Autore: Andrea Marton

  • Art. 39 L. 104/1992 – Compiti delle regioni

    1. Le regioni esercitano, nei limiti previsti dalla Costituzione e dai relativi statuti, funzioni amministrative e funzioni programmatorie in materia di assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone handicappate.
  • CCNL Panificazione: periodo di prova, assunzione, apprendistato e tipologie contrattuali

    CCNL Panificazione

    In sintesi

    Il CCNL Panificazione disciplina il periodo di prova (da 15 a 60 giorni lavorativi a seconda del livello), l’apprendistato professionalizzante come principale via di ingresso qualificato nel settore, e le diverse tipologie contrattuali (tempo determinato, part-time, somministrazione) con le relative regole.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Confartigianato Alimentazione · CNA Agroalimentare · Casartigiani · Assipan/Federpanificatori · Flai-CGIL · Fai-CISL · Uila-UIL
    Ultimo rinnovo
    Accordo di rinnovo 2021-2024 (testo consolidato; trattative rinnovo 2025 in corso)
    Vigenza
    Testo in regime di ultrattivita’ in attesa di rinnovo 2025
    Platea
    ~90.000 addetti (panifici artigiani e piccola industria)

    Tabella riepilogativa

    Periodo di prova CCNL Panificazione per livello
    Livello Durata massima periodo di prova
    1 15 giorni lavorativi
    2 20 giorni lavorativi
    3 30 giorni lavorativi
    4 45 giorni lavorativi
    5 / Impiegati 60 giorni lavorativi

    Assunzione e periodo di prova

    L’assunzione nei panifici artigiani avviene di norma con contratto a tempo indeterminato o con apprendistato professionalizzante per i profili qualificati. Il CCNL fissa la durata massima del periodo di prova in funzione del livello di inquadramento: da 15 giorni lavorativi per le mansioni elementari (livello 1) fino a 60 giorni lavorativi per le figure impiegatizie di livello 5.

    Durante il periodo di prova ciascuna delle parti puo’ recedere dal contratto senza obbligo di preavviso e senza necessita’ di motivazione (art. 2096 c.c.). La malattia e l’infortunio interrompono il periodo di prova, che riprende al rientro del lavoratore. Al termine positivo del periodo di prova il rapporto si consolida automaticamente a tempo indeterminato.

    L'apprendistato professionalizzante nella panificazione

    L’apprendistato professionalizzante (D.Lgs. 81/2015) e’ il principale strumento per l’inserimento di giovani lavoratori qualificati nel settore della panificazione artigiana. La durata varia da 12 a 36 mesi a seconda della qualifica di destinazione (di norma 24-36 mesi per il profilo di panettiere/pasticcere qualificato).

    Il piano formativo individuale (PFI) deve essere redatto in forma scritta e depositato all’ente bilaterale territoriale (EBNA). Durante il periodo formativo il lavoratore e’ inquadrato di norma due livelli sotto il livello di destinazione per il primo anno, e un livello sotto per il secondo anno. Al termine del percorso ottiene il livello concordato nel PFI.

    L’azienda beneficia di aliquote contributive ridotte (contributo INPS del 10% anziche’ del 23,81%) e di incentivi fiscali per le assunzioni di apprendisti under 30 nel settore artigiano.

    Contratti a termine e part-time

    Il contratto a tempo determinato e’ ammesso nei casi previsti dal D.Lgs. 81/2015 (ragioni sostitutive, esigenze temporanee specifiche, contratti stagionali). La durata massima del singolo contratto acausale e’ di 12 mesi; proroghe e rinnovi oltre i 12 mesi richiedono la causale. Il limite del 20% dell’organico si applica anche ai panifici artigiani, con alcune deroghe per le realta’ con meno di 5 dipendenti.

    Il part-time e’ diffuso nel settore, soprattutto per il personale di vendita. Il contratto part-time deve indicare la durata e la distribuzione dell’orario. Le clausole elastiche (variazione dell’orario) e flessibili (spostamento delle ore) devono essere concordate in forma scritta e comportano un’indennita’ aggiuntiva per il lavoratore.

    Casi pratici

    Tizio – Recesso durante il periodo di prova
    Tizio (livello 3) viene assunto con 30 giorni lavorativi di prova. Al 25 giorno il datore lo licenzia senza preavviso e senza motivazione (recesso in prova). Tizio ha diritto alla retribuzione dei giorni lavorati, al TFR proporzionale, alle ferie e ai permessi maturati. Non ha diritto al preavviso ne’ alla NASPI (recesso in prova non e’ licenziamento per la NASPI, salvo diversa interpretazione INPS).
    Caia – Apprendistato con percorso formativo
    Caia (22 anni) viene assunta come apprendistra con destinazione livello 3 (panettiera qualificata). Durata apprendistato: 30 mesi. Primo anno: retribuzione al livello 1. Secondo anno: livello 2. Terzo anno (ultimi 6 mesi): livello 3. Al termine, Caia ottiene la qualifica di panettiera qualificata a tutti gli effetti e il datore non e’ obbligato a mantenerla, ma ha convenienza a farlo.
    Sempronio – Part-time verticale per studente universitario
    Sempronio (livello 2) stipula un contratto part-time verticale: lavora 3 giorni su 6 nella settimana (tu-gio-sab), con orario pieno di 8 ore/giorno. La retribuzione e’ proporzionale (50% del minimo tabellare full-time). Le clausole flessibili consentono al datore di spostare i giorni lavorativi con preavviso di 48 ore, con indennita’ aggiuntiva del 5% sulla retribuzione oraria.

