Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 30 c.p.: (Interdizione da una professione o da un’arte)

    Art. 30 c.p.: (Interdizione da una professione o da un’arte)

    Art. 30 c.p. (Interdizione da una professione o da un’arte)

    In vigore dal 1° luglio 1931

    L’interdizione da una professione o da un’arte priva il condannato della capacità di esercitare, durante l’interdizione, una professione, arte, industria, o un commercio o mestiere, per cui è richiesto uno speciale permesso o una speciale abilitazione, autorizzazione o licenza dell’autorità, e importa la decadenza dal permesso o dall’abilitazione, o licenza anzidetti.

    L’interdizione da una professione o da un’arte non può avere una durata inferiore a un mese, né superiore a cinque anni, salvi i casi espressamente stabiliti dalla legge.

  • Articolo 32 Codice Penale: (Interdizione legale)

    Articolo 32 Codice Penale: (Interdizione legale)

    Art. 32 c.p. – Interdizione legale

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Il condannato all’ergastolo è in stato d’interdizione legale.

    La condanna all’ergastolo importa anche la decadenza dalla responsabilità genitoriale .

    Il condannato alla reclusione per un tempo non inferiore a cinque anni è, durante la pena, in stato d’interdizione legale; la condanna produce altresì, durante la pena, la sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale , salvo che il giudice disponga altrimenti.

    Alla interdizione legale si applicano, per ciò che concerne la disponibilità, e l’amministrazione dei beni, nonché la rappresentanza negli atti ad esse relativi, le norme della legge civile sulla interdizione giudiziale.

  • Art. 32-bis c.p.: Interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese

    Art. 32-bis c.p.: Interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese

    Art. 32-bis c.p. (Interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese)

    L’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese priva il condannato della capacità di esercitare, durante l’interdizione, l’ufficio di amministratore, sindaco, liquidatore, direttore generale e dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, nonché ogni altro ufficio con potere di rappresentanza della persona giuridica o dell’imprenditore.

    Essa consegue ad ogni condanna alla reclusione non inferiore a sei mesi per delitti commessi con abuso dei poteri o violazione dei doveri inerenti all’ufficio.

  • Art. 32-ter c.p.: Incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione

    Art. 32-ter c.p.: Incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione

    Art. 32-ter c.p. – Incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    L’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione importa il divieto di concludere contratti con la pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico servizio.

    Essa non può avere durata inferiore ad un anno né superiore a cinque anni.

  • Art. 32-quater c.p.: Casi nei quali alla condanna consegue l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione

    Art. 32-quater c.p.: Casi nei quali alla condanna consegue l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione

    Art. 32-quater c.p. – Casi nei quali alla condanna consegue l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    Ogni condanna per i delitti previsti dagli articoli 314, primo comma, 316-bis, 316-ter, 317, 318, 319, 319-bis, 319-ter, 319-quater, 320, 321, 322, 322-bis, 346-bis, 353, 355, 356, 416, 416-bis, …

    437, 452-bis, 452-quater, 452-sexies, 452-septies, 452-quaterdecies, 501, 501-bis, 640, secondo comma, numero 1, 640-bis e 644, commessi in danno o a vantaggio di un’attività imprenditoriale o comunque in relazione ad essa, importa l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione.

  • Art. 32-quinquies c.p.: Casi nei quali alla condanna consegue l’estinzione del rapporto di lavoro o di impiego

    Art. 32-quinquies c.p.: Casi nei quali alla condanna consegue l’estinzione del rapporto di lavoro o di impiego

    Art. 32-quinquies c.p. (Casi nei quali alla condanna consegue l’estinzione del rapporto di lavoro o di impiego)

    Salvo quanto previsto dagli articoli 29 e 31, la condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a tre anni per i delitti di cui agli articoli 314, primo comma, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, primo comma, (2) e 320 importa altresì l’estinzione del rapporto di lavoro o di impiego nei confronti del dipendente di amministrazioni od enti pubblici ovvero di enti a prevalente partecipazione pubblica.

  • Articolo 19 Codice Penale: (Pene accessorie: specie)

    Articolo 19 Codice Penale: (Pene accessorie: specie)

    Art. 19 c.p. (Pene accessorie: specie)

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Le pene accessorie per i delitti sono:

    :1) l’interdizione dai pubblici uffici;

    :2) l’interdizione da una professione o da un’arte;

    :3) l’interdizione legale;

    :4) l’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;

    :5) l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione;

    :5-bis) l’estinzione del rapporto di impiego o di lavoro;

    :6) la decadenza o la sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale.

    Le pene accessorie per le contravvenzioni sono:

    :1) la sospensione dall’esercizio di una professione o di un’arte;

    :2) la sospensione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese.

    Pena accessoria comune ai delitti e alle contravvenzioni è la pubblicazione della sentenza penale di condanna.

    La legge penale determina gli altri casi in cui le pene accessorie stabilite per i delitti sono comuni alle contravvenzioni.

  • Articolo 20 Codice Penale: (Pene principali e accessorie)

    Articolo 20 Codice Penale: (Pene principali e accessorie)

    Art. 20 c.p. (Pene principali e accessorie)

    In vigore dal 1° luglio 1931

    Le pene principali sono inflitte dal giudice con sentenza di condanna; quelle accessorie conseguono di diritto alla condanna, come effetti penali di essa.

  • Art. 21 Codice Penale: Abrogato

    Art. 21 Codice Penale: Abrogato

    Art. 21 c.p.

    Articolo da ritenersi soppresso a seguito dell’Abolizione della Pena di Morte disposta dal D.Lgs. Luogotenziale 10 agosto 1944, n. 224. Fonte: Normattiva.

  • Art. 22 Codice Penale: (Ergastolo)

    Art. 22 Codice Penale: (Ergastolo)

    Art. 22 c.p. – Ergastolo

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    La pena dell’ergastolo è perpetua, ed è scontata in uno degli stabilimenti a ciò destinati, con l’obbligo del lavoro e con l’isolamento notturno.

    Il condannato all’ergastolo può essere ammesso al lavoro all’aperto.

    COMMA ABROGATO DALLA L. 25 NOVEMBRE 1962, N. 1634.

    COMMA ABROGATO DALLA L. 25 NOVEMBRE 1962, N. 1634.

  • Art. 23 Codice Penale: (Reclusione)

    Art. 23 Codice Penale: (Reclusione)

    Art. 23 c.p. – Reclusione

    Testo vigente – R.D. 1398/1930 (aggiornato da Normattiva)

    La pena della reclusione si estende da quindici giorni a ventiquattro anni, ed è scontata in uno degli stabilimenti a ciò destinati, con l’obbligo del lavoro e con l’isolamento notturno.

    Il condannato alla reclusione, che ha scontato almeno un anno della pena, può essere ammesso al lavoro all’aperto.

    Sono applicabili alla pena della reclusione le disposizioni degli ultimi due capoversi dell’articolo precedente.

  • Art. 25 Codice Penale: (Arresto)

    Art. 25 Codice Penale: (Arresto)

    Art. 25 c.p. (Arresto)

    In vigore dal 1° luglio 1931

    La pena dell’arresto si estende da cinque giorni a tre anni, ed è scontata in uno degli stabilimenti a ciò destinati o in sezioni speciali degli stabilimenti di reclusione, con l’obbligo del lavoro e con l’isolamento notturno.

    Il condannato all’arresto può essere addetto a lavori anche diversi da quelli organizzati nello stabilimento, avuto riguardo alle sue attitudini e alle sue precedenti occupazioni.

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