Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • CCNL Operai Agricoli: malattia OTI e INAIL infortunio

    CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti

    In sintesi

    Nel CCNL Operai Agricoli l’operaio a tempo indeterminato conserva il posto per 180 giorni in caso di malattia; in caso di infortunio sul lavoro fino alla guarigione clinica, ma non oltre 12 mesi. Il trattamento non lo integra direttamente il datore: sono le Casse extra legem e gli enti bilaterali territoriali a portare indennità di legge e integrazione almeno all’80% del salario giornaliero contrattuale, anche per gli operai a tempo determinato. Per i florovivaisti è il datore a pagare un 25% in più per un massimo di 90 giorni l’anno.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Confagricoltura · Coldiretti · CIA – Agricoltori Italiani · FLAI-CGIL · FAI-CISL · UILA-UIL
    Ultimo rinnovo
    28 maggio 2026, per il quadriennio 2026-2029 (il precedente era il CCNL del 23 maggio 2022, integrato dall’accordo del 27 ottobre 2023)
    Vigenza
    1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2029. Aumento contrattuale del 5,1% per il biennio economico 2026-2027, in due tranche: 3,4% dal 1° giugno 2026 e 1,7% dal 1° gennaio 2027, senza arretrati né una tantum. Per il biennio successivo la competenza economica resta ai contratti provinciali di lavoro
    Platea
    ~700.000 (operai agricoli OTI a tempo indeterminato + OTD a tempo determinato/stagionali)

    Malattia e infortunio nel CCNL Operai Agricoli

    Conservazione del posto e trattamento – CCNL operai agricoli e florovivaisti
    Voce Operai agricoli Operai florovivaisti
    Conservazione del posto (OTI), malattia 180 giorni 180 giorni
    Conservazione del posto (OTI), infortunio sul lavoro Fino alla guarigione clinica, al massimo 12 mesi Fino alla guarigione clinica, al massimo 12 mesi
    Malattia: chi integra l’INPS Casse extra legem / enti bilaterali territoriali, fino ad almeno l’80% del salario giornaliero contrattuale (OTI e OTD) Il datore: 25% del salario giornaliero per al massimo 90 giornate l’anno, se la malattia dura oltre 3 giorni
    Infortunio sul lavoro: integrazione Almeno l’80% del salario giornaliero; dal 15° giorno di inabilità fino al 100% (OTI) Dal 4° giorno e fino a 180 giornate, fino al 100% del salario giornaliero (OTI)
    OTD florovivaisti – Integrazione solo dopo 30 giornate continuative nella stessa azienda, dal 31° giorno e per 45 giornate l’anno
    Fasce di reperibilità per la visita di controllo 10-12 e 17-19

    Trascorsi i periodi di conservazione, se l’infermità continua, ciascuna parte può risolvere il rapporto con il pagamento di TFR, 13ª, 14ª e ferie maturate. Fonti: artt. 60-62 del testo del CCNL operai agricoli e florovivaisti (Flai-Cgil), confermati nel CCNL 2022 (art. 61: 180 giorni). Il rinnovo del 28 maggio 2026 ha riscritto gli articoli su malattia e infortunio (sintesi del rinnovo del 28 maggio 2026): il testo coordinato è atteso entro il 31 ottobre 2026.

    Comporto OTI: 180 giorni

    L’operaio agricolo a tempo indeterminato conserva il posto per 180 giorni in caso di malattia. In caso di infortunio sul lavoro riconosciuto dall’INAIL il posto è conservato fino alla guarigione clinica, e comunque non oltre 12 mesi dall’infortunio.

    Superati questi limiti, se l’infermità continua, ciascuna delle parti può risolvere il rapporto con il pagamento di TFR, tredicesima, quattordicesima e ferie maturate. Durante la conservazione del posto l’operaio continua a usare gratuitamente casa, orto e annessi che aveva.

    Chi integra l’indennità INPS

    Per gli operai agricoli l’integrazione non la paga direttamente il datore: la corrispondono le Casse extra legem e gli enti bilaterali agricoli territoriali, alimentati dai contributi delle aziende. Tra indennità di legge e integrazione devono assicurare almeno l’80% del salario giornaliero contrattuale del profilo, sia agli OTI sia agli OTD.

