Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 2208 Codice Civile: Responsabilità personale dell’institore

    Articolo 2208 Codice Civile: Responsabilità personale dell’institore

    Art. 2208 c.c. – Responsabilità personale dell’institore

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    L’institore è personalmente obbligato se omette di far conoscere al terzo che egli tratta per il preponente; tuttavia il terzo può agire anche contro il preponente per gli atti compiuti dall’institore, che siano pertinenti all’esercizio dell’impresa a cui è preposto.

  • Articolo 2209 Codice Civile: Procuratori

    Articolo 2209 Codice Civile: Procuratori

    Art. 2209 c.c. – Procuratori

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Le disposizioni degli articoli 2206 e 2207 si applicano anche ai procuratori, i quali, in base a un rapporto continuativo, abbiano il potere di compiere per l’imprenditore gli atti pertinenti all’esercizio dell’impresa, pur non essendo preposti ad esso.

  • Articolo 2210 Codice Civile: Poteri dei commessi dell’imprenditore

    Articolo 2210 Codice Civile: Poteri dei commessi dell’imprenditore

    Art. 2210 c.c. – Poteri dei commessi dell’imprenditore

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    I commessi dell’imprenditore, salve le limitazioni contenute nell’atto di conferimento della rappresentanza, possono compiere gli atti che ordinariamente comporta la specie delle operazioni di cui sono incaricati.

    Non possono tuttavia esigere il prezzo delle merci delle quali non facciano la consegna, né concedere dilazioni o sconti che non sono d’uso, salvo che siano a ciò espressamente autorizzati.

  • Art. 2211 c.c.: Poteri di deroga alle condizioni generali di contratto

    Art. 2211 c.c.: Poteri di deroga alle condizioni generali di contratto

    Art. 2211 c.c. – Poteri di deroga alle condizioni generali di contratto

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    I commessi, anche se autorizzati a concludere contratti in nome dell’imprenditore, non hanno il potere di derogare alle condizioni generali di contratto o alle clausole stampate sui moduli dell’impresa, se non sono muniti di una speciale autorizzazione scritta.

  • Articolo 2204 Codice Civile: Poteri dell’institore

    Articolo 2204 Codice Civile: Poteri dell’institore

    Art. 2204 c.c. – Poteri dell’institore

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    L’institore può compiere tutti gli atti pertinenti all’esercizio dell’impresa a cui è preposto, salve le limitazioni contenute nella procura. Tuttavia non può alienare o ipotecare i beni immobili del preponente, se non è stato a ciò espressamente autorizzato.

    L’institore può stare in giudizio in nome del preponente per le obbligazioni dipendenti da atti compiuti nell’esercizio dell’impresa a cui è preposto.

  • Articolo 2205 Codice Civile: Obblighi dell’institore

    Articolo 2205 Codice Civile: Obblighi dell’institore

    Art. 2205 c.c. – Obblighi dell’institore

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Per le imprese o le sedi secondarie alle quali è preposto, l’institore è tenuto, insieme con l’imprenditore, all’osservanza delle disposizioni riguardanti l’iscrizione nel registro delle imprese e la tenuta delle scritture contabili.

  • Articolo 2206 Codice Civile: Pubblicità della procura

    Articolo 2206 Codice Civile: Pubblicità della procura

    Art. 2206 c.c. – Pubblicità della procura

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    La procura con sottoscrizione del preponente autenticata deve essere depositata per l’iscrizione presso il competente ufficio del registro delle imprese.

    In mancanza dell’iscrizione, la rappresentanza si reputa generale e le limitazioni di essa non sono opponibili ai terzi, se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione dell’affare.

  • Articolo 2198 Codice Civile: Minori interdetti e inabilitati

    Articolo 2198 Codice Civile: Minori interdetti e inabilitati

    Art. 2198 c.c. – Minori, interdetti e inabilitati

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    I provvedimenti di autorizzazione all’esercizio di un’impresa commerciale da parte di un minore emancipato o di un inabilitato o nell’interesse di un minore non emancipato o di un interdetto e i provvedimenti con i quali l’autorizzazione viene revocata devono essere comunicati senza indugio a cura del cancelliere all’ufficio del registro delle imprese per l’iscrizione.

  • Articolo 2199 Codice Civile: Indicazione dell’iscrizione

    Articolo 2199 Codice Civile: Indicazione dell’iscrizione

    Art. 2199 c.c. – Indicazione dell’iscrizione

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    L’imprenditore deve indicare negli atti e nella corrispondenza, che si riferiscono all’impresa, il registro presso il quale è iscritto.

