Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • I contenuti più tecnici sono sottoposti a revisione di professionisti abilitati.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 158 Codice Civile: Separazione consensuale

    Art. 158 Codice Civile: Separazione consensuale

    Art. 158 c.c. – Separazione consensuale

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Separazione consensuale.

    La separazione per il solo consenso dei coniugi non ha effetto senza l’omologazione del giudice.

    COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197 .

  • Art. 140 TUIR: Coordinamento con l’articolo 167

    Art. 140 TUIR: Coordinamento con l’articolo 167

    Art. 140 TUIR – Coordinamento con l’articolo 167

    In vigore dal 01/01/2004

    Modificato da: Decreto legislativo del 12/12/2003 n. 344 Articolo 1

    “1. Le disposizioni di cui all’articolo 167 non si applicano relativamente alle controllate estere il cui imponibile viene incluso in quello della societa’ controllante per effetto dell’opzione di cui all’articolo 130.”

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  • Art. 156 Codice Civile: Effetti della separazione sui rapporti

    Art. 156 Codice Civile: Effetti della separazione sui rapporti

    Art. 156 c.c. – Effetti della separazione sui rapporti patrimoniali tra i coniugi

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Effetti della separazione sui rapporti patrimoniali tra i coniugi.

    Il giudice, pronunziando la separazione, stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione il diritto di ricevere dall’altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri.

    L’entità di tale somministrazione è determinata in relazione alle circostanze e ai redditi dell’obbligato.

    Resta fermo l’obbligo di prestare gli alimenti di cui agli articoli 433 e seguenti.

    COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197 .

    COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197 .

    COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 149, COME MODIFICATO DALLA L. 29 DICEMBRE 2022, N. 197 .

    Qualora sopravvengano giustificati motivi il giudice, su istanza di parte, può disporre la revoca o la modifica dei provvedimenti di cui ai commi precedenti.

  • Art. 74 DPR 602/1973 – Vendita e assegnazione dei crediti pignorati

    Art. 74 DPR 602/1973 – Vendita e assegnazione dei crediti pignorati

    D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 – Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito

    1. Il concessionario, per la vendita dei crediti pignorati e per la riscossione dei crediti a lui assegnati, si avvale della procedura prevista nel presente titolo.

    2. Il concessionario, se diviene assegnatario di un credito verso lo Stato, pagabile a rate per un periodo che supera di quattro anni la scadenza del contratto di concessione, puo’ cedere il credito all’erario e ha diritto al discarico della quota per inesigibilita’.

  • Art. 94 DPR 602/1973 – Incompletezza distinte di versamento (abrogato)

    Art. 94 DPR 602/1973 – Incompletezza distinte di versamento (abrogato)

    D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 – Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito

    [Articolo abrogato dal Decreto legislativo del 18/12/1997 n. 471, art. 16]

  • Art. 102 DPR 602/1973 – Responsabilità solidale e privilegi tributi soppressi

    Art. 102 DPR 602/1973 – Responsabilità solidale e privilegi tributi soppressi

    D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 – Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito

    Per i tributi di cui all’art. 100, secondo comma, seguitano ad applicarsi le disposizioni previste dagli articoli 196, 197, 207, 211, e 232 del testo unico delle leggi sulle imposte dirette approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 gennaio 1958, n. 645.

  • Art. 10 L. 218/1995 – Materia cautelare

    Art. 10 L. 218/1995 – Materia cautelare

    Legge 31 maggio 1995, n. 218 – Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato

    1. In materia cautelare, la giurisdizione italiana sussiste quando il provvedimento deve essere eseguito in Italia o quando il giudice italiano ha giurisdizione nel merito. articolo precedente articolo successivo

  • Distacco transnazionale UE: regole per lavoratori inviati in Italia

    Guida pratica · Lavoro · Categorie e settori particolari

    In sintesi

    Il D.Lgs. 136/2016, attuativo della Direttiva 96/71/CE e aggiornato con il recepimento della Direttiva 2018/957/UE, stabilisce che il lavoratore distaccato in Italia da un’impresa UE ha diritto alle stesse condizioni di lavoro garantite dalla legge e dai CCNL italiani, incluse retribuzione, orari, ferie e sicurezza. Il distacco oltre i 12 mesi equipara quasi completamente il lavoratore a quello locale.