    Per gli operai florovivaisti a tempo indeterminato è il datore a pagare, oltre all’indennità di legge, il 25% del salario giornaliero per un massimo di 90 giornate l’anno, se la malattia dura più di tre giorni ed è riconosciuta dall’INPS.

    Malattia OTD

    Anche l’OTD riceve l’indennità INPS e l’integrazione delle Casse extra legem fino all’80% del salario giornaliero contrattuale. Tra i florovivaisti, l’integrazione spetta all’OTD che ha lavorato almeno 30 giornate continuative nella stessa azienda, dal 31° giorno dall’assunzione e per 45 giornate l’anno.

    La malattia non proroga il contratto a termine: il rapporto finisce comunque alla scadenza fissata.

    Infortunio sul lavoro: INAIL agricolo

    L’INAIL agricolo è una gestione speciale dell’INAIL che copre tutti i lavoratori agricoli (OTI + OTD).

    Caratteristiche:

    • Contribuzione a carico del datore
    • Indennità INAIL di legge dal 4° giorno
    • Operai agricoli: integrazione delle Casse extra legem fino all’80% del salario giornaliero, fino al 100% dal 15° giorno di inabilità per gli OTI
    • Florovivaisti OTI: il datore integra fino al 100% del salario giornaliero dal 4° giorno, per al massimo 180 giornate
    • Inabilità permanente: indennità in capitale o rendita

    Infortuni più frequenti settore: cadute da scala, ribaltamento trattore (causa principale morti agricoltura, ~100/anno Italia), schiacciamento da macchina raccolta.

    Malattie professionali agricole

    L’INAIL riconosce specifiche malattie professionali agricole:

    • Patologie da fitosanitari: intossicazione pesticidi, dermatiti chimiche, neuropatie
    • Pneumopatie: bronchite cronica da polveri vegetali (“polmone del fienarolo”)
    • Allergie e dermatiti da prodotti naturali (frutta, polveri di mais)
    • Sindrome del tunnel carpale da raccolta ripetitiva
    • Lombosciatalgie da sollevamento pesi
    • Zoonosi: brucellosi, leptospirosi (allevatori)

    Il riconoscimento INAIL della malattia professionale dà diritto a indennità giornaliera, eventuale rendita per inabilità permanente, copertura cure.

    Casi pratici

    Tizio – OTI lombalgia 60 gg
    Tizio è operaio agricolo a tempo indeterminato e resta a casa 60 giorni per una lombalgia. Riceve l’indennità INPS e l’integrazione della Cassa extra legem della sua provincia, che insieme valgono almeno l’80% del suo salario giornaliero contrattuale. È lontano dal limite di 180 giorni.
    Caia – OTD malattia stagionale
    Caia ha un contratto a termine di 30 giorni per la raccolta e si ammala al 10° giorno. Riceve l’indennità INPS e l’integrazione della Cassa extra legem fino all’80% del salario giornaliero. Il contratto scade comunque il 30° giorno.
    Sempronio – Ribaltamento trattore
    Sempronio, operaio a tempo indeterminato, si ribalta col trattore e resta inabile 6 mesi. Il posto è conservato fino alla guarigione, al massimo 12 mesi. L’INAIL paga l’indennità e la Cassa extra legem la integra (al 100% del salario giornaliero dal 15° giorno). Se resta un danno permanente, l’INAIL valuta la rendita.

    Domande frequenti

    Quanto dura il comporto malattia in agricoltura?
    180 giorni per l’operaio a tempo indeterminato; per l’infortunio sul lavoro fino alla guarigione clinica, al massimo 12 mesi. Per l’OTD il rapporto finisce comunque alla scadenza del contratto.
    La malattia è retribuita al 100% in agricoltura?
    No. Per gli operai agricoli, OTI e OTD, l’indennità INPS e l’integrazione delle Casse extra legem devono arrivare almeno all’80% del salario giornaliero contrattuale. Per i florovivaisti a tempo indeterminato il datore aggiunge il 25% del salario per al massimo 90 giornate l’anno.
    Cos'è l'INAIL agricolo?
    È una gestione speciale dell’INAIL per i lavoratori agricoli (OTI + OTD). Paga l’indennità di legge per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali; il CCNL aggiunge l’integrazione delle Casse extra legem (operai agricoli) o del datore (florovivaisti). Premi a carico dell’azienda.
    Cosa è il "polmone del fienarolo"?
    È una pneumopatia (alveolite estrinseca) causata dall’esposizione cronica a polveri di fieno ammuffito, particolarmente nelle stalle e fienili poco ventilati. Riconosciuta come malattia professionale agricola INAIL.

    Stesso CCNL: consulta anche stipendi 2026 OTI e OTD, preavviso 6-30 giorni, ferie 26 gg OTI, indennità OTD, maternità, paternità OTI e OTD, tredicesima e quattordicesima provinciale e prova 6-30 giorni per area.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Per quanti anni conservare i documenti del 730: la guida completa

    In sintesi

    • Termine generale: i documenti della dichiarazione 2026 (redditi 2025) vanno conservati fino al 31 dicembre 2031.
    • Cosa conservare: Certificazione Unica, scontrini, fatture, ricevute, attestati di versamento F24 e dichiarazioni REDDITI con crediti riportati.
    • Eccezione spese sanitarie precompilate: non devi conservare i documenti delle spese sanitarie gia presenti nel 730 precompilato che non hai modificato.
    • Originali a te, copie al Caf: se ti sei rivolto a un Caf o professionista, conserva tu gli originali; il Caf tiene copia da trasmettere su richiesta dell’AdE.
    • Conservazione da parte dell’AdE: l’Agenzia conserva i dati della dichiarazione fino al 31 dicembre dell’undicesimo anno successivo alla presentazione.
    • Procedimenti in corso: il termine si allunga se sono aperti procedimenti giurisdizionali o richieste dell’Autorita giudiziaria.

    Quanto tempo devi conservare i documenti del 730

    Quando hai finito di compilare e inviare il 730, la tentazione e di buttare via fogli e ricevute. Non farlo: l’Agenzia delle Entrate ha il diritto di chiederti quella documentazione per alcuni anni dopo la presentazione della dichiarazione. Tenerla in ordine e fondamentale per non trovarsi impreparati in caso di controllo.

    Le istruzioni ufficiali del modello 730/2026 indicano con precisione: i documenti relativi alla dichiarazione di quest’anno vanno conservati fino al 31 dicembre 2031, termine entro il quale l’amministrazione fiscale puo richiederli. Si tratta di cinque anni a partire dalla scadenza della dichiarazione, che corrisponde al termine ordinario di decadenza per i controlli fiscali.

    C’e pero una categoria di documenti che puoi tranquillamente non conservare: quelli che riguardano le spese sanitarie gia presenti nel 730 precompilato e che non hai modificato. Quei dati sono stati comunicati all’Agenzia direttamente dalle farmacie e dalle strutture sanitarie, quindi l’Agenzia li conosce gia e non ti chiedera di dimostrare nulla.

    Documenti da conservare e relativi termini
    Documento Termine di conservazione
    Certificazione Unica 2026 (datore di lavoro/ente pensionistico) 31 dicembre 2031
    Scontrini, fatture, ricevute per oneri detraibili o deducibili aggiunti/modificati 31 dicembre 2031
    Attestati di versamento F24 31 dicembre 2031
    Mod. REDDITI con crediti riportati nella dichiarazione successiva 31 dicembre 2031
    Documenti spese sanitarie precompilate non modificate Non necessario conservarli
    Dati conservati dall'AdE Fino al 31 dic. dell'undicesimo anno successivo alla presentazione

    Esempio pratico

    • Tizio presenta il 730/2026 a maggio. Nel precompilato ci sono gia le spese mediche del 2025 comunicate dalla farmacia (non modificate) e una detrazione per interessi sul mutuo. Tizio aggiunge anche le spese per le attivita sportive del figlio. Risultato: deve conservare la ricevuta delle spese sportive e l’attestato del mutuo fino al 31 dicembre 2031. Non deve invece conservare gli scontrini farmacia gia presenti nel precompilato, perche quei dati li ha gia l’Agenzia.

    Documenti necessari

    • Certificazione Unica 2026 rilasciata dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico
    • Fatture, ricevute e scontrini delle spese detraibili aggiunte o modificate
    • Attestati di versamento F24 per acconti o saldi pagati autonomamente
    • Modello REDDITI Persone fisiche di anni precedenti, se hai riportato crediti
    • Contratti e documenti che attestano le condizioni soggettive per le detrazioni (es. contratto di mutuo, stato di famiglia)

    Chi presenta il 730 tramite Caf

    Scenario. Caia si rivolge a un Caf per presentare il 730. Il Caf apre il precompilato, inserisce le modifiche indicate da Caia e appone il visto di conformita prima di trasmettere la dichiarazione all’Agenzia.

    Come si applica. Caia deve conservare gli originali di tutti i documenti che ha consegnato al Caf: scontrini, fatture, ricevute. Il Caf, dal canto suo, conserva le copie e le trasmette all’Agenzia se richiesto. Se il Caf ha apposto un visto di conformita non corretto, risponde lui in prima persona del 30% della maggiore imposta accertata (salvo che l’errore sia imputabile a dolo o colpa grave del contribuente).

    In pratica

    • Tieni sempre gli originali: al Caf lasci solo le copie.
    • Il Caf e responsabile della correttezza del visto di conformita: se sbaglia, la sanzione ricade su di lui (30% della maggiore imposta), non su di te, a meno che tu non l’abbia tratto in inganno.
    • Conserva tutto fino al 31 dicembre 2031.

    Chi ha accettato il 730 senza modifiche

    Scenario. Sempronio, pensionato, non ha aggiunto ne modificato nulla nel precompilato: pensione, spese sanitarie e interessi sul mutuo erano tutti gia corretti. Presenta il 730 direttamente online senza toccare nulla.

    Come si applica. Poiche non ha modificato alcun dato comunicato da soggetti terzi all’Agenzia, Sempronio non subira i controlli documentali su quegli oneri. Non e obbligato a conservare i documenti relativi alle spese sanitarie precompilate. Dovra invece conservare la Certificazione Unica e l’attestato degli interessi sul mutuo per ogni eventuale verifica sui requisiti soggettivi (es. effettiva destinazione dell’immobile ad abitazione principale).

    In pratica

    • 730 accettato senza modifiche: nessun controllo documentale sulle spese precompilate da terzi.
    • L’Agenzia puo comunque verificare i requisiti soggettivi (es. abitazione principale): conserva contratto di mutuo e documentazione catastale.
    • Per le scelte dell’8, del 5 e del 2 per mille i dati vengono conservati per il tempo necessario ai controlli sugli intermediari (prescrizione ordinaria decennale).

    Quando rivolgersi a un professionista

    La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

    Fonti e approfondimenti

  • CCNL Operai Agricoli: ferie 26 gg OTI, indennità OTD

    CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti

    In sintesi

    Il CCNL Operai Agricoli prevede 26 giorni di ferie per OTI (a tempo indeterminato) fruite con preavviso. Per gli OTD (stagionali) le ferie sono indennizzate in busta paga (8,33% retribuzione). Permessi retribuiti per eventi familiari + 32 ore ex-festività (OTI). Indennità maltempo è specifica del settore, gestita da fondi provinciali (EBAT/EBAS).

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Confagricoltura · Coldiretti · CIA – Agricoltori Italiani · FLAI-CGIL · FAI-CISL · UILA-UIL
    Ultimo rinnovo
    28 maggio 2026, per il quadriennio 2026-2029 (il precedente era il CCNL del 23 maggio 2022, integrato dall’accordo del 27 ottobre 2023)
    Vigenza
    1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2029. Aumento contrattuale del 5,1% per il biennio economico 2026-2027, in due tranche: 3,4% dal 1° giugno 2026 e 1,7% dal 1° gennaio 2027, senza arretrati né una tantum. Per il biennio successivo la competenza economica resta ai contratti provinciali di lavoro
    Platea
    ~700.000 (operai agricoli OTI a tempo indeterminato + OTD a tempo determinato/stagionali)

    Tabella riepilogativa

    Ferie e permessi CCNL Operai Agricoli
    Voce OTI OTD
    Ferie annuali 26 giorni lavorativi Indennizzate 8,33% busta
    Ex-festività 32 ore (4 giorni) Conglobate
    ROL (recuperi straordinario) Banca ore N/A
    Permesso matrimonio 15 giorni 15 giorni se durante contratto
    Lutto 1° grado 3 giorni 3 giorni se durante contratto
    Lutto 2° grado 1 giorno 1 giorno se durante contratto
    Donazione sangue 1 giorno 1 giorno se durante contratto
    Indennità maltempo 50% retribuzione (+ fondo prov.) Disoccupazione agricola INPS
    Termine fruizione ferie 18 mesi dalla maturazione N/A (indennizzate)

    Ferie OTI: 26 giorni fruiti

    L’OTI ha diritto a 26 giorni lavorativi di ferie annue (4,33 settimane se lavoro su 6 giorni; 22 giorni se su 5 giorni).

    Caratteristiche:

    • Maturazione 1/12 per mese di servizio
    • Almeno 2 settimane continuative da fruire entro 12 mesi
    • Termine ultimo fruizione: 18 mesi dalla maturazione
    • Datore può imporre i periodi di fruizione (es. fine dicembre per fermo aziendale, gennaio-febbraio per inverno)

    In molte aziende le ferie si concentrano in inverno (periodo di magra) e durante le festività natalizie.

    Ferie OTD: indennizzate in busta paga

    L’OTD non fruisce ferie: l’8,33% della retribuzione viene erogato in busta paga ogni mese come “indennità ferie”.

    Esempio: paga giornaliera Area 3B €55 → con maggiorazione ferie 8,33% diventa €55 × 1,0833 = €59,58/gg lordi.

    Stessa logica per tredicesima (altro 8,33% in busta paga). Quindi paga conglobata = giornaliero × 1,1666.

    Le 51 giornate lavorative qualificano l’OTD per indennità disoccupazione agricola INPS (DSU).

    Ex-festività e permessi retribuiti

    Il CCNL riconosce 4 ex-festività (32 ore complessive) all’OTI, come permessi retribuiti aggiuntivi:

    • San Giuseppe (19 marzo)
    • Ascensione (40° giorno dopo Pasqua)
    • Corpus Domini (60° giorno dopo Pasqua)
    • SS. Pietro e Paolo (29 giugno)

    Permessi per eventi familiari:

    • Matrimonio: 15 giorni di calendario
    • Lutto coniuge, figli, genitori: 3 giorni
    • Lutto fratelli, nonni, suoceri: 1 giorno
    • Donazione sangue: giornata completa

    L. 104 e permessi disabilità

    I lavoratori con L. 104/1992 hanno diritto a:

    • 3 giorni mensili di permesso retribuito (per sé o familiare)
    • 2 ore al giorno alternative
    • Esonero dal lavoro notturno (su richiesta)

    Il datore agricolo deve organizzare la copertura mansioni nei giorni di permesso (sostituzione con altro operaio o slittamento attività).

    Indennità maltempo e fondi provinciali

    L’indennità maltempo è una specificità del settore agricolo:

    • OTI: il CCNL prevede 50% retribuzione per giorni di sospensione attività per maltempo (pioggia, neve, temporale oltre 30 min)
    • OTD: nessuna indennità diretta, ma le giornate qualificano per disoccupazione agricola INPS (~70% retribuzione)

    I fondi provinciali bilaterali (EBAT, EBAS) integrano l’indennità OTI:

    • EBAT (Ente Bilaterale Agricolo Toscano) integra al 75%
    • EBAS (Sardegna) integra al 70%
    • Altri fondi locali variabili

    Documentazione: registro maltempo obbligatorio in azienda, controllato da ITL.

    Casi pratici

    Tizio – OTI ferie inverno
    Tizio è OTI e fruisce 26 giorni ferie a dicembre-gennaio (azienda chiude per fermo invernale). Datore non può imporre ferie estate (periodo di picco).
    Caia – OTD conglobato ferie+tredicesima
    Caia OTD raccolta olive 25 giornate × €56 base + 8,33% ferie + 8,33% tred = €65,32/gg. Tot lordo 25 gg × €65,32 = €1.633. Niente ferie da fruire.
    Sempronio – OTI permesso L.104
    Sempronio assiste madre disabile L.104. Fruisce 3 gg/mese + sostituzione da altro operaio. Indennità totalmente coperta da INPS, datore organizza sostituzione.

    Domande frequenti

    Quante ferie spettano a un operaio agricolo OTI?
    26 giorni lavorativi annui. Almeno 2 settimane continuative da fruire entro 12 mesi. Termine ultimo fruizione 18 mesi dalla maturazione. Datore può imporre periodi (tipicamente inverno).
    L'OTD ha diritto alle ferie?
    No, le ferie sono indennizzate in busta paga (8,33% retribuzione). Stessa logica per tredicesima (altro 8,33%). Conglobato = paga giornaliera × 1,1666.
    Cosa fa il fondo EBAT/EBAS?
    Sono enti bilaterali provinciali agricoli che integrano l’indennità maltempo OTI (dal 50% CCNL al 70-75% finale). Finanziati da contributo aziendale + lavoratore.
    I 3 giorni di L.104 sono cumulabili con ferie?
    Sì, sono aggiuntivi rispetto a ferie e permessi standard. Retribuiti dall’INPS (con anticipo datore). Non maturano ferie ma non incidono su altre tutele.

    Stesso CCNL: consulta anche stipendi 2026 OTI e OTD, preavviso 6-30 giorni, maternità, paternità OTI e OTD, tredicesima e quattordicesima provinciale, malattia OTI e INAIL infortunio e prova 6-30 giorni per area.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Operai Agricoli e Florovivaisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Articolo 37 TU Giustizia Tributaria – Autonomia contabile del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria

    Art. 37 D.Lgs. 175/2024 – Autonomia contabile del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria

    Testo vigente – D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)

    1. Il Consiglio di presidenza provvede all'autonoma gestione delle spese per il proprio funzionamento, nei limiti del fondo stanziato a tale scopo nel bilancio dello Stato e iscritto con unico capitolo nello stato di previsione della spesa del Ministero dell'economia e delle finanze. La gestione si svolge in base al bilancio di previsione e a rendiconto consuntivo soggetto al controllo della Corte dei conti. Il bilancio e il rendiconto sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.

  • Art. 71 DPR 445/2000 – Modalità dei controlli

    Art. 71 DPR 445/2000 – Modalità dei controlli

    Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 – Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa

    1. Le amministrazioni procedenti sono tenute ad effettuare idonei controlli, anche a campione in misura proporzionale al rischio e all'entità del beneficio, e nei casi di ragionevole dubbio, sulla veridicità delle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47, anche successivamente all'erogazione dei benefici, comunque denominati, per i quali sono rese le dichiarazioni. (L)

    2. I controlli riguardanti dichiarazioni sostitutive di certificazione sono effettuati dall'amministrazione procedente con le modalità di cui all'articolo 43 consultando direttamente gli archivi dell'amministrazione certificante ovvero richiedendo alla medesima, anche attraverso strumenti informatici o telematici, conferma scritta della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei registri da questa custoditi. (R)

    3. Qualora le dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 presentino delle irregolarità o delle omissioni rilevabili d'ufficio, non costituenti falsità, il funzionario competente a ricevere la documentazione dà notizia all'interessato di tale irregolarità. Questi è tenuto alla regolarizzazione o al completamento della dichiarazione; in mancanza il procedimento non ha seguito. (R)

    4. Qualora il controllo riguardi dichiarazioni sostitutive presentate ai privati … di cui all'articolo 2, l'amministrazione competente per il rilascio della relativa certificazione … è tenuta a fornire, su richiesta del soggetto privato corredata dal consenso del dichiarante, conferma scritta, anche attraverso l'uso di strumenti informatici o telematici, della corrispondenza di quanto dichiarato con le risultanze dei dati da essa custoditi. (R)

  • Art. 70 DPR 445/2000 – Aggiornamenti del sistema

    Art. 70 DPR 445/2000 – Aggiornamenti del sistema

    Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 – Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa

    1. Le pubbliche amministrazioni devono assicurare, per ogni aggiornamento del sistema, il pieno recupero e la riutilizzazione delle informazioni acquisite con le versioni precedenti.

  • Art. 69 DPR 445/2000 – Archivi storici

    Art. 69 DPR 445/2000 – Archivi storici

    Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 – Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa

    1. I documenti selezionati per la conservazione permanente sono trasferiti contestualmente agli strumenti che ne garantiscono l'accesso, negli Archivi di Stato competenti per territorio o nella separata sezione di archivio secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni in materia di tutela dei beni culturali.

  • Art. 68 DPR 445/2000 – Disposizioni per la conservazione degli archivi

    Art. 68 DPR 445/2000 – Disposizioni per la conservazione degli archivi

    Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 – Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa

    1. Il servizio per la gestione dei flussi documentali e degli archivi elabora ed aggiorna il piano di conservazione degli archivi, integrato con il sistema di classificazione, per la definizione dei criteri di organizzazione dell'archivio, di selezione periodica e di conservazione permanente dei documenti, nel rispetto delle vigenti disposizioni contenute in materia di tutela dei beni culturali e successive modificazioni ed integrazioni.

    2. Dei documenti prelevati dagli archivi deve essere tenuta traccia del movimento effettuato e della richiesta di prelevamento.

    3. Si applicano in ogni caso, per l'archiviazione e la custodia dei documenti contenenti dati personali, le disposizioni di legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali.

  • Art. 67 DPR 445/2000

    Art. 67 DPR 445/2000

    Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 – Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa

    1. Almeno una volta ogni anno il responsabile del servizio per la gestione dei flussi documentali e degli archivi provvede a trasferire fascicoli e serie documentarie relativi a procedimenti conclusi in un apposito archivio di deposito costituito presso ciascuna amministrazione. (R)

    2. Il trasferimento deve essere attuato rispettando l'organizzazione che i fascicoli e le serie avevano nell'archivio corrente. (R)

    3. Il responsabile del servizio per la gestione dei flussi documentali e degli archivi deve formare e conservare un elenco dei fascicoli e delle serie trasferite nell'archivio di deposito. (R)

  • Art. 66 DPR 445/2000 – Specificazione delle informazioni previste dal sistema di gestione dei flussi documentali

    Art. 66 DPR 445/2000 – Specificazione delle informazioni previste dal sistema di gestione dei flussi documentali

    Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 – Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa

    1. Le regole tecniche, i criteri e le specifiche delle informazioni previste, delle operazioni di registrazione e del formato dei dati relativi ai sistemi informatici per la gestione dei flussi documentali sono specificate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta dell'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione di concerto con il Ministro della funzione pubblica.

  • Art. 65 DPR 445/2000 – Requisiti del sistema per la gestione dei flussi documentali

    Art. 65 DPR 445/2000 – Requisiti del sistema per la gestione dei flussi documentali

    Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 – Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa

    1. 1. Oltre a possedere i requisiti indicati all'articolo 52, il sistema per la gestione dei flussi documentali deve: a) fornire informazioni sul legame esistente tra ciascun documento registrato, il fascicolo ed il singolo procedimento cui esso è associato; b) consentire il rapido reperimento delle informazioni riguardanti i fascicoli, il procedimento ed il relativo responsabile, nonché la gestione delle fasi del procedimento; c) fornire informazioni statistiche sull'attività dell'ufficio; d) consentire lo scambio di informazioni con sistemi per la gestione dei flussi documentali di altre amministrazioni al fine di determinare lo stato e l'iter dei procedimenti complessi.

  • Art. 64 DPR 445/2000 – Sistema di gestione dei flussi documentali

    Art. 64 DPR 445/2000 – Sistema di gestione dei flussi documentali

    Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 – Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa

    1. Le pubbliche amministrazioni provvedono in ordine alla gestione dei procedimenti amministrativi mediante sistemi informativi automatizzati, valutando i relativi progetti in termini di rapporto tra costi e benefici, sulla base delle indicazioni fornite dall'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione.

    2. I sistemi per la gestione dei flussi documentali che includono i procedimenti amministrativi di cui al comma 1 è finalizzata al miglioramento dei servizi e al potenziamento dei supporti conoscitivi delle amministrazioni secondo i criteri di economicità, di efficacia dell'azione amministrativa e di pubblicità stabiliti dalla legge.

    3. Il sistema per la gestione dei flussi documentali include il sistema di gestione informatica dei documenti.

    4. Le amministrazioni determinano autonomamente e in modo coordinato per le aree organizzative omogenee, le modalità di attribuzione dei documenti ai fascicoli che li contengono e ai relativi procedimenti, definendo adeguati piani di classificazione d'archivio per tutti i documenti, compresi quelli non soggetti a registrazione di protocollo.

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