  • Art. 2200 Codice Civile: Società

    Art. 2200 Codice Civile: Società

    Art. 2200 c.c. – Società

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Sono soggette all’obbligo dell’iscrizione nel registro delle imprese le società costituite secondo uno dei tipi regolati nei capi III e seguenti del titolo V e le società cooperative, anche se non esercitano un’attività commerciale.

    L’iscrizione delle società nel registro delle imprese è regolata dalle disposizioni dei titoli V e VI.

    Spiegazione

    Sono soggette all’obbligo di iscrizione nel registro delle imprese le società costituite secondo uno dei tipi regolati dal codice (s.n.c., s.a.s., s.p.a., s.a.p.a., s.r.l.) e le società cooperative, anche se non esercitano un’attività commerciale. L’iscrizione delle società è regolata dalle norme dei rispettivi capi.

    Come funziona e quando si applica

    A differenza dell’imprenditore individuale, per cui l’iscrizione segue la natura commerciale dell’attività, le società di tipo commerciale e le cooperative vanno sempre iscritte per il solo fatto di adottare quel tipo. L’iscrizione assolve a funzioni di pubblicità legale verso i terzi.

    Esempio pratico

    Una S.r.l. costituita per gestire un fondo agricolo, pur non svolgendo attività commerciale, è comunque obbligata a iscriversi nel registro delle imprese.

    Domande frequenti

    Tutte le società devono iscriversi al registro delle imprese?

    Le società di tipo commerciale e le cooperative sì, anche se non esercitano un’attività commerciale; la società semplice si iscrive in una sezione speciale.

    Norme collegate

    Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.

    Spiegazione

    Sono soggette all’obbligo di iscrizione nel registro delle imprese le società costituite secondo uno dei tipi regolati dal codice (s.n.c., s.a.s., s.p.a., s.a.p.a., s.r.l.) e le società cooperative, anche se non esercitano un’attività commerciale. L’iscrizione delle società è regolata dalle norme dei rispettivi capi.

    Come funziona e quando si applica

    A differenza dell’imprenditore individuale, per cui l’iscrizione segue la natura commerciale dell’attività, le società di tipo commerciale e le cooperative vanno sempre iscritte per il solo fatto di adottare quel tipo. L’iscrizione assolve a funzioni di pubblicità legale verso i terzi.

    Esempio pratico

    Una S.r.l. costituita per gestire un fondo agricolo, pur non svolgendo attività commerciale, è comunque obbligata a iscriversi nel registro delle imprese.

    Domande frequenti

    Tutte le società devono iscriversi al registro delle imprese?

    Le società di tipo commerciale e le cooperative sì, anche se non esercitano un’attività commerciale; la società semplice si iscrive in una sezione speciale.

    Norme collegate

    Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.

  • Articolo 2201 Codice Civile: Enti pubblici

    Articolo 2201 Codice Civile: Enti pubblici

    Art. 2201 c.c. – Enti pubblici

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Gli enti pubblici che hanno per oggetto esclusivo o principale un’attività commerciale sono soggetti all’obbligo dell’iscrizione nel registro delle imprese.

    Spiegazione

    Gli enti pubblici che hanno per oggetto esclusivo o principale un’attività commerciale sono soggetti all’obbligo di iscrizione nel registro delle imprese, come gli imprenditori privati.

    Come funziona e quando si applica

    La norma estende la disciplina dell’imprenditore commerciale agli enti pubblici «economici», limitatamente all’attività d’impresa. Restano fuori gli enti che svolgono attività commerciale solo in via secondaria o accessoria rispetto ai fini istituzionali.

    Esempio pratico

    Un ente pubblico che gestisce in via principale un’attività d’impresa deve iscriversi al registro delle imprese.

    Domande frequenti

    Gli enti pubblici si iscrivono al registro delle imprese?

    Sì, quelli che hanno per oggetto esclusivo o principale un’attività commerciale.

    Norme collegate

    Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.

  • Articolo 2202 Codice Civile: Piccoli imprenditori

    Articolo 2202 Codice Civile: Piccoli imprenditori

    Art. 2202 c.c. – Piccoli imprenditori

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Non sono soggetti all’obbligo dell’iscrizione nel registro delle imprese i piccoli imprenditori.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.