    Riferimento normativo

    D.Lgs. 136/2016; Dir. 2018/957/UE (recepita D.Lgs. 122/2020)

    Tabella riepilogativa

    Tutele garantite al lavoratore distaccato in Italia (D.Lgs. 136/2016)
    Materia Regola applicabile in Italia
    Retribuzione minima Minimi tabellari CCNL o legge italiana
    Orario di lavoro D.Lgs. 66/2003 (max 48h/settimana, riposi)
    Ferie annuali Almeno 4 settimane l.a.
    Sicurezza sul lavoro D.Lgs. 81/2008
    Pari opportunità Codice Pari Opportunità
    Long-term posting (>12 mesi) Quasi tutte le norme di lavoro italiane, salvo previdenza

    Cos'è il distacco transnazionale e chi riguarda

    Si ha distacco transnazionale quando un’impresa stabilita in un altro Stato UE invia temporaneamente propri lavoratori in Italia per eseguire un appalto, in un’impresa del gruppo o tramite un’agenzia di somministrazione. Il datore rimane l’impresa straniera, ma al lavoratore si applicano le norme italiane inderogabili (c.d. hard core) durante tutta la durata del distacco. La norma riguarda sia le grandi multinazionali sia le piccole imprese dell’edilizia e del trasporto.

    Obblighi del datore distaccante verso l'ITL

    L’impresa straniera che distacca lavoratori in Italia deve: comunicare preventivamente il distacco all’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente tramite il portale telematico del Ministero del Lavoro; designare un referente domiciliato in Italia per i rapporti con le autorità; conservare e rendere disponibile la documentazione sul rapporto di lavoro (contratto, buste paga, orario) per tutta la durata del distacco e per i due anni successivi. La mancata comunicazione comporta sanzioni amministrative.

    Long-term posting: distacco oltre i 12 mesi

    Se il distacco supera i 12 mesi (prorogabili a 18 su motivata notifica), il datore è tenuto ad applicare quasi tutte le condizioni di lavoro previste dalla legge e dai CCNL italiani per i lavoratori del settore, ad eccezione delle norme previdenziali (il lavoratore rimane assicurato nel Paese di provenienza se coperto da formulario A1). Questo ha significativamente ridotto il vantaggio competitivo di alcune imprese che in precedenza usavano il distacco per applicare retribuzioni inferiori.

    Casi pratici

    Tizio – muratore polacco distaccato in Italia da 6 mesi

    Tizio è distaccato da un’impresa edile polacca per un cantiere a Milano. La sua retribuzione deve essere almeno pari ai minimi tabellari del CCNL Edilizia Industria italiano, anche se il contratto polacco prevede meno. Il datore ha comunicato il distacco all’ITL e ha designato un referente italiano.

    Caia – manager distaccata da una società francese per 15 mesi

    Caia è distaccata per 15 mesi in Italia: superati i 12 mesi, si applica il long-term posting. Il suo datore deve garantirle quasi tutte le condizioni del lavoro italiano (retribuzione CCNL, congedi, ecc.), ma lei rimane iscritta alla previdenza francese con il formulario A1.

    Sempronio – distacco senza comunicazione all'ITL

    Un’impresa rumena distacca Sempronio senza effettuare la comunicazione preventiva al Ministero del Lavoro. In caso di ispezione, l’impresa è soggetta a sanzione amministrativa e può essere sospesa dall’appalto.

    Domande frequenti

    Cosa si intende per hard core nel distacco transnazionale?

    È il nucleo rigido di norme italiane inderogabili che si applicano sempre al lavoratore distaccato: retribuzione minima, orario, ferie, sicurezza, pari opportunità e tutele per lavoratori temporanei.

    Il lavoratore distaccato paga i contributi in Italia?

    No, di norma rimane assicurato nel Paese d’origine, come documentato dal formulario A1 (o S1) rilasciato dall’ente previdenziale straniero. Fa eccezione il caso in cui i requisiti per il distacco previdenziale non siano rispettati.

    Dove si comunica il distacco transnazionale?

    Sul portale telematico del Ministero del Lavoro (distaccoUE.it), prima dell’inizio del distacco.

    Il lavoratore distaccato può rivolgersi ai sindacati italiani?

    Sì: ha diritto di accedere ai sindacati italiani e di essere assistito da essi in caso di controversie sulle condizioni di lavoro in Italia.

    Cosa cambia dopo i 12 mesi di distacco?

    Scatta il long-term posting: il datore deve applicare quasi tutte le norme di lavoro italiane (legge e CCNL), non solo il nucleo rigido, tranne le norme previdenziali.

    Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 442 Codice della Navigazione – Consegna e riconsegna delle merci

    Art. 442 Codice della Navigazione – Consegna e riconsegna delle merci

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    In mancanza di diverso patto, regolamento portuale od uso locale, il vettore riceve e riconsegna le merci sotto paranco.

  • Art. 2 DPR 448/1988 – Organi giudiziari nel procedimento a carico di minorenni

    Art. 2 DPR 448/1988 – Organi giudiziari nel procedimento a carico di minorenni

    D.P.R. 22 settembre 1988, n. 448 – Approvazione delle disposizioni sul processo penale a carico di imputati minorenni

    1. Nel procedimento a carico di minorenni esercitano le funzioni rispettivamente loro attribuite, secondo le leggi di ordinamento giudiziario: a) il procuratore della Repubblica presso il tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie; b) il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie; c) la sezione distrettuale del tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie; d) il procuratore generale presso la corte di appello; e) la sezione di corte di appello per le persone, per i minorenni e per le famiglie; f) il magistrato di sorveglianza per i minorenni.

  • Art. 42 DPR 602/1973 – Esecuzione del rimborso

    Art. 42 DPR 602/1973 – Esecuzione del rimborso

    D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 – Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito

    Del rimborso disposto l’ufficio delle imposte da’ avviso al contribuente nonche’ al cessionario nei casi previsti dall’articolo 43-bis.

    Il concessionario e’ tenuto a rimborsare anche l’indennita’ di mora eventualmente riscossa.

    Le liquidazioni di rimborso sono trascritte in elenchi nominativi con l’indicazione della causa e dei documenti che le giustificano.

    L’elenco di rimborso e’ consegnato al concessionario il quale, sulla base di esso, restituisce al contribuente le somme gia’ riscosse ovvero le imputa alle rate scadute e non ancora riscosse.

  • Art. 20 DPR 602/1973 – Interessi per ritardata iscrizione a ruolo

    Art. 20 DPR 602/1973 – Interessi per ritardata iscrizione a ruolo

    D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 – Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito

    Sulle imposte o sulle maggiori imposte dovute in base alla liquidazione ed al controllo formale della dichiarazione od all’accertamento d’ufficio si applicano, a partire dal giorno successivo a quello di scadenza del pagamento e fino alla data di consegna al concessionario dei ruoli nei quali tali imposte sono iscritte, gli interessi al tasso del 4 per cento annuo. Nel caso in cui le imposte o le maggiori imposte sono dovute in esecuzione di accordi conclusi con le autorita’ competenti degli Stati esteri a seguito delle procedure amichevoli interpretative a carattere generale previste dalle Convenzioni contro le doppie imposizioni sui redditi, gli interessi di cui al periodo precedente si applicano a decorrere dalla data dei predetti accordi.