterapia su prescrizione Spesa sanitaria, rigo E1
Prestazioni medico-specialistiche presso la struttura termale Spesa sanitaria, rigo E1
Vitto e alloggio durante il soggiorno termale No Non è spesa sanitaria
Trattamenti estetici o di benessere non prescritti No Non qualificabili come sanitari
Viaggio per raggiungere la struttura termale No Non è spesa sanitaria

Esempio pratico

  • Tizio ha l’artrosi alle ginocchia. Il medico specialista gli ha prescritto un ciclo di 12 sedute di fangoterapia presso una struttura termale privata non accreditata SSN. Costo delle sedute: 420 euro. Tizio ha anche sostenuto 150 euro di alloggio e 80 euro di viaggio. Solo i 420 euro delle sedute sono detraibili. La franchigia di 129,11 euro si applica sul totale delle spese sanitarie dell’anno: se non ha altre spese, la base di calcolo è 420 – 129,11 = 290,89 euro. Detrazione del 19%: circa 55 euro. L’alloggio e il viaggio non danno diritto ad alcuna detrazione.

Documenti necessari

  • Prescrizione medica (del medico di base o dello specialista) che prescrive le cure termali
  • Fattura o ricevuta fiscale della struttura termale, con specifica delle sole prestazioni sanitarie erogate
  • Ricevuta di pagamento tracciabile (bonifico, estratto conto carta) per strutture private non accreditate SSN
  • Eventuale documentazione della patologia di base in caso di controllo fiscale

Ciclo di cure termali su prescrizione, struttura privata

Scenario. Caio ha un disturbo respiratorio cronico. Il medico di base gli ha prescritto un ciclo di inalazioni e bagni termali. Ha frequentato una struttura termale privata non accreditata SSN, pagando 550 euro per le prestazioni sanitarie con carta di credito. Ha soggiornato in hotel per 3 notti spendendo 360 euro.

Come si applica. Solo i 550 euro delle prestazioni sanitarie sono detraibili. I 360 euro dell’hotel non rientrano. Se non ci sono altre spese sanitarie, la base per la detrazione è 550 – 129,11 = 420,89 euro. Detrazione del 19%: circa 80 euro. Pagamento con carta di credito soddisfa il requisito di tracciabilità.

In pratica

  • Indicare 550 euro nel rigo E1, colonna 2 (spese sanitarie).
  • Le spese di alloggio non vanno inserite nel 730 come spesa sanitaria.

Cure termali in struttura accreditata SSN

Scenario. Sempronia ha un’artrite reumatoide e le viene prescritta una cura termale in una struttura convenzionata con il SSN. Paga solo il ticket sanitario (quota di partecipazione alla spesa pubblica).

Come si applica. Il ticket sanitario pagato alle strutture pubbliche o accreditate SSN è una spesa sanitaria detraibile. Non è richiesto il pagamento tracciabile perché si tratta di una struttura pubblica o accreditata. La spesa va inserita nel rigo E1, colonna 2, e confluisce nel conteggio con le altre spese sanitarie dell’anno.

In pratica

  • Indicare l’importo del ticket nel rigo E1, colonna 2.
  • Non è richiesto il pagamento tracciabile per le strutture pubbliche o accreditate SSN.

Quando rivolgersi a un professionista

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Domande frequenti

Posso detrarre anche le spese di viaggio e alloggio per le terme?

No. Le spese di vitto, alloggio e trasporto non sono spese sanitarie e non danno diritto alla detrazione, anche se il soggiorno è motivato da ragioni mediche.

Serve la prescrizione medica per detrarre le cure termali?

Sì. La prescrizione medica è il documento che qualifica la cura come sanitaria. Senza di essa, le terme sono equiparabili a una spesa turistica o di benessere, non detraibile.

Quanto vale la franchigia?

La franchigia è di 129,11 euro. La detrazione del 19% si calcola solo sulla parte di spesa che supera questa soglia, considerando il totale di tutte le spese sanitarie indicate nei righi E1 ed E2 nell’anno.

Devo pagare con bonifico?

Dipende dalla struttura. Per strutture private non accreditate al SSN il pagamento deve essere tracciabile. Per strutture pubbliche o accreditate SSN l’obbligo non vale.

Posso detrarre le cure termali pagate per un genitore a carico?

Sì. Le spese sanitarie sostenute per familiari fiscalmente a carico danno diritto alla detrazione. Il documento di spesa deve essere intestato al contribuente o al familiare a carico.

La fattura della struttura termale deve separare le voci?

È fortemente consigliato che la fattura distingua le prestazioni sanitarie (fanghi, bagni terapeutici, prestazioni mediche) dalle voci non sanitarie (alloggio, trattamenti estetici). In caso di controllo, l’Agenzia delle Entrate può richiedere questa distinzione.

Vedi anche: Detrazione spese mediche, Spese mediche all’estero, Spese mediche specialistiche, Franchigia spese sanitarie, Spese mediche oltre 15.493 euro e Spese mediche per patologie esenti.

Domande frequenti

Posso detrarre anche le spese di viaggio e alloggio per le terme?

No. Le spese di vitto, alloggio e trasporto non sono spese sanitarie e non danno diritto alla detrazione, anche se il soggiorno è motivato da ragioni mediche.

Serve la prescrizione medica per detrarre le cure termali?

Sì. La prescrizione medica è il documento che qualifica la cura come sanitaria. Senza di essa, le terme sono equiparabili a una spesa turistica o di benessere, non detraibile.

Quanto vale la franchigia?

La franchigia è di 129,11 euro. La detrazione del 19% si calcola solo sulla parte di spesa che supera questa soglia, considerando il totale di tutte le spese sanitarie indicate nei righi E1 ed E2 nell'anno.

Devo pagare con bonifico?

Dipende dalla struttura. Per strutture private non accreditate al SSN il pagamento deve essere tracciabile. Per strutture pubbliche o accreditate SSN l'obbligo non vale.

Posso detrarre le cure termali pagate per un genitore a carico?

Sì. Le spese sanitarie sostenute per familiari fiscalmente a carico danno diritto alla detrazione. Il documento di spesa deve essere intestato al contribuente o al familiare a carico.

La fattura della struttura termale deve separare le voci?

È fortemente consigliato che la fattura distingua le prestazioni sanitarie (fanghi, bagni terapeutici, prestazioni mediche) dalle voci non sanitarie (alloggio, trattamenti estetici). In caso di controllo, l'Agenzia delle Entrate può richiedere questa distinzione.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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