Testo dell'articoloVigente
In sintesi
- Assegno Unico Universale: dal 1° marzo 2022 ha sostituito la detrazione IRPEF per i figli di età inferiore a 21 anni.
- Detrazione per figli over 21: spetta ancora per i figli dai 21 ai 29 anni (compresi) fiscalmente a carico.
- Figli disabili over 21: la detrazione spetta senza limiti di età per i figli con disabilità ai sensi della legge 104/1992, ed è cumulabile con l’Assegno Unico.
- Limite di reddito del figlio: per essere considerato a carico il figlio da 21 a 24 anni deve avere un reddito complessivo non superiore a 4.000 euro; da 25 anni in su, non superiore a 2.840,51 euro.
- Abolizione over 30: dal 2025 non spetta più alcuna detrazione per i figli di 30 anni o più privi di disabilità.
- Ripartizione tra genitori: la detrazione si divide in misura del 50% ciascuno, salvo accordo diverso per attribuirla al genitore con reddito più elevato.
Cosa è cambiato con l'assegno unico e quando spetta ancora la detrazione
Se hai figli, probabilmente ti sei accorto che qualcosa è cambiato nella tua dichiarazione degli ultimi anni. Dal 1° marzo 2022, per i figli con meno di 21 anni non esiste più la detrazione IRPEF nel modello 730: al suo posto c’è l’Assegno Unico Universale, che viene erogato direttamente dall’INPS su richiesta. Non devi fare nulla nel 730 per questo beneficio: riguarda già la tua busta paga o il tuo conto corrente.
La detrazione IRPEF per figli a carico nel 730/2026 (anno d’imposta 2025) sopravvive però per una fascia specifica: i figli dai 21 anni compiuti fino ai 29 anni compresi, che non superano il limite di reddito per essere considerati a carico. Se il figlio compie 21 anni a giugno 2025, la detrazione spetta solo per i 7 mesi da giugno a dicembre. Dal 2025 la detrazione per figli di 30 anni o più è abolita, salvo che abbiano una disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/1992.
Per i figli con disabilità over 21 le regole sono più favorevoli: la detrazione IRPEF non ha limiti di età e, novità importante, è cumulabile con l’Assegno Unico Universale eventualmente percepito. Questo significa che un genitore con un figlio disabile di 35 anni può ottenere sia la detrazione sia l’assegno, senza che uno escluda l’altro.
Anche se il figlio non dà diritto alla detrazione (perché ha meno di 21 anni o più di 30 senza disabilità), i suoi dati vanno comunque indicati nel prospetto dei familiari a carico del modello 730: servono per riconoscere altre agevolazioni legate alla presenza di figli, come alcune deduzioni o detrazioni di spesa.
| Situazione del figlio | Detrazione IRPEF spettante |
|---|---|
| Figlio con meno di 21 anni | No (sostituita da Assegno Unico INPS) |
| Figlio da 21 a 29 anni, reddito <= 4.000 euro (se ha meno di 25 anni) o <= 2.840,51 euro | Sì, proporzionale ai mesi |
| Figlio di 30 anni o più, senza disabilità | No (abolita dal 2025) |
| Figlio con disabilità (L. 104/1992) di qualsiasi età over 21 | Sì, cumulabile con Assegno Unico |
Esempio pratico
-
Tizio ha due figli: il primo nato a febbraio 2003 (22 anni per tutto il 2025, reddito zero), il secondo nato a marzo 2022 (3 anni). Per il figlio più grande Tizio può indicare la detrazione per figli a carico per tutti e 12 i mesi. Per il figlio piccolo, invece, non spetta alcuna detrazione nel 730 perché sotto i 21 anni: Tizio deve però avere già richiesto all’INPS l’Assegno Unico. Nonostante non ci sia detrazione, i dati del figlio piccolo vanno comunque inseriti nel prospetto dei familiari a carico.
Documenti necessari
- Codici fiscali di tutti i figli da indicare nel prospetto familiari a carico
- Documentazione dell’INPS relativa all’Assegno Unico percepito (per verifica, non da allegare)
- Certificazione di disabilità (L. 104/1992) per figli disabili over 21
- Certificazione Unica del datore di lavoro (contiene i dati dei familiari a carico già comunicati)
Figlia che compie 21 anni a metà anno
Scenario. Caio ha una figlia nata ad agosto 2004. A agosto 2025 compie 21 anni. Per i mesi precedenti al compimento, per lei non spettava detrazione (Assegno Unico). Da agosto in poi, essendo over 21 e con reddito zero, entra nella fascia con detrazione.
Come si applica. Nel prospetto familiari a carico, nella colonna relativa ai mesi in cui spetta la detrazione per figli over 21, Caio dovrà indicare ‘5’ (agosto, settembre, ottobre, novembre, dicembre). La detrazione viene calcolata proporzionalmente dal CAF o dal professionista.
In pratica
- Indicare i dati della figlia nel prospetto familiari a carico per tutti e 12 i mesi.
