Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Articolo 2926 Codice Civile: Diritti dei terzi sulla cosa assegnata

    Articolo 2926 Codice Civile: Diritti dei terzi sulla cosa assegnata

    Art. 2926 c.c. Diritti dei terzi sulla cosa assegnata

    In vigore dal 19/04/1942

    Se l’assegnazione ha per oggetto beni mobili, i terzi che ne avevano la proprietà possono, entro il termine di sessanta giorni dall’assegnazione, rivolgersi contro l’assegnatario che ha ricevuto in buona fede il possesso, al solo scopo di ripetere la somma corrispondente al suo credito soddisfatto con l’assegnazione. La stessa facoltà spetta ai terzi che avevano sulla cosa altri diritti reali, nei limiti del valore del loro diritto.

    L’assegnatario conserva le sue ragioni nei confronti del debitore, ma si estinguono le garanzie prestate da terzi.

  • Articolo 2927 Codice Civile: Evizione della cosa assegnata

    Articolo 2927 Codice Civile: Evizione della cosa assegnata

    Art. 2927 c.c. Evizione della cosa assegnata

    In vigore dal 19/04/1942

    L’assegnatario, se subisce l’evizione della cosa, ha diritto di ripetere quanto ha pagato agli altri creditori, salva la responsabilità del creditore procedente per i danni e per le spese.

    L’assegnatario conserva le sue ragioni nei confronti del debitore espropriato, ma non le garanzie prestate da terzi.

  • Articolo 2928 Codice Civile: Assegnazione di crediti

    Articolo 2928 Codice Civile: Assegnazione di crediti

    Art. 2928 c.c. Assegnazione di crediti

    In vigore dal 19/04/1942

    Se oggetto dell’assegnazione è un credito, il diritto dell’assegnatario verso il debitore che ha subito l’espropriazione non si estingue che con la riscossione del credito assegnato.

  • Articolo 2929 Codice Civile: Nullità del processo esecutivo

    Articolo 2929 Codice Civile: Nullità del processo esecutivo

    Art. 2929 c.c. Nullità del processo esecutivo

    In vigore dal 19/04/1942

    La nullità degli atti esecutivi che hanno preceduto la vendita o l’assegnazione non ha effetto riguardo all’acquirente o all’assegnatario, salvo il caso di collusione con il creditore procedente. Gli altri creditori non sono in nessun caso tenuti a restituire quanto hanno ricevuto per effetto dell’esecuzione.

  • Art. 2930 c.c.: Esecuzione forzata per consegna o rilascio

    Art. 2930 c.c.: Esecuzione forzata per consegna o rilascio

    Art. 2930 c.c. – Esecuzione forzata per consegna o rilascio

    Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

    Se non è adempiuto l’obbligo di consegnare una cosa determinata, mobile o immobile, l’avente diritto può ottenere la consegna o il rilascio forzati a norma delle disposizioni del codice di procedura civile.

  • Articolo 2931 Codice Civile: Esecuzione forzata degli obblighi di fare

    Articolo 2931 Codice Civile: Esecuzione forzata degli obblighi di fare

    Art. 2931 c.c. Esecuzione forzata degli obblighi di fare

    In vigore dal 19/04/1942

    Se non è adempiuto un obbligo di fare, l’avente diritto può ottenere che esso sia eseguito a spese dell’obbligato nelle forme stabilite dal codice di procedura civile.

  • Art. 2918 c.c.: Cessioni e liberazioni di pigioni e di fitti

    Art. 2918 c.c.: Cessioni e liberazioni di pigioni e di fitti

    Art. 2918 c.c. Cessioni e liberazioni di pigioni e di fitti

    In vigore dal 19/04/1942

    Le cessioni e le liberazioni di pigioni e di fitti non ancora scaduti per un periodo eccedente i tre anni non hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori che intervengono nell’esecuzione, se non sono trascritte anteriormente al pignoramento. Le cessioni e le liberazioni per un tempo inferiore ai tre anni e le cessioni e le liberazioni superiori ai tre anni non trascritte non hanno effetto, se non hanno data certa anteriore al pignoramento e, in ogni caso, non oltre il termine di un anno dalla data del pignoramento.

