Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Detrazione nel 730. Se sei uno studente fuori sede, o lo è un familiare a carico, verifica la detrazione del 19% sui canoni di locazione per studenti fuori sede.

In sintesi

Cosa rientra nelle spese di istruzione detraibili

Mandare i figli a scuola costa: mensa, gite, assicurazione, pre e post scuola, trasporto. Una parte di queste spese riduce l’imposta da pagare grazie alla detrazione del 19% per spese di istruzione (codice 12, rigo E8/E9/E10 del quadro E). Il limite massimo è di 1.000 euro per alunno all’anno.

La legge parla di spese per la frequenza di scuole dell’infanzia (asilo e materna), del primo ciclo (elementari e medie) e della scuola secondaria di secondo grado (superiori), purché appartenenti al sistema nazionale di istruzione, sia pubbliche sia paritarie senza scopo di lucro. Le scuole private non paritarie sono escluse.

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Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate chiariscono espressamente cosa rientra nella detrazione: le spese per la mensa scolastica e per i servizi scolastici integrativi come l’assistenza al pasto e il pre e post scuola; le spese per le gite scolastiche e per l’assicurazione della scuola; le spese per il servizio di trasporto scolastico; i contributi deliberati dagli organi d’istituto per ampliare l’offerta formativa (per esempio corsi di lingua o teatro, anche fuori orario e senza obbligo di frequenza).

Attenzione a un limite importante: questa detrazione non è cumulabile con quella prevista per le erogazioni liberali agli istituti scolastici (codice 31). Se hai versato soldi alla scuola come donazione volontaria per innovazione o edilizia, quella va indicata con codice 31 e non può sommarsi al limite di 1.000 euro del codice 12.

Spese di istruzione: cosa rientra e limiti
Voce di spesa Ammessa? Limite annuo
Mensa scolastica e assistenza al pasto Rientra nel tetto di 1.000 €/alunno
Pre e post scuola Rientra nel tetto di 1.000 €/alunno
Gite scolastiche Rientra nel tetto di 1.000 €/alunno
Assicurazione scolastica Rientra nel tetto di 1.000 €/alunno
Trasporto scolastico Rientra nel tetto di 1.000 €/alunno
Corsi deliberati dall'istituto (lingua, teatro…) Rientra nel tetto di 1.000 €/alunno
Erogazioni liberali (innovazione, edilizia…) No (codice 31 separato) Regime distinto

Esempio pratico

  • Tizio ha due figli: uno alle medie, uno alle superiori. Per il figlio alle medie ha pagato mensa (600 euro), gita scolastica (80 euro) e assicurazione (20 euro): totale 700 euro. Per il figlio alle superiori ha pagato trasporto scolastico (450 euro) e corso di teatro deliberato dall’istituto (200 euro): totale 650 euro. Tizio compila due righi E8/E9 del quadro E, uno per ciascun figlio: indica 700 euro per il primo e 650 euro per il secondo (entrambi sotto il tetto di 1.000 euro). La detrazione è del 19%: 700 × 19% = 133 euro + 650 × 19% = 123,50 euro. Risparmio totale: 256,50 euro di IRPEF in meno.

Documenti necessari

  • Ricevute o bollettini di pagamento della mensa scolastica (devono essere tracciabili)
  • Ricevute del servizio di trasporto scolastico
  • Quietanze per gite scolastiche e assicurazione
  • Ricevuta per iscrizione a corsi deliberati dall’organo d’istituto
  • Documentazione del pre e post scuola con indicazione del servizio erogato

Figlio unico con più voci di spesa

Scenario. Caia ha un figlio alle elementari. Nel 2025 ha pagato: mensa 750 euro, pre-scuola 150 euro, gita 60 euro, assicurazione 15 euro. Totale: 975 euro. Tutti i pagamenti sono stati effettuati tramite PagoPA o bonifico bancario.

Come si applica. La spesa totale di 975 euro è sotto il tetto di 1.000 euro per alunno. Caia indica 975 euro nel rigo E8 con codice 12. La detrazione del 19% vale 185,25 euro di IRPEF in meno. Se avesse speso 1.200 euro, avrebbe potuto indicare solo 1.000 euro (il massimo detraibile).