    Domande frequenti

    Quanto dura il periodo di prova per un panettiere qualificato?
    Per il livello 3 (panettiere/pasticcere qualificato) il CCNL prevede un periodo di prova di norma di 30 giorni lavorativi. Durante la prova il recesso e’ libero per entrambe le parti.
    L'apprendistato nel panificio artigiano ha agevolazioni?
    Si: il datore paga contributi INPS ridotti al 10% (anziche’ 23,81%) e beneficia di incentivi fiscali per le assunzioni di under 30. Il lavoratore ha diritto alla formazione e alla progressione di livello prevista nel piano formativo.
    Un panificio con 3 dipendenti puo' assumere a termine?
    Si, ma con i limiti del D.Lgs. 81/2015. Per le microimprese con meno di 5 dipendenti sono previste alcune deroghe ai limiti percentuali. Il contratto a termine acausale dura al massimo 12 mesi.
    Il part-time puo' diventare full-time?
    Il lavoratore part-time ha diritto di prelazione nel passaggio al full-time in caso di nuove assunzioni per mansioni equivalenti. La richiesta di trasformazione va fatta in forma scritta.
    Cosa succede se il datore non rispetta il piano formativo dell'apprendista?
    Il datore inadempiente rispetto al piano formativo individuale puo’ essere tenuto al versamento della differenza contributiva tra il regime agevolato apprendistato e quello ordinario, e al risarcimento del danno subito dall’apprendista.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi mensili per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festivita’, maternita’, paternita’ e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto e TFR (Trattamento di Fine Rapporto).

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Panificazione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 73 D.Lgs. 141/2024 – Ammissione temporanea di veicoli in uso privato nell’ambito di convenzioni internazionali

    Art. 73 D.Lgs. 141/2024 – Ammissione temporanea di veicoli in uso privato nell’ambito di convenzioni internazionali

    Disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell’Unione (D.Lgs. 26 settembre 2024, n. 141)

    1. Per l’ammissione temporanea di veicoli, navi e aeromobili si osservano le condizioni stabilite dalla normativa doganale unionale e dai trattati internazionali vigenti in materia.

    2. Per la mancata osservanza delle condizioni di cui al comma 1, si applicano le disposizioni di cui al Titolo VI, Capi I e II.

  • Art. 12 D.P.R. 115/2002

    Art. 12 D.P.R. 115/2002

    D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

    1. L'esercizio dell'azione civile nel processo penale non è soggetto al pagamento del contributo unificato, se è chiesta solo la condanna generica del responsabile.

    2. Se è chiesta, anche in via provvisionale, la condanna al pagamento di una somma a titolo di risarcimento del danno, il contributo è dovuto, in caso di accoglimento della domanda, in base al valore dell'importo liquidato e secondo gli scaglioni di valore di cui all'articolo 13.

  • Art. 159 D.Lgs. 174/2016 – Domanda riconvenzionale

    Art. 159 D.Lgs. 174/2016 – Domanda riconvenzionale

    Decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 174 – Codice di giustizia contabile (Allegato 1)

    1. Qualora il convenuto proponga domanda in via riconvenzionale, si applica l’ articolo 418 del codice di procedura civile.

  • Art. 15-quater D.Lgs. 502/1992 – Esclusività del rapporto di lavoro dei dirigenti del ruolo sanitario

    Art. 15-quater D.Lgs. 502/1992 – Esclusività del rapporto di lavoro dei dirigenti del ruolo sanitario

    Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 – Riordino della disciplina in materia sanitaria

    1. I dirigenti sanitari, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato, con i quali sia stato stipulato il contratto di lavoro o un nuovo contratto di lavoro in data successiva al 31 dicembre 1998, nonché quelli che, alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229, abbiano optato per l’esercizio dell’attività libero professionale intramuraria sono assoggettati al rapporto di lavoro esclusivo.

    2. Salvo quanto previsto al comma 1, i dirigenti in servizio alla data del 31 dicembre 1998, che hanno optato per l’esercizio dell’attività libero professionale extramuraria, passano, a domanda, al rapporto di lavoro esclusivo.

    3. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229, tutti i dirigenti in servizio alla data del 31 dicembre 1998 sono tenuti a comunicare al direttore generale l’opzione in ordine al rapporto esclusivo. In assenza di comunicazione si presume che il dipendente abbia optato per il rapporto esclusivo.

    4. I soggetti di cui ai commi 1, 2 e 3 possono optare, su richiesta da presentare entro il 30 novembre di ciascun anno, per il rapporto di lavoro non esclusivo, con effetto dal 1 ° gennaio dell’anno successivo. Le regioni hanno la facoltà di stabilire una cadenza temporale più breve. Il rapporto di lavoro esclusivo può essere ripristinato secondo le modalità di cui al comma 2. Coloro che mantengono l’esclusività del rapporto non perdono i benefici economici di cui al comma 5, trattandosi di indennità di esclusività e non di indennità di irreversibilità. La non esclusività del rapporto di lavoro non preclude la direzione di strutture semplici e complesse

    5. I contratti collettivi di lavoro stabiliscono il trattamento economico aggiuntivo da attribuire ai dirigenti sanitari con rapporto di lavoro esclusivo ai sensi dell’ articolo 1, comma 12, della legge 23 dicembre 1996, n.662, nei limiti delle risorse destinate alla contrattazione collettiva.

  • Art. 2 D.P.R. 115/2002

    Art. 2 D.P.R. 115/2002

    D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 – T.U. spese di giustizia

    1. Le norme del presente testo unico si applicano al processo penale, civile, amministrativo, contabile e tributario, con l'eccezione di quelle espressamente riferite dal presente testo unico ad uno o più degli stessi processi.

    2. Le spese del processo amministrativo, contabile e tributario sono, inoltre, regolate dalle norme speciali della parte VIII del presente testo unico.