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Il CCNL Gomma Plastica istituisce un sistema di welfare bipartito: il Fondo Pensione Gomma Plastica per la previdenza complementare e il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa di settore. I contributi sono versati da datore e lavoratore congiuntamente. L’adesione al fondo di previdenza dà diritto al contributo datoriale aggiuntivo e alla portabilità del TFR.
Tabella riepilogativa
| Soggetto | Aliquota sul minimo tabellare | Note |
|---|---|---|
| Datore di lavoro | ~1,50% della retribuzione utile | Obbligatorio per chi aderisce |
| Lavoratore | ~1,00% della retribuzione utile | Volontario (ma conveniente) |
| TFR versato al Fondo | Quota annua TFR completa | In alternativa al TFR in azienda |
| Contributo datore su TFR aggiuntivo | +0,50% (nelle aziende che lo prevedono) | Da accordo aziendale |
Aliquote indicative; le percentuali esatte sono fissate dal CCNL vigente e dagli accordi aziendali. La contribuzione al Fondo Pensione è fiscalmente deducibile dal reddito del lavoratore fino a 5.164,57 € annui.
Il Fondo Pensione Gomma Plastica
Il Fondo Pensione Gomma Plastica è il fondo pensione complementare negoziale di settore, istituito dalle parti firmatarie del CCNL. È un fondo a contribuzione definita, autorizzato e vigilato dalla COVIP. I lavoratori che aderiscono al fondo versano la propria quota contributiva, il datore versa il contributo patronale obbligatorio e il TFR maturando (se destinato al fondo).
Il fondo offre linee di investimento con diverso profilo di rischio-rendimento (garantita, bilanciata, azionaria). I rendimenti storici dei fondi pensione negoziali di settore industriale sono generalmente superiori alla rivalutazione del TFR tenuto in azienda nel lungo periodo.
Assistenza sanitaria integrativa
Il CCNL Gomma Plastica prevede l’adesione obbligatoria dei lavoratori (operai e impiegati) al Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa di settore. Il fondo copre prestazioni sanitarie non coperte interamente dal SSN o con tempi di attesa lunghi:
- Visite specialistiche e diagnostica;
- Interventi chirurgici (ricoveri ordinari e day hospital);
- Cure odontoiatriche (secondo il piano sanitario);
- Fisioterapia e riabilitazione (utile per infortuni da movimentazione manuale carichi o posture incongrue);
- Assistenza protesica e acquisto occhiali da vista (secondo massimali).
Il contributo è versato congiuntamente da datore e lavoratore. L’iscrizione avviene automaticamente all’assunzione; il lavoratore deve registrarsi al portale del fondo per attivare la tessera sanitaria.
Welfare aziendale di secondo livello
Le aziende di medie e grandi dimensioni del settore (in particolare i gruppi multinazionali della gomma tecnica e dei pneumatici) hanno sviluppato piani di welfare aziendale integrativo attraverso accordi di secondo livello. I contenuti tipici includono:
- Buoni pasto o mensa aziendale;
- Contributi per asili nido o rimborso spese scolastiche;
- Polizze assicurative long-term care o vita;
- Piattaforme di flexible benefit con conversione del Premio di Risultato in welfare detassato.
La conversione del PDR in welfare è fiscalmente agevolata: i benefit in natura non concorrono a formare reddito di lavoro dipendente entro i limiti di legge (art. 51 TUIR), con un vantaggio netto per il lavoratore rispetto alla percezione monetaria.
Portabilità e riscatto anticipato del Fondo Pensione
In caso di cambio di azienda, la posizione individuale nel Fondo Gomma Plastica può essere:
- Trasferita a un altro fondo pensione (negoziale del nuovo settore o aperto);
- Mantenuta nel Fondo Gomma Plastica come posizione quiescente senza contribuzione attiva;
- Riscattata solo in casi di disoccupazione prolungata (oltre 12 mesi) o invalidità permanente: riscatto parziale (50%) o totale.
Il riscatto è soggetto a tassazione separata con aliquota del 15% (scalabile fino al 9%). L’anticipazione della posizione è ammessa per acquisto prima casa (fino al 75%) dopo 8 anni di iscrizione al fondo.
Casi pratici
Domande frequenti
Il Fondo Pensione Gomma Plastica è obbligatorio?
Cos'è il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa di settore?
Posso portare la mia posizione nel Fondo Pensione se cambio settore?
Il PDR può essere convertito in welfare?
Cosa succede alla mia posizione nel Fondo Pensione se vengo licenziato?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Gomma Plastica. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Il Fondo Pensione Gomma Plastica è obbligatorio?
L'adesione è volontaria, ma fortemente conveniente: solo aderendo il lavoratore ottiene il contributo datoriale aggiuntivo (1,5% della retribuzione). Chi non aderisce lascia il TFR in azienda e rinuncia al contributo patronale.
Cos'è il Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa di settore?
Un fondo bilaterale che eroga prestazioni sanitarie integrative al SSN (visite specialistiche, ricoveri, odontoiatria, fisioterapia) per i lavoratori del settore gomma-plastica. L'iscrizione è obbligatoria per i lavoratori in forza alle aziende che applicano il CCNL.
Posso portare la mia posizione nel Fondo Pensione se cambio settore?
Sì. La posizione può essere trasferita a qualsiasi altro fondo pensione (negoziale o aperto) autorizzato COVIP. La portabilità è un diritto del lavoratore esercitabile in qualsiasi momento.
Il PDR può essere convertito in welfare?
Sì, se previsto dall'accordo aziendale. I benefit di welfare (buoni pasto, rimborso spese scolastiche, polizze vita ecc.) sono esenti da tassazione IRPEF e contributi entro i limiti dell'art. 51 TUIR.
Cosa succede alla mia posizione nel Fondo Pensione se vengo licenziato?
La posizione rimane nel fondo come quiescente. Se la disoccupazione si prolunga oltre 12 mesi, è possibile il riscatto parziale (50%) o totale, con tassazione al 15%. Altrimenti il montante resta investito fino alla pensione.
Vedi anche