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Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La scissione è l’operazione “specchio” della fusione: invece di unire, divide. Una società assegna tutto o parte del suo patrimonio ad altre società, in cambio di quote o azioni per i propri soci. È lo strumento principe per separare rami d’attività, gestire i passaggi generazionali o creare holding. Ecco come funziona.

Cos’è la scissione e le sue forme

Con la scissione una società (scissa) trasferisce il suo patrimonio, in tutto o in parte, a una o più società beneficiarie, assegnando le relative quote o azioni ai soci della scissa (art. 2506 c.c.). Due forme:

Le beneficiarie possono essere società preesistenti o di nuova costituzione. Una variante recente è la scissione mediante scorporo, in cui le quote delle beneficiarie sono assegnate alla società scissa stessa (art. 2506.1 c.c.), utile per creare controllate.

Il procedimento

La scissione segue, in larga parte, le regole della fusione (art. 2506-ter, che richiama gli artt. 2501 ss.): progetto di scissione, situazione patrimoniale, relazioni di amministratori ed esperti, delibere, e l’atto di scissione iscritto al Registro Imprese.

Elemento Contenuto specifico Norma
Progetto di scissione Esatta descrizione degli elementi patrimoniali assegnati a ciascuna beneficiaria e criteri di ripartizione art. 2506-bis
Elementi non assegnati Se attivi: ripartiti in proporzione; se passivi: responsabilità solidale di tutte art. 2506-bis, c. 2-3
Opposizione creditori Rinvio alla disciplina della fusione (60 giorni) art. 2506-ter / 2503
Responsabilità per i debiti Solidale, nei limiti del patrimonio netto assegnato/rimasto art. 2506-quater, c. 3

La responsabilità solidale per i debiti (art. 2506-quater)

È la tutela chiave per i creditori: ciascuna società (beneficiarie e, nella parziale, la scissa) è solidalmente responsabile dei debiti della scissa non soddisfatti dalla società cui fanno carico, ma nei limiti del valore effettivo del patrimonio netto a essa assegnato o rimasto (art. 2506-quater, comma 3). Così la scissione non può essere usata per “scaricare” i debiti su un guscio vuoto a danno dei creditori.

Gli effetti

Dall’ultima iscrizione dell’atto di scissione, le beneficiarie subentrano nei rapporti relativi al patrimonio loro assegnato, proseguendo nei rapporti attivi e passivi corrispondenti (richiamo all’art. 2504-bis). I soci della scissa ricevono le partecipazioni nelle beneficiarie secondo il rapporto di cambio.

A cosa serve

La scissione è usata per: separare rami d’attività (es. immobiliare e operativo); creare una holding o un gruppo; gestire un passaggio generazionale dividendo i rami tra i rami familiari; isolare asset prima di una cessione di partecipazioni.

Spunti pratici

Esempio pratico

La società Gamma SRL svolge attività operativa e possiede l’immobile della sede. Per separare i rischi, delibera una scissione parziale assegnando l’immobile a una nuova beneficiaria immobiliare; i soci di Gamma ricevono quote della nuova società. I creditori di Gamma restano tutelati dalla responsabilità solidale nei limiti del patrimonio netto (art. 2506-quater).

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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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