CCNL Concia: malattia, infortunio e comporto – tutele per i lavoratori
La lavorazione delle pelli espone i dipendenti a rischi chimici e fisici che rendono le norme su malattia e infortunio particolarmente rilevanti nel CCNL Concia. La guida illustra il comporto, il trattamento economico durante le assenze e le tutele specifiche per le malattie professionali.
Il CCNL Concia garantisce la conservazione del posto per malattia e integra l’indennità INPS a percentuali più elevate. Per l’infortunio professionale l’integrazione è più favorevole. I lavoratori esposti a rischi chimici hanno diritto a sorveglianza sanitaria periodica a carico del datore.
Tabella riepilogativa
| Evento | Trattamento INPS/INAIL | Integrazione CCNL a carico del datore |
|---|---|---|
| Malattia – giorni 1-3 (carenza) | 0% (non indennizzato da INPS) | Integrazione parziale prevista dal CCNL |
| Malattia – giorni 4-20 | 50% della retribuzione (INPS) | Integrazione fino a percentuale contrattuale |
| Malattia – dal 21° giorno | 66,67% della retribuzione (INPS) | Integrazione fino a percentuale contrattuale |
| Infortunio professionale – dal 1° giorno | 60% (INAIL, dal giorno successivo); 75% dal 91° giorno | Integrazione contrattuale più favorevole |
| Malattia professionale | Rendita INAIL se inabilità permanente | Tutele previste dalla legge e dal CCNL |
Avvertenza: le percentuali di integrazione a carico del datore sono fissate nel testo integrale del CCNL Concia. I valori sopra riportati per il trattamento INPS/INAIL sono quelli di legge; l’integrazione contrattuale varia e deve essere verificata sul testo del contratto.
Il comporto: conservazione del posto per malattia
Il periodo di comporto è il periodo massimo durante il quale il datore di lavoro è tenuto a conservare il posto al lavoratore in malattia, ai sensi dell’art. 2110 c.c. Superato questo periodo, il datore ha facoltà di licenziare il lavoratore, con diritto al preavviso (o alla relativa indennità sostitutiva) e al TFR.
Il comporto nel CCNL Concia è strutturato secondo la prassi comune ai CCNL del settore manifatturiero:
- Comporto secco: un singolo episodio morboso che si prolunga oltre il limite stabilito.
- Comporto per sommatoria: la somma di più eventi morbosi nell’arco di un periodo di riferimento (tipicamente 36 mesi consecutivi) raggiunge il limite complessivo stabilito dal contratto.
Il rinnovo del 7 marzo 2024 ha confermato le tutele in materia di malattia, con attenzione particolare ai lavoratori con patologie gravi o disabilità certificate: per queste categorie è prevista una proroga del comporto. Verificare le durate esatte nel testo integrale del CCNL.
Legge e CCNL: cosa distingue i due livelli
È importante distinguere ciò che è garantito dalla legge (e che vale per tutti i lavoratori dipendenti) da ciò che il CCNL Concia migliora:
- Di legge: obbligo di conservazione del posto durante la malattia (art. 2110 c.c.), indennità INPS (R.D. 1897/1924, D.P.R. 1124/1965), tutele INAIL per infortuni e malattie professionali, sorveglianza sanitaria (D.Lgs. 81/2008).
- Del CCNL: integrazione economica durante la malattia che porta la percentuale al di sopra del minimo legale INPS, estensione del comporto rispetto al minimo di legge, eventuale anticipazione dell’integrazione fin dal primo giorno di malattia.
Rischi specifici del ciclo conciario: malattie professionali
La lavorazione delle pelli è caratterizzata da esposizione a sostanze potenzialmente nocive che possono causare patologie professionali:
- Cromo esavalente (Cr VI): cancerogeno classificato (Gruppo 1 IARC), presente nelle concerie al cromo se i processi di riduzione non sono adeguati. Può causare dermatiti da contatto, asma professionale e cancro ai polmoni.
- Solfuri (H&sub2;S, Na&sub2;S): utilizzati nella fase di depilazione. L’idrogeno solforato è un gas tossico che richiede sistemi di ventilazione adeguati e DPI specifici.
- Solventi organici: usati nella rifinizione. Esposizioni croniche possono determinare danni al sistema nervoso centrale e al fegato.
- Formaldeide: usata come conservante nelle pelli grezze. Classificata come cancerogeno del gruppo 1 (IARC).
I lavoratori esposti a questi agenti hanno diritto alla sorveglianza sanitaria preventiva (prima dell’assunzione) e periodica (con frequenza fissata dal medico competente) a carico del datore di lavoro. Le malattie professionali contratte sono indennizzate dall’INAIL, indipendentemente dalla colpa del datore.
Obblighi del lavoratore in caso di malattia
Il lavoratore in malattia deve:
- Inviare il certificato medico telematico (trasmesso direttamente dal medico all’INPS e comunicato automaticamente al datore) entro i termini previsti.
- Essere reperibile per le visite fiscali dell’INPS nella fascia oraria prevista (10:00-12:00 e 17:00-19:00 nei giorni feriali; 10:00-12:00 nei festivi).
- Comunicare tempestivamente al datore di lavoro l’assenza, preferibilmente prima dell’inizio dell’orario di lavoro.
La mancata reperibilità alla visita fiscale, senza giustificato motivo, può comportare la riduzione o la perdita dell’indennità di malattia per il giorno in questione e può avere conseguenze disciplinari.
Casi pratici
Domande frequenti
Quanto dura il comporto per malattia nel CCNL Concia?
Il primo giorno di malattia è pagato?
Cosa succede in caso di infortunio sul lavoro?
I lavoratori esposti a cromo o solventi hanno diritti speciali?
Posso essere licenziato per malattia?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e tredicesima, premi e mensilità aggiuntive.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Concia (Pelli e Cuoio) del 7 marzo 2024. Le percentuali di integrazione indicate sono orientative: per i valori esatti è necessario consultare il testo integrale del CCNL. Per situazioni specifiche rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil) o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.


