Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

Profilo LinkedIn ›

I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 231 C.d.S.: Abrogazione di norme precedentemente in vigore

    Art. 231 C.d.S.: Abrogazione di norme precedentemente in vigore

    Art. 231 C.d.S. – Abrogazione di norme precedentemente in vigore

    Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

    1. Sono abrogate dalla data di entrata in vigore del presente codice, salvo quanto diversamente previsto dalle disposizioni del capo II del presente titolo, le seguenti disposizioni:

    – regio decreto 8 dicembre 1933, n. 1740, nella parte rimasta in vigore ai sensi dell’art. 145 del decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393;

    – il regio decreto legge 16 dicembre 1935, n. 2771, modificato dalla legge 24 dicembre 1951, n. 1583, articolo 3;

    – legge 12 febbraio 1958, n. 126, ad eccezione dell’art. 14;

    – decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393;

    – decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1959, n. 420;

    – legge 7 febbraio 1961, n. 59, art. 25, lettera n);

    – legge 24 luglio 1961, n. 729, art. 9, sesto comma;

    – legge 12 dicembre 1962, n. 1702;

    – legge 3 febbraio 1963, n. 74;

    – legge 11 febbraio 1963, n. 142;

    – legge 26 giugno 1964, n. 434;

    – legge 15 febbraio 1965, n. 106;

    – legge 14 maggio 1965, n. 576;

    – legge 4 maggio 1966, n. 263;

    – legge 1° giugno 1966, n. 416;

    – legge 20 giugno 1966, n. 599;

    – legge 13 luglio 1966, n. 615, limitatamente al Capo VI ;

    – decreto-legge 21 dicembre 1966, n. 1090, convertito dalla legge 16 febbraio 1967, n. 14;

    – legge 9 luglio 1967, n. 572;

    – legge 4 gennaio 1968, n. 14;

    – legge 13 agosto 1969, n. 613;

    – legge 24 dicembre 1969, n. 990, art. 32, limitatamente ai veicoli;

    – legge 10 luglio 1970, n. 579;

    – decreto del Presidente della Repubblica 22 febbraio 1971, n. 323;

    – legge 31 marzo 1971, n. 201;

    – legge 3 giugno 1971, n. 437;

    – legge 22 febbraio 1973, n. 59;

    – decreto-legge 23 novembre 1973, n. 741, convertito della legge 22 dicembre 1973, n. 842;

    – legge 27 dicembre 1973, n. 942;

    – legge 14 febbraio 1974, n. 62;

    – legge 15 febbraio 1974, n. 38;

    – legge 14 agosto 1974, n. 394;

    – decreto-legge 11 agosto 1975, n. 367, convertito della legge 10 ottobre 1975, n. 486;

    – legge 10 ottobre 1975, n. 486;

    – legge 25 novembre 1975, n. 707;

    – legge 7 aprile 1976, n. 125;

    – legge 5 maggio 1976, n. 313;

    – legge 8 agosto 1977, n. 631;

    – legge 18 ottobre 1978, n. 625, art. 4, terzo comma;

    – legge 24 marzo 1980, n. 85;

    – legge 24 novembre 1981 n. 689 art. 16 secondo comma, per la parte relativa al testo unico delle norme sulla circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393;

    – legge 10 febbraio 1982, n. 38;

    – legge 16 ottobre 1984, n. 719;

    – legge 11 gennaio 1986, n. 3;

    – decreto-legge 6 febbraio 1987, n. 16, convertito della legge 30 marzo 1987, n. 132, articoli 8, 9, 14, 15, 16;

    – legge 14 febbraio 1987, n. 37;

    – legge 18 marzo 1988, n. 111;

    – legge 24 marzo 1988, n. 112;

    – legge 24 marzo 1989, n. 122, titolo IV;

    – legge 22 aprile 1989, n. 143;

    – decreto-legge 24 giugno 1989, n. 238, convertito della legge 4 agosto 1989, n. 284;

    – legge 23 marzo 1990, n. 67;

    – legge 2 agosto 1990, n. 229;

    – legge 15 dicembre 1990, n. 399;

    – legge 8 agosto 1991, n. 264, art. 7, comma 3;

    – legge 14 ottobre 1991, n. 336;

    – legge 8 novembre 1991, n. 376;

    – legge 5 febbraio 1992, n. 122, art. 12.

