Art. 43 c.p. (Elemento psicologico del reato)
In vigore dal 1° luglio 1931
Il delitto:
:* è doloso, o secondo l’intenzione, quando l’evento dannoso o pericoloso, che è il risultato dell’azione od omissione e da cui la legge fa dipendere l’esistenza del delitto, è dall’agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione;
:* è preterintenzionale, o oltre la intenzione, quando dall’azione od omissione deriva un evento dannoso o pericoloso più grave di quello voluto dall’agente;
:* è colposo, o contro l’intenzione, quando l’evento, anche se preveduto, non è voluto dall’agente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline.
La distinzione tra reato doloso e reato colposo, stabilita da questo articolo per i delitti, si applica altresì alle contravvenzioni, ogni qualvolta per queste la legge penale faccia dipendere da tale distinzione un qualsiasi effetto giuridico.

Spiegazione
L’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica autorità esclude la punibilità. È una causa di giustificazione (scriminante): il fatto, pur corrispondente a un reato, non è antigiuridico.
Come funziona e quando si applica
Tipica applicazione: il diritto di cronaca o di critica che scrimina la diffamazione; l’uso legittimo della forza da parte delle forze dell’ordine. Per l’ordine dell’autorità, di regola risponde chi l’ha dato; chi esegue un ordine illegittimo risponde, salvo che la legge non gli consenta il sindacato sull’ordine.
Esempio pratico
Il giornalista che pubblica una notizia vera e di interesse pubblico non risponde di diffamazione, perché esercita il diritto di cronaca (art. 51).
Domande frequenti
Quando esercitare un diritto esclude il reato?
Quando il fatto rientra nell’esercizio di un diritto o nell’adempimento di un dovere imposto dalla legge o da un ordine legittimo: opera come causa di giustificazione.
Norme collegate
Spiegazione divulgativa a scopo informativo, aggiornata alla normativa vigente; non sostituisce una consulenza legale sul caso concreto.