- Nella colonna ‘mesi detrazione figlio eta 21-30’ scrivere ‘5’ (i mesi da agosto a dicembre).
- Per i 7 mesi precedenti, l’Assegno Unico continua a essere erogato dall’INPS: non serve fare nulla nel 730.
Figlio disabile di 35 anni
Scenario. Sempronio ha un figlio di 35 anni con disabilità grave riconosciuta ai sensi della legge 104/1992 e con reddito complessivo di 1.800 euro. Sempronio percepisce anche l’Assegno Unico per questo figlio.
Come si applica. Nonostante il figlio abbia più di 30 anni, la disabilità riconosciuta dalla L. 104/1992 fa sì che la detrazione IRPEF spetti comunque, senza limiti di età. La detrazione è cumulabile con l’Assegno Unico: Sempronio mantiene entrambi i benefici.
In pratica
- Barrare la casella ‘D’ (disabilità) nel prospetto familiari a carico per il figlio.
- Indicare 12 mesi a carico e la percentuale di detrazione (100% o 50% se l’altro genitore è presente).
- L’Assegno Unico non va dichiarato nel 730 e non riduce la detrazione.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
I figli sotto i 21 anni vanno ancora scritti nel 730?
Sì. Anche se non danno diritto alla detrazione IRPEF, i loro dati devono essere indicati nel prospetto dei familiari a carico perché servono per riconoscere altre agevolazioni (ad esempio alcune detrazioni per spese sostenute nell’interesse dei figli).
Devo indicare l'Assegno Unico nel modello 730?
No. L’Assegno Unico viene erogato direttamente dall’INPS e non compare nel 730. Non devi fare nulla nella dichiarazione dei redditi per riceverlo o mantenerlo.
La detrazione per mio figlio di 28 anni spetta se lavora part-time?
Dipende dal suo reddito complessivo. Se ha tra 21 e 24 anni il limite è 4.000 euro; da 25 anni in poi il limite scende a 2.840,51 euro. Se il reddito supera la soglia, non è fiscalmente a carico e non spetta la detrazione.
Posso attribuire tutta la detrazione a me se mio marito ha un reddito basso?
Sì. I genitori possono decidere di comune accordo di attribuire l’intera detrazione al genitore con reddito più elevato, per evitare che la parte che eccede l’imposta dell’altro genitore vada perduta.
Un figlio con disabilità di 40 anni dà ancora diritto alla detrazione?
Sì, senza limiti di età. Per i figli con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/1992 la detrazione spetta indipendentemente dall’eta, ed è cumulabile con l’Assegno Unico Universale.
Quanti mesi devo indicare per un figlio nato a settembre 2025?
Per un figlio nato a settembre 2025, la detrazione (se over 21, quindi non è questo il caso) non spetterebbe per il 2025. In ogni caso, per un neonato sotto i 21 anni, non spetta la detrazione IRPEF ma l’Assegno Unico. I mesi del figlio nel prospetto familiari vanno contati da settembre: indicare ‘4’.
Domande frequenti
I figli sotto i 21 anni vanno ancora scritti nel 730?
Sì. Anche se non danno diritto alla detrazione IRPEF, i loro dati devono essere indicati nel prospetto dei familiari a carico perché servono per riconoscere altre agevolazioni (ad esempio alcune detrazioni per spese sostenute nell'interesse dei figli).
Devo indicare l'Assegno Unico nel modello 730?
No. L'Assegno Unico viene erogato direttamente dall'INPS e non compare nel 730. Non devi fare nulla nella dichiarazione dei redditi per riceverlo o mantenerlo.
La detrazione per mio figlio di 28 anni spetta se lavora part-time?
Dipende dal suo reddito complessivo. Se ha tra 21 e 24 anni il limite è 4.000 euro; da 25 anni in poi il limite scende a 2.840,51 euro. Se il reddito supera la soglia, non è fiscalmente a carico e non spetta la detrazione.
Posso attribuire tutta la detrazione a me se mio marito ha un reddito basso?
Sì. I genitori possono decidere di comune accordo di attribuire l'intera detrazione al genitore con reddito più elevato, per evitare che la parte che eccede l'imposta dell'altro genitore vada perduta.
Un figlio con disabilità di 40 anni dà ancora diritto alla detrazione?
Sì, senza limiti di età. Per i figli con disabilità riconosciuta ai sensi della legge 104/1992 la detrazione spetta indipendentemente dall'eta, ed è cumulabile con l'Assegno Unico Universale.
Quanti mesi devo indicare per un figlio nato a settembre 2025?
Per un figlio nato a settembre 2025, la detrazione (se over 21, quindi non è questo il caso) non spetterebbe per il 2025. In ogni caso, per un neonato sotto i 21 anni, non spetta la detrazione IRPEF ma l'Assegno Unico. I mesi del figlio nel prospetto familiari vanno contati da settembre: indicare '4'.
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