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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

In sintesi

Perché separare immobili e attività

Tenere capannoni, uffici e magazzini nella stessa società che opera sul mercato espone il patrimonio immobiliare alle sorti dell’impresa: un default commerciale travolge anche i muri. La scissione parziale con cui gli immobili passano a una beneficiaria dedicata — che poi li loca alla società operativa — è la risposta classica, e vale anche in chiave successoria: è più semplice pianificare il passaggio generazionale su una immobiliare “statica” che su un’azienda in esercizio.

La posizione dell’Agenzia delle Entrate

Con le risoluzioni n. 28/E del 30 gennaio 2002 e n. 53/E del 21 febbraio 2002 l’Amministrazione ha ritenuto non elusiva la scissione parziale proporzionale del patrimonio immobiliare verso una beneficiaria di nuova costituzione, con locazione degli immobili alla scissa a canoni di mercato — a condizione che l’obiettivo non fosse la successiva cessione delle quote della scissa. La casistica del vecchio Comitato antielusivo va nella stessa direzione:

Il singolo immobile

Nemmeno la scissione di un solo immobile è elusiva di per sé. La dottrina porta due esempi concreti: la scissione propedeutica a una joint venture, dove un partner apporta il ramo industriale e l’altro, tramite scissione, l’immobile industriale; e la scissione dell’immobile per potenziare un’attività immobiliare (compravendita, locazioni) con una società ad hoc. Ciò che conta è la funzione economica dell’assetto che ne risulta.

I punti d’attenzione

Esempio pratico

  • Alfa S.r.l. produce componentistica nel capannone di proprietà e vuole far entrare un socio industriale al 40%, interessato solo all’attività produttiva. Scissione parziale proporzionale: il capannone passa alla newco Beta Immobiliare S.r.l. (stessi soci, stesse percentuali), che lo loca ad Alfa a canone di mercato asseverato da perizia. Il nuovo socio sottoscrive l’aumento di capitale nella sola Alfa. Operazione neutrale ex art. 173 TUIR e in linea con le ris. 28/E e 53/E del 2002.

Domande frequenti

La scissione immobiliare paga imposte?

No: è neutrale ai fini delle imposte dirette (art. 173 TUIR) e sconta registro, ipotecaria e catastale in misura fissa, trattandosi di operazione societaria e non di trasferimento. I plusvalori latenti sugli immobili restano latenti.

Posso scindere gli immobili e poi vendere le quote dell’immobiliare?

La vendita a breve distanza delle quote può far riqualificare la sequenza come cessione diretta degli immobili o dell’azienda, con recupero delle imposte proporzionali. Serve un intervallo e una funzione organizzativa reale della scissione.

Meglio la scissione o il conferimento dell’immobile?

Il conferimento di beni singoli è realizzativo (tassa le plusvalenze), mentre la scissione è neutrale: per separare immobili già in società, la scissione è di regola la via fiscalmente più efficiente. Il confronto è diverso quando si sposta un’azienda intera (art. 176 TUIR).

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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