In pratica

  • Somma tutte le voci (mensa, gite, trasporto, pre-scuola): il tetto è sull’importo totale, non per singola voce.
  • Conserva ogni ricevuta di pagamento: la tracciabilità è obbligatoria per avere la detrazione.

Due figli in scuole diverse, spesa da dividere tra genitori

Scenario. Tizio e Caia hanno due figli: uno alle medie, uno alle superiori. I pagamenti sono stati effettuati da entrambi. Decidono di dividere la detrazione: Tizio deduce le spese del figlio alle medie (900 euro), Caia quelle del figlio alle superiori (850 euro).

Come si applica. Ciascuno compila un rigo separato (E8 e E9) con il codice 12 e la spesa di competenza. Se la ricevuta è intestata a un solo genitore ma la spesa è condivisa, è possibile annotare sul documento la percentuale di ripartizione. Tizio ottiene una detrazione di 171 euro (19% × 900), Caia di 161,50 euro (19% × 850).

In pratica

  • Se i figli sono più di uno, compila un rigo distinto per ciascun figlio.
  • La detrazione può essere ripartita tra i genitori: indica la percentuale sul documento di spesa.

Quando rivolgersi a un professionista

La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

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Domande frequenti

La mensa scolastica dà diritto alla detrazione?

Sì, espressamente. Le istruzioni AdE citano la mensa scolastica e i servizi integrativi come l’assistenza al pasto e il pre e post scuola tra le spese ammesse (codice 12).

Qual è il massimale della detrazione per istruzione scolastica?

1.000 euro per alunno all’anno. Se hai due figli a scuola, il tetto è 1.000 euro per ciascuno, non 1.000 euro in totale.

Le gite scolastiche sono detraibili?

Sì, rientrano nelle spese di istruzione detraibili con codice 12, dentro il tetto di 1.000 euro per alunno.

Devo pagare con carta o bonifico?

Sì. Dal 2020 la detrazione del 19% per le spese di istruzione spetta solo se il pagamento è tracciabile (bonifico, carta, PagoPA, MAV). Non vale il contante.

La scuola privata non statale è ammessa?

Solo se la scuola fa parte del sistema nazionale di istruzione (paritaria ai sensi della L. 62/2000). Le scuole private non paritarie non sono ammesse al codice 12.

Posso detrarre anche il corso di teatro organizzato dalla scuola?

Sì, se il corso è stato deliberato dagli organi d’istituto per l’ampliamento dell’offerta formativa. Anche se si svolge fuori orario e senza obbligo di frequenza, rientra nella detrazione.

Vedi anche: Spese istruzione scolastica figli, Mantenimento dei figli, Figli maggiorenni studenti a carico, Figli a carico, Detrazione 19% spese conservatorio e scuole AFAM e Bonus centri estivi e sport per i figli.

Domande frequenti

La mensa scolastica dà diritto alla detrazione?

Sì, espressamente. Le istruzioni AdE citano la mensa scolastica e i servizi integrativi come l'assistenza al pasto e il pre e post scuola tra le spese ammesse (codice 12).

Qual è il massimale della detrazione per istruzione scolastica?

1.000 euro per alunno all'anno. Se hai due figli a scuola, il tetto è 1.000 euro per ciascuno, non 1.000 euro in totale.

Le gite scolastiche sono detraibili?

Sì, rientrano nelle spese di istruzione detraibili con codice 12, dentro il tetto di 1.000 euro per alunno.

Devo pagare con carta o bonifico?

Sì. Dal 2020 la detrazione del 19% per le spese di istruzione spetta solo se il pagamento è tracciabile (bonifico, carta, PagoPA, MAV). Non vale il contante.

La scuola privata non statale è ammessa?

Solo se la scuola fa parte del sistema nazionale di istruzione (paritaria ai sensi della L. 62/2000). Le scuole private non paritarie non sono ammesse al codice 12.

Posso detrarre anche il corso di teatro organizzato dalla scuola?

Sì, se il corso è stato deliberato dagli organi d'istituto per l'ampliamento dell'offerta formativa. Anche se si svolge fuori orario e senza obbligo di frequenza, rientra nella detrazione.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.