    2. Sono inoltre abrogate tutte le disposizioni comunque contrarie o incompatibili con le norme del presente codice.

    3.

    In deroga a quanto previsto dal capo I del titolo II, si applicano le disposizioni di cui al capo V del titolo II del codice delle comunicazioni elettroniche, di cui al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, e successive modificazioni . Restano, comunque, in vigore le disposizioni di cui alla legge 24 gennaio 1978, n. 27.

  • Art. 232 C.d.S.: Norme regolamentari e decreti ministeriali di esecuzione e di attuazione

    Art. 232 C.d.S.: Norme regolamentari e decreti ministeriali di esecuzione e di attuazione

    Art. 232 C.d.S. – Norme regolamentari e decreti ministeriali di esecuzione e di attuazione

    Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

    1. In tutti i casi in cui, ai sensi delle norme del presente codice, è demandata ai Ministri competenti l’emanazione di norme regolamentari di esecuzione o di attuazione nei limiti delle proprie competenze, le relative disposizioni sono emanate nel termine di dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente codice, salvi i diversi termini fissati dal medesimo.

    2. I decreti di cui al comma 1, nonché quelli previsti dall’art. 3 , comma 2, della legge delega 13 giugno 1991, n. 190, entrano in vigore dopo sei mesi dalla loro pubblicazione .

    3. Fino alla scadenza del termine di applicazione, rimangono in vigore nelle singole materie le disposizioni regolamentari previgenti, salvo quanto diversamente stabilito dagli articoli da 233 a 239.

  • Art. 233 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo

    Art. 233 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo

    Art. 233 C.d.S. – Norme transitorie relative al titolo I

    Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

    1. La regolamentazione dei parcheggi ai sensi dell’art. 7 deve essere effettuata nel termine di mesi sei dall’entrata in vigore del presente codice. Fino a quella data si applicano le disposizioni previgenti.

    2. Le disposizioni di cui all’art. 9 si applicano alle competizioni sportive su strada che avranno luogo dal 1 gennaio 1994. Fino a quella data si applicano le disposizioni previgenti.

    3. Restano ferme le disposizioni contenute nell’articolo 14, comma 2, del decreto-legge 29 marzo 1993, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1993, n. 162.

  • Art. 234 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo II

    Art. 234 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo II

    Art. 234 C.d.S. – Norme transitorie relative al titolo II

    Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

    2. Le norme relative al rilascio di autorizzazioni e concessioni previste dal titolo II ed alle relative formalità di cui agli articoli 26 e 27 si applicano dopo sei mesi dall’entrata in vigore del presente codice. I lavori e le prescrizioni tecniche fissati nelle autorizzazioni e concessioni rilasciate anteriormente al detto termine devono essere iniziati entro tre mesi ed ultimati entro un anno dalla data dell’autorizzazione o concessione, fatti salvi i diversi termini eventualmente stabiliti nei rispettivi di sciplinari di autorizzazione o di concessione.

    3. Entro sei mesi dall’entrata in vigore del presente codice devono essere emanate le direttive di cui all’art. 36, comma 6; entro un anno dall’ emanazione di tali direttive devono essere adottati i piani di traffico di cui ai commi 1, 2 e 3 dello stesso articolo, da attuare nell’anno successivo.

    4. Entro un anno dall’entrata in vigore del presente codice la segnaletica di pericolo e di prescrizione permanente deve essere adattata alle norme del presente codice e del regolamento; la restante segnaletica deve essere adeguata entro tre anni. In caso di sostituzione, i nuovi segnali devono essere conformi alle norme del presente codice e del regolamento. Fino a tale data è consentito il permanere della segnaletica attualmente esistente. Entro lo stesso termine devono essere realizzate le opere necessarie per l’ adeguamento dei passaggi a livello di cui all’articolo 44 .

    5. Le norme di cui agli articoli 16, 17 e 18 si applicano successivamente alla delimitazione dei centri abitati prevista dall’articolo 4 ed alla classificazione delle strade prevista dall’articolo 2, comma 2. Fino all’attuazione di tali adempimenti si applicano le previgenti disposizioni in materia.