  • Articolo 2919 Codice Civile: Effetto traslativo della vendita forzata

    Articolo 2919 Codice Civile: Effetto traslativo della vendita forzata

    Art. 2919 c.c. Effetto traslativo della vendita forzata

    In vigore dal 19/04/1942

    La vendita forzata trasferisce all’acquirente i diritti che sulla cosa spettavano a colui che ha subito l’espropriazione, salvi gli effetti del possesso di buona fede. Non sono però opponibili all’acquirente diritti acquistati da terzi sulla cosa, se i diritti stessi non hanno effetto in pregiudizio del creditore pignorante e dei creditori intervenuti nell’esecuzione.

  • Art. 2920 c.c.: Diritti di terzi sulla cosa mobile venduta

    Art. 2920 c.c.: Diritti di terzi sulla cosa mobile venduta

    Art. 2920 c.c. Diritti di terzi sulla cosa mobile venduta

    In vigore dal 19/04/1942

    Se oggetto della vendita è una cosa mobile, coloro che avevano la proprietà o altri diritti reali su di essa, ma non hanno fatto valere le loro ragioni sulla somma ricavata dall’esecuzione, non possono farle valere nei confronti dell’acquirente di buona fede, né possono ripetere dai creditori la somma distribuita. Resta ferma la responsabilità del creditore procedente di mala fede per i danni e per le spese.

  • Art. 2921 Codice Civile: Evizione

    Art. 2921 Codice Civile: Evizione

    Art. 2921 c.c. Evizione

    In vigore dal 19/04/1942

    L’acquirente della cosa espropriata, se ne subisce l’evizione, può ripetere il prezzo non ancora distribuito, dedotte le spese, e, se la distribuzione è già avvenuta, può ripeterne da ciascun creditore la parte che ha riscossa e dal debitore l’eventuale residuo, salva la responsabilità del creditore procedente per i danni e per le spese.

    Se l’evizione è soltanto parziale, l’acquirente ha diritto di ripetere una parte proporzionale del prezzo. La ripetizione ha luogo anche se l’aggiudicatario, per evitare l’evizione, ha pagato una somma di danaro.

    In ogni caso l’acquirente non può ripetere il prezzo nei confronti dei creditori privilegiati o ipotecari ai quali la causa di evizione non era opponibile.

  • Articolo 2922 Codice Civile: Vizi della cosa. Lesione

    Articolo 2922 Codice Civile: Vizi della cosa. Lesione

    Art. 2922 c.c. Vizi della cosa. Lesione

    In vigore dal 19/04/1942

    Nella vendita forzata non ha luogo la garanzia per i vizi della cosa.

    Essa non può essere impugnata per causa di lesione.

  • Art. 2923 Codice Civile: Locazioni

    Art. 2923 Codice Civile: Locazioni

    Art. 2923 c.c. Locazioni

    In vigore dal 19/04/1942

    Le locazioni consentite da chi ha subito l’espropriazione sono opponibili all’acquirente se hanno data certa anteriore al pignoramento, salvo che, trattandosi di beni mobili, l’acquirente ne abbia conseguito il possesso in buona fede.

    Le locazioni immobiliari eccedenti i nove anni che non sono state trascritte anteriormente al pignoramento non sono opponibili all’acquirente, se non nei limiti di un novennio dall’inizio della locazione.

    In ogni caso l’acquirente non è tenuto a rispettare la locazione qualora il prezzo convenuto sia inferiore di un terzo al giusto prezzo o a quello risultante da precedenti locazioni.

    Se la locazione non ha data certa, ma la detenzione del conduttore è anteriore al pignoramento della cosa locata, l’acquirente non è tenuto a rispettare la locazione che per la durata corrispondente a quella stabilita per le locazioni a tempo indeterminato.

    Se nel contratto di locazione è convenuto che esso possa risolversi in caso di alienazione, l’acquirente può intimare licenza al conduttore secondo le disposizioni dell’art. 1603.

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