Art. 371-ter c.p. – False dichiarazioni al difensore
Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)
Nelle ipotesi previste dall’articolo 391-bis, commi 1 e 2, del codice di procedura penale, chiunque, non essendosi avvalso della facoltà di cui alla lettera d) del comma 3 del medesimo articolo, rende dichiarazioni false è punito con la reclusione fino a quattro anni.
Il procedimento penale resta sospeso fino a quando nel procedimento nel corso del quale sono state assunte le dichiarazioni sia stata pronunciata sentenza di primo grado ovvero il procedimento sia stato anteriormente definito con archiviazione o con sentenza di non luogo a procedere.
Nelle ipotesi previste dall’articolo 4-bis del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 10 novembre 2014, n. 162, chiunque, non essendosi avvalso della facoltà di cui al comma 2, lettere b) e c), del medesimo articolo, rende dichiarazioni false è punito con la pena prevista dal primo comma.
Il procedimento penale resta sospeso fino alla conclusione della procedura di negoziazione assistita nel corso della quale sono state acquisite le dichiarazioni ovvero fino a quando sia stata pronunciata sentenza di primo grado nel giudizio successivamente instaurato, nel quale una delle parti si sia avvalsa della facoltà di cui all’articolo 4-bis, comma 6, del decreto-legge n. 132 del 2014, convertito con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge n. 162 del 2014, ovvero fino a quando tale giudizio sia dichiarato estinto.
Spiegazione
Commette calunnia chi, con denuncia, querela o istanza all’autorità (anche anonima o sotto falso nome), incolpa di un reato una persona che sa innocente, oppure simula a suo carico le tracce di un reato. La pena è la reclusione (da due a sei anni).
Come funziona e quando si applica
Tutela sia l’amministrazione della giustizia sia l’onore dell’incolpato. Elemento essenziale è la consapevolezza dell’innocenza dell’accusato. Va distinta dalla simulazione di reato (art. 367), che non incolpa una persona determinata.
Esempio pratico
Chi denuncia qualcuno per un furto sapendo che non l’ha commesso, per danneggiarlo, risponde di calunnia.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra calunnia e diffamazione?
La calunnia (art. 368) è incolpare falsamente qualcuno di un reato davanti all’autorità sapendolo innocente; la diffamazione lede la reputazione comunicando con più persone.
E la simulazione di reato?
La simulazione (art. 367) riguarda la falsa notizia di un reato senza incolpare una persona determinata.
Norme collegate
Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.