  • Art. 235 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo III

    Art. 235 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo III

    Art. 235 C.d.S. – Norme transitorie relative al titolo III

    Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

    1. Le disposizioni concernenti le nuove classificazioni dei veicoli e la determinazione delle relative caratteristiche di cui al capo I del titolo III si applicano dal 1 ottobre 1993, salvo che per l’attuazione sia prevista l’emanazione di appositi decreti. I decreti attuativi sono emanati entro il 31 marzo 1994 ed entrano in vigore dopo sei mesi dalla pubblicazione, restando salva la facoltà di applicazione immediata a richiesta dei soggetti interessati.

    2. Le disposizioni del Capo II del Titolo III relative ai veicoli a trazione animale, slitte e velocipedi si applicano a decorrere dal 1 ottobre 1993, salvo che, per l’ attuazione, sia prevista l’emanazione di appositi decreti. I decreti attuativi sono emanati entro il 31 marzo 1994 ed entrano in vigore dopo sei mesi dalla pubblicazione. A decorrere dal 1 aprile 1995 non possono più essere immessi in circolazione veicoli non rispondenti alle disposizioni stabilite dalle presenti norme.

    3. Le disposizioni della sezione I del capo III del titolo III si applicano a decorrere dal 1 ottobre 1993, salvo che, per l’attuazione, sia prevista l’ emanazione di appositi decreti. I decreti attuativi sono emanati entro il 31 marzo 1994 ed entrano in vigore dopo sei mesi dalla pubblicazione, restando salva la facoltà di applicazione immediata, a richiesta dei soggetti interessati. A decorrere dal 1 aprile 1995 non possono più essere immessi in circolazione veicoli non rispondenti alle disposizioni stabilite dalle presenti norme.

    4. Il Ministro per i trasporti può, con propri decreti, disporre che determinati requisiti o caratteristiche tecniche o funzionali siano applicati in tempi più brevi di quelli stabiliti nel presente articolo, in relazione anche all’incidenza di tali requisiti o caratteristiche sulla sicurezza stradale.

    5. Le disposizioni della sezione II del capo III del titolo III (Destinazione ed uso dei veicoli) si applicano a decorrere dal 1 ottobre 1993. Fino a tale data la destinazione e l’uso delle varie categorie di veicoli sono disciplinate dalle norme già in vigore.

    6. Le norme del presente codice relative alle carte di circolazione, alle loro caratteristiche ed al loro rilascio, alle formalità relative al trasferimento di proprietà degli autoveicoli e al rilascio della carta provvisoria di circolazione di cui agli articoli 93, 94 e 95, nonché a tutti gli adempidenti conseguenziali di cui agli articoli 96, 97, 98, 99 e 103, si applicano a partire dal 1 ottobre 1993. Le procedure per il rilascio e le annotazioni in corso, secondo le norme già vigenti, continuano e la carta di circolazione rilasciata secondo esse conserva piena validità.

    Parimenti conservano piena validità le carte di circolazione tuttora esistenti, fino alla prima annotazione che si effettui successivamente alla data di decorrenza dei suddetti decreti; in tale momento la carta deve essere adeguata alle norme del presente codice.

    Analoga disposizione si applica al certificato di proprietà, salvo che per l’attuazione sia prevista l’emanazione di appositi decreti. I decreti attuativi sono emanati entro il 31 marzo 1994, ed entrano in vigore il giorno della pubblicazione.

    7. Le disposizioni sulle targhe di cui agli articoli 100, 101 e 102 si applicano a partire dal 1 ottobre 1993. Fino a tale data le targhe, il loro rilascio e la loro disciplina sono regolate dalle norme già vigore.

    8. Alle macchine agricole e alle macchine operatrici di cui al capo IV, titolo III (Circolazione su strada delle macchine agricole e delle macchine operatrici), sia in merito alle caratteristiche che alla costruzione ed omologazione, alla circolazione, alla revisione ed alla targatura, si applicano in quanto compatibili le disposizioni del presente articolo. Le omologazioni già rilasciate entro la data di entrata in vigore dei decreti attuativi previsti nel presente articolo conservano, ai fini della immissione in circolazione delle macchine agricole e delle macchine operatrici, la validità fino alla scadenza temporale; per le omologazioni prive di scadenza temporale questa è fissata al compimento del quinto anno dalla data di entrata in vigore dei predetti decreti attuativi.Fanno eccezione le motoagricole di cui alle previgenti disposizioni in materia, che possono essere immesse in circolazione senza necessità di successivi adeguamenti, con la classificazione prevista dalle disposizioni citate, fino alla scadenza temporale dell’omologazione del tipo già concessa, e comunque non oltre il 30 settembre 1997. Per i complessi costituiti da trattrici e attrezzi comunque portati, di cui all’articolo 104, comma 7, lettera e), immessi in circolazione alla data di entrata in vigore del presente codice, si applicano le disposizioni previgenti.

  • Art. 236 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo IV

    Art. 236 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo IV

    Art. 236 C.d.S. – Norme transitorie relative al titolo IV

    Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

    1. Le disposizioni del presente codice sulle patenti di guida si applicano alle nuove patenti relative a qualsiasi tipo di veicolo che siano rilasciate successivamente al 30 settembre 1993 ; le disposizioni dell’articolo 117 si applicano alle patenti rilasciate a seguito di esame superato successivamente al 30 settembre 1993.

    . Le procedure in corso a quel momento sono osservate e le patenti rilasciate secondo le norme giàvigenti conservano la loro validità.

    Parimenti conservano validità le patenti già rilasciate alla predetta data. Tale validità dura fino alla prima conferma di validità o revisione che si effettua, ai sensi dell’art. 126 o 128, dopo la detta scadenza; in tal caso si procederà, all’ atto della conferma o della revisione, a conformare la patente alle nuove norme. Sono fatti salvi i diritti acquisiti dai titolari di patenti di categoria B o superiore, rilasciate anteriormente al 26 aprile 1988, per la guida dei motocicli.

    2. Le autoscuole attualmente esistenti dovranno essere adeguate alle norme del presente codice entro un anno dalla sua entrata in vigore. Fino a tale data le autoscuole sono regolate dalle disposizioni previgenti.

  • Art. 237 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo V

    Art. 237 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo V

    Art. 237 C.d.S. – Norme transitorie relative al titolo V

    Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

    1. Gli utenti della strada sono tenuti ad osservare i comportamenti imposti dal presente codice dalla data della sua entrata in vigore. Per i ciclomotori e le macchine agricole l’obbligo di assicurazione sulla responsabilità civile di cui all’articolo 193 decorre dal 1 ottobre 1993. Dalla stessa data è abrogato l’articolo 5 della legge 24 dicembre 1969, n. 990. Il contratto di assicurazione per la responsabilità civile derivante dalla circolazione delle macchine agricole può essere stipulato, in relazione alla effettiva circolazione delle macchine sulla strada, anche per periodi infraannuali, non inferiori ad un bimestre .

    2. Per le violazioni commesse prima della data di cui al comma 1 continuano ad applicarsi le le sanzioni amministrative principali ed accessorie e ad osservarsi le disposizioni concernenti le procedure di accertamento e di applicazione, rispettivamente previste dalle disposizioni previgenti.

  • Art. 239 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo VII

    Art. 239 C.d.S.: Norme transitorie relative al titolo VII

    Art. 239 C.d.S. – Norme transitorie relative al titolo VII

    Testo vigente – D.Lgs. 285/1992 (aggiornato da Normattiva)

    1. Gli archivi e l’anagrafe nazionali previsti dagli articoli 225 e 226 sono impiantati a partire dal 1 ottobre 1993. Da tale data inizierà l’invio dei dati necessari da parte degli enti ed amministrazioni interessati.

    L’impianto degli archivi e dell’anagrafe dovrà essere completato nell’anno successivo.

    2. Il servizio ed i dispositivi di monitoraggio di cui all’art. 227 sono installati a partire dal 1 ottobre 1993 e devono essere completati nel triennio successivo .

  • Art. 115 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 115 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 115 Cost. – Titolo V: le regioni, le province, i comuni

    Articolo abrogato dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Fonte: Normattiva.

  • Art. 116 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 116 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 116 Cost. – Titolo V: le regioni, le province, i comuni

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige/Südtirol e la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale.

    La Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol è costituita dalle Province autonome di Trento e Bolzano.

    Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell’articolo 117 e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alle lettere l), limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace, n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principi di cui all’articolo 119. La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata.

  • Art. 118 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 118 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 118 Cost. – Titolo V: le regioni, le province, i comuni

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l’esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza.

    I Comuni, le Province e le Città metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze.

    La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo comma dell’articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali.

    Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.

  • Art. 124 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 124 Cost.: Titolo V: Le Regioni, le Province, i Comuni

    Art. 124 Cost. – Titolo V: le regioni, le province, i comuni

    Articolo abrogato dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Fonte: Normattiva.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.