Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 2960 Codice Civile: Delazione di giuramento

    Articolo 2960 Codice Civile: Delazione di giuramento

    Art. 2960 c.c. – Delazione di giuramento

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Nei casi indicati dagli articoli 2954, 2955 e 2956, colui al quale la prescrizione è stata opposta può deferire all’altra parte il giuramento per accertare se si è verificata l’estinzione del debito.

    Il giuramento può essere deferito al coniuge superstite e agli eredi o ai loro rappresentanti legali per dichiarare se hanno notizia dell’estinzione del debito.

  • Art. 2947 c.c.: Prescrizione del diritto al risarcimento del danno

    Art. 2947 c.c.: Prescrizione del diritto al risarcimento del danno

    Art. 2947 c.c. – Prescrizione del diritto al risarcimento del danno

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Il diritto al risarcimento del danno derivante da fatto illecito si prescrive in cinque anni dal giorno in cui il fatto si è verificato.

    Per il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli di ogni specie il diritto si prescrive in due anni.

    In ogni caso, se il fatto è considerato dalla legge come reato e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all’azione civile. Tuttavia, se il reato è estinto per causa diversa dalla prescrizione o è intervenuta sentenza irrevocabile nel giudizio penale, il diritto al risarcimento del danno si prescrive nei termini indicati dai primi due commi, con decorrenza dalla data di estinzione del reato o dalla data in cui la sentenza è divenuta irrevocabile.

  • Articolo 2948 Codice Civile: Prescrizione di cinque anni

    Articolo 2948 Codice Civile: Prescrizione di cinque anni

    Art. 2948 c.c. – Prescrizione di cinque anni

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Si prescrivono in cinque anni:

    1) le annualità delle rendite perpetue o vitalizie;

    1-bis) il capitale nominale dei titoli di Stato emessi al portatore;

    2) le annualità delle pensioni alimentari;

    3) le pigioni delle case, i fitti dei beni rustici e ogni altro corrispettivo di locazioni;

    4) gli interessi e, in generale, tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi;

    5) le indennità spettanti per la cessazione del rapporto di lavoro.

  • Articolo 2949 Codice Civile: Prescrizione in materia di società

    Articolo 2949 Codice Civile: Prescrizione in materia di società

    Art. 2949 c.c. Prescrizione in materia di società

    In vigore dal 19/04/1942

    Si prescrivono in cinque anni i diritti che derivano dai rapporti sociali, se la società è iscritta nel registro delle imprese.

    Nello stesso termine si prescrive l’azione di responsabilità che spetta ai creditori sociali verso gli amministratori nei casi stabiliti dalla legge.

    Spiegazione

    Stabilisce una prescrizione breve di cinque anni per i diritti che derivano dai rapporti sociali, quando la società è iscritta nel registro delle imprese. Nello stesso termine si prescrive l’azione di responsabilità che spetta ai creditori sociali verso gli amministratori.

    Come funziona e quando si applica

    È una deroga al termine ordinario decennale (art. 2946) per i rapporti tra soci, tra socio e società e per le azioni di responsabilità verso gli organi sociali. Il termine decorre, per le azioni di responsabilità, dal momento in cui il danno si manifesta.

    Esempio pratico

    L’azione con cui i creditori di una S.r.l. contestano agli amministratori la lesione del patrimonio sociale si prescrive in cinque anni, non in dieci.

    Domande frequenti

    In quanto tempo si prescrivono i diritti societari?

    In cinque anni, se la società è iscritta nel registro delle imprese: lo prevede l’art. 2949 c.c., in deroga al termine ordinario decennale.

    Norme collegate

    Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.

    Spiegazione

    Stabilisce una prescrizione breve di cinque anni per i diritti che derivano dai rapporti sociali, quando la società è iscritta nel registro delle imprese. Nello stesso termine si prescrive l’azione di responsabilità che spetta ai creditori sociali verso gli amministratori.

    Come funziona e quando si applica

    È una deroga al termine ordinario decennale (art. 2946) per i rapporti tra soci, tra socio e società e per le azioni di responsabilità verso gli organi sociali. Il termine decorre, per le azioni di responsabilità, dal momento in cui il danno si manifesta.

    Esempio pratico

    L’azione con cui i creditori di una S.r.l. contestano agli amministratori la lesione del patrimonio sociale si prescrive in cinque anni, non in dieci.

    Domande frequenti

    In quanto tempo si prescrivono i diritti societari?

    In cinque anni, se la società è iscritta nel registro delle imprese: lo prevede l’art. 2949 c.c., in deroga al termine ordinario decennale.

    Norme collegate

    Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.

  • Articolo 2950 Codice Civile: Prescrizione del diritto del mediatori

    Articolo 2950 Codice Civile: Prescrizione del diritto del mediatori

    Art. 2950 c.c. – Prescrizione del diritto del mediatore

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Si prescrive in un anno il diritto del mediatore al pagamento della provvigione.

  • Art. 2951 c.c.: Prescrizione in materia di spedizione e di trasp

    Art. 2951 c.c.: Prescrizione in materia di spedizione e di trasp

    Art. 2951 c.c. Prescrizione in materia di spedizione e di trasporto

    In vigore dal 19/04/1942

    Si prescrivono in un anno i diritti derivanti dal contratto di spedizione e dal contratto di trasporto.

    La prescrizione si compie con il decorso di diciotto mesi se il trasporto ha inizio o termine fuori d’Europa.

    Il termine decorre dall’arrivo a destinazione della persona o, in caso di sinistro, dal giorno di questo, ovvero dal giorno in cui è avvenuta o sarebbe dovuta avvenire la riconsegna della cosa al luogo di destinazione.

    Si prescrivono parimenti in un anno dalla richiesta del trasporto i diritti verso gli esercenti pubblici servizi di linea indicati dall’art. 1679.

  • Articolo 2952 Codice Civile: Prescrizione in materia di assicurazione

    Articolo 2952 Codice Civile: Prescrizione in materia di assicurazione

    Art. 2952 c.c. – Prescrizione in materia di assicurazione

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Il diritto al pagamento delle rate di premio si prescrive in un anno dalle singole scadenze.

    Gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione e dal contratto di riassicurazione si prescrivono in due anni dal giorno in cui si è verificato il fatto su cui il diritto si fonda, ad esclusione del contratto di assicurazione sulla vita i cui diritti si prescrivono in dieci anni.

    Nell’assicurazione della responsabilità civile, il termine decorre dal giorno in cui il terzo ha richiesto il risarcimento all’assicurato o ha promosso contro di questo l’azione.

    La comunicazione all’assicuratore della richiesta del terzo danneggiato o dell’azione da questo proposta sospende il corso della prescrizione finchè il credito del danneggiato non sia divenuto liquido ed esigibile oppure il diritto del terzo danneggiato non sia prescritto.

    La disposizione del comma precedente si applica all’azione del riassicurato verso il riassicuratore per il pagamento dell’indennità.

  • Art. 2953 c.c.: Effetti del giudicato sulle prescrizioni brevi

    Art. 2953 c.c.: Effetti del giudicato sulle prescrizioni brevi

    Art. 2953 c.c. Effetti del giudicato sulle prescrizioni brevi

    In vigore dal 19/04/1942

    I diritti per i quali la legge stabilisce una prescrizione più breve di dieci anni, quando riguardo ad essi è intervenuta sentenza di condanna passata in giudicato, si prescrivono con il decorso di dieci anni.

  • Articolo 2943 Codice Civile: Interruzione da parte del titolare

    Articolo 2943 Codice Civile: Interruzione da parte del titolare

    Art. 2943 c.c. Interruzione da parte del titolare

    In vigore dal 19/04/1942

    La prescrizione è interrotta dalla notificazione dell’atto con il quale si inizia un giudizio, sia questo di cognizione ovvero conservativo o esecutivo.

    È pure interrotta dalla domanda proposta nel corso di un giudizio.

    L’interruzione si verifica anche se il giudice adito è incompetente.

    La prescrizione è inoltre interrotta da ogni altro atto che valga a costituire in mora il debitore e dall’atto notificato con il quale una parte, in presenza di compromesso o clausola compromissoria, dichiara la propria intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, propone la domanda e procede per quanto le spetta alla nomina degli arbitri.

    Spiegazione

    Indica gli atti che interrompono la prescrizione: la notificazione di un atto giudiziale (citazione, ricorso) con cui si inizia un giudizio, la domanda proposta nel corso di un giudizio, ogni altro atto che valga a costituire in mora il debitore (ad esempio una lettera di diffida). L’interruzione fa azzerare il tempo già trascorso, che ricomincia a decorrere da capo.

    Come funziona e quando si applica

    Va distinta dalla sospensione (artt. 2941-2942), che congela il decorso senza cancellare il tempo maturato. Dopo l’interruzione un nuovo periodo di prescrizione comincia (art. 2945); se l’interruzione deriva da un atto giudiziale, la prescrizione non corre fino al passaggio in giudicato della sentenza.

    Esempio pratico

    Una raccomandata di messa in mora inviata al debitore prima della scadenza dei termini interrompe la prescrizione del credito: i conteggi ripartono da zero dalla ricezione.

    Domande frequenti

    Una raccomandata interrompe la prescrizione?

    Sì, se contiene una richiesta di pagamento idonea a costituire in mora il debitore: il termine riparte da zero.

    Che differenza c’è tra interruzione e sospensione?

    L’interruzione azzera il tempo trascorso e lo fa ripartire; la sospensione lo congela temporaneamente senza cancellarlo.

    Norme collegate

    Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.

    Spiegazione

    Indica gli atti che interrompono la prescrizione: la notificazione di un atto giudiziale (citazione, ricorso) con cui si inizia un giudizio, la domanda proposta nel corso di un giudizio, ogni altro atto che valga a costituire in mora il debitore (ad esempio una lettera di diffida). L’interruzione fa azzerare il tempo già trascorso, che ricomincia a decorrere da capo.

    Come funziona e quando si applica

    Va distinta dalla sospensione (artt. 2941-2942), che congela il decorso senza cancellare il tempo maturato. Dopo l’interruzione un nuovo periodo di prescrizione comincia (art. 2945); se l’interruzione deriva da un atto giudiziale, la prescrizione non corre fino al passaggio in giudicato della sentenza.

    Esempio pratico

    Una raccomandata di messa in mora inviata al debitore prima della scadenza dei termini interrompe la prescrizione del credito: i conteggi ripartono da zero dalla ricezione.

    Domande frequenti

    Una raccomandata interrompe la prescrizione?

    Sì, se contiene una richiesta di pagamento idonea a costituire in mora il debitore: il termine riparte da zero.

    Che differenza c’è tra interruzione e sospensione?

    L’interruzione azzera il tempo trascorso e lo fa ripartire; la sospensione lo congela temporaneamente senza cancellarlo.

    Norme collegate

    Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.

  • Art. 2944 c.c.: Interruzione per effetto di riconoscimento

    Art. 2944 c.c.: Interruzione per effetto di riconoscimento

    Art. 2944 c.c. Interruzione per effetto di riconoscimento

    In vigore dal 19/04/1942

    La prescrizione è interrotta dal riconoscimento del diritto da parte di colui contro il quale il diritto stesso può essere fatto valere.

    Spiegazione

    La prescrizione è interrotta dal riconoscimento del diritto da parte di colui contro il quale il diritto stesso può essere fatto valere. È un atto del debitore (non del creditore): basta che ammetta, anche implicitamente, l’esistenza del debito.

    Come funziona e quando si applica

    È una delle cause di interruzione, accanto agli atti del creditore previsti dall’art. 2943. Anche il riconoscimento fa ripartire da zero il termine (art. 2945). Il riconoscimento può essere espresso (una dichiarazione) o tacito (un comportamento incompatibile con la volontà di non pagare, ad esempio un pagamento parziale).

    Esempio pratico

    Il debitore che paga un acconto o chiede una dilazione riconosce il debito: la prescrizione si interrompe e ricomincia a decorrere dall’atto di riconoscimento.

    Domande frequenti

    Pagare un acconto interrompe la prescrizione?

    Sì: è un riconoscimento tacito del debito ai sensi dell’art. 2944 e fa ripartire il termine.

    Norme collegate

    Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.

    Spiegazione

    La prescrizione è interrotta dal riconoscimento del diritto da parte di colui contro il quale il diritto stesso può essere fatto valere. È un atto del debitore (non del creditore): basta che ammetta, anche implicitamente, l’esistenza del debito.

    Come funziona e quando si applica

    È una delle cause di interruzione, accanto agli atti del creditore previsti dall’art. 2943. Anche il riconoscimento fa ripartire da zero il termine (art. 2945). Il riconoscimento può essere espresso (una dichiarazione) o tacito (un comportamento incompatibile con la volontà di non pagare, ad esempio un pagamento parziale).

    Esempio pratico

    Il debitore che paga un acconto o chiede una dilazione riconosce il debito: la prescrizione si interrompe e ricomincia a decorrere dall’atto di riconoscimento.

    Domande frequenti

    Pagare un acconto interrompe la prescrizione?

    Sì: è un riconoscimento tacito del debito ai sensi dell’art. 2944 e fa ripartire il termine.

    Norme collegate

    Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.

  • Articolo 2945 Codice Civile: Effetti e durata dell’interruzione

    Articolo 2945 Codice Civile: Effetti e durata dell’interruzione

    Art. 2945 c.c. Effetti e durata dell’interruzione

    In vigore dal 19/04/1942

    Per effetto dell’interruzione s’inizia un nuovo periodo di prescrizione.

    Se l’interruzione è avvenuta mediante uno degli atti indicati dai primi due commi dell’art. 2943, la prescrizione non corre fino al momento in cui passa in giudicato la sentenza che definisce il giudizio.

    Se il processo si estingue, rimane fermo l’effetto interruttivo e il nuovo periodo di prescrizione comincia dalla data dell’atto interruttivo.

    Nel caso di arbitrato la prescrizione non corre dal momento della notificazione dell’atto contenente la domanda di arbitrato sino al momento in cui il lodo che definisce il giudizio non è più impugnabile o passa in giudicato la sentenza resa sull’impugnazione.

  • Articolo 2946 Codice Civile: Prescrizione ordinaria

    Articolo 2946 Codice Civile: Prescrizione ordinaria

    Art. 2946 c.c. – Prescrizione ordinaria

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Salvi i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti si estinguono per prescrizione con il decorso di dieci anni.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.