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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Come funziona la detrazione per le società di mutuo soccorso

Le società di mutuo soccorso sono enti che raccolgono contributi dai soci per garantire loro un aiuto concreto nei momenti di difficoltà: una malattia, l’incapacità di lavorare, la vecchiaia o la scomparsa dell’iscritto, che in quel caso apre un sussidio alla famiglia. La legge riconosce a queste realtà un ruolo solidaristico e per questo permette ai soci di detrarre una parte dei contributi versati.

La detrazione IRPEF è pari al 19%, ma si applica solo sulla cifra effettivamente versata e fino a un massimo di 1.300 euro per anno. Questo significa che il risparmio fiscale massimo ottenibile è di 247 euro (cioè il 19% di 1.300 euro). Se hai versato meno di 1.300 euro, la detrazione si calcola sull’importo reale.

Attenzione a un punto importante: l’agevolazione riguarda solo i contributi versati per la propria posizione. Non si può detrarre ciò che hai pagato per un familiare iscritto alla stessa società. È una deroga rispetto ad altre spese sanitarie, che invece si possono detrarre anche per i familiari a carico.

Dal 2020 quasi tutte le detrazioni del 19% richiedono il pagamento tracciabile. Per i contributi alle società di mutuo soccorso la regola vale espressamente: devi pagare con bonifico, bollettino postale, carta di debito, carta di credito, carta prepagata o assegno. Il contante non consente di fruire della detrazione.

Contributi società di mutuo soccorso: riepilogo agevolazione
Voce Dettaglio
Aliquota di detrazione 19% dell'importo versato
Importo massimo su cui calcolare la detrazione 1.300 euro
Risparmio IRPEF massimo ottenibile 247 euro (19% di 1.300)
A favore di chi Solo della propria posizione associativa
Modalità di pagamento richiesta Tracciabile (bonifico, carta, assegno)
Rigo nel 730 Codice 22, righi da E8 a E10

Esempio pratico

  • Tizio è socio di una società di mutuo soccorso e nel 2025 ha versato contributi per 900 euro. Siccome l’importo è inferiore al massimale di 1.300 euro, la detrazione si calcola sull’intero importo versato: 900 euro × 19% = 171 euro di risparmio IRPEF. Se invece avesse versato 1.500 euro, la base di calcolo sarebbe comunque ferma a 1.300 euro, con un risparmio massimo di 247 euro.

Documenti necessari

  • Ricevuta o estratto conto del pagamento tracciabile (bonifico, carta di credito/debito, bollettino)
  • Attestazione della società di mutuo soccorso con indicazione dell’importo dei contributi versati nel 2025
  • Certificazione Unica 2026 (se il datore di lavoro ha già considerato la spesa, verificare il codice onere 22 nei punti da 341 a 352)
  • Copia del contratto o della tessera associativa (utile in caso di controllo dell’Agenzia delle Entrate)

Socio con versamento inferiore al massimale

Scenario. Caio è iscritto a una società di mutuo soccorso che prevede un contributo annuo di 600 euro. Ha pagato con bonifico bancario.

Come si applica. L’importo versato (600 euro) è sotto il tetto di 1.300 euro. La detrazione del 19% si calcola sull’intero importo versato: 600 × 19% = 114 euro di risparmio IRPEF. Caio deve indicare 600 euro nel rigo E8 (o E9/E10) con il codice 22.

In pratica

  • Importo da indicare nel 730: 600 euro (codice 22).
  • Detrazione calcolata dal CAF: 114 euro.

Socio che ha versato oltre il massimale

Scenario. Sempronio appartiene a una cassa di mutuo soccorso professionale e nel 2025 ha versato 1.800 euro di contributi, pagati con carta di credito.

Come si applica. Il massimale su cui si calcola la detrazione è 1.300 euro. Anche se la spesa reale è superiore, nel rigo del 730 va indicato al massimo 1.300 euro. La detrazione sarà: 1.300 × 19% = 247 euro. La differenza (500 euro) non dà diritto ad alcun beneficio aggiuntivo.

In pratica

  • Importo da indicare nel 730: 1.300 euro (tetto massimo, codice 22).
  • Detrazione calcolata dal CAF: 247 euro.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

Fonti e approfondimenti

Domande frequenti

Posso detrarre i contributi versati per mio marito o mia moglie iscritti alla stessa società?

No. La detrazione spetta esclusivamente per i contributi versati per la propria posizione associativa. Non è possibile detrarre le somme pagate per un familiare, nemmeno se è fiscalmente a carico.

Quant'è il massimale di spesa su cui calcolare la detrazione?

Il massimale è 1.300 euro per anno. La detrazione del 19% si applica su questo importo o su quello effettivamente versato se inferiore.

Posso pagare in contanti e detrarre comunque?

No. Le erogazioni alle società di mutuo soccorso devono essere effettuate con pagamenti tracciabili (bonifico, bollettino postale, carta di debito, carta di credito, carta prepagata o assegno). Il contante non permette la detrazione.

Se la società mi rimborsa alcune spese sanitarie, posso detrarre le stesse spese nel 730?

No. Le spese sanitarie rimborsate dalla società di mutuo soccorso non possono essere indicate nuovamente come spese sanitarie detraibili, perché non sono rimaste a tuo carico. Esiste però una regola proporzionale se i contributi versati superano il limite detraibile.

Dove trovo il codice 22 nel 730?

Il codice 22 va indicato nella colonna 1 dei righi da E8 a E10 del Quadro E, accanto all’importo versato nella colonna 2. Questi righi raccolgono spese varie con codice identificativo.

La detrazione rientra nel riordino delle detrazioni per redditi sopra 75.000 euro?

Sì. I contributi alle società di mutuo soccorso (codice 22) rientrano tra gli oneri soggetti al riordino delle detrazioni previsto per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.

Domande frequenti

Posso detrarre i contributi versati per mio marito o mia moglie iscritti alla stessa società?

No. La detrazione spetta esclusivamente per i contributi versati per la propria posizione associativa. Non è possibile detrarre le somme pagate per un familiare, nemmeno se è fiscalmente a carico.

Quant'è il massimale di spesa su cui calcolare la detrazione?

Il massimale è 1.300 euro per anno. La detrazione del 19% si applica su questo importo o su quello effettivamente versato se inferiore.

Posso pagare in contanti e detrarre comunque?

No. Le erogazioni alle società di mutuo soccorso devono essere effettuate con pagamenti tracciabili (bonifico, bollettino postale, carta di debito, carta di credito, carta prepagata o assegno). Il contante non permette la detrazione.

Se la società mi rimborsa alcune spese sanitarie, posso detrarre le stesse spese nel 730?

No. Le spese sanitarie rimborsate dalla società di mutuo soccorso non possono essere indicate nuovamente come spese sanitarie detraibili, perché non sono rimaste a tuo carico. Esiste però una regola proporzionale se i contributi versati superano il limite detraibile.

Dove trovo il codice 22 nel 730?

Il codice 22 va indicato nella colonna 1 dei righi da E8 a E10 del Quadro E, accanto all'importo versato nella colonna 2. Questi righi raccolgono spese varie con codice identificativo.

La detrazione rientra nel riordino delle detrazioni per redditi sopra 75.000 euro?

Sì. I contributi alle società di mutuo soccorso (codice 22) rientrano tra gli oneri soggetti al riordino delle detrazioni